PREGHIERA DELLA MISERICORDIA
I Salmi sono la preghiera della Chiesa : essa quando prega non ne sa fare a meno. Per venti secoli è sempre stato così. Una sola è la ragione della fedeltà: non c’è altro libro della Scrittura che sia essenzialmente e direttamente un libro di preghiera. I Salmi sono Parola di Di o che ascolto ed è parola che io rivolgo direttamente a Dio. É subito preghiera; il dialogo è già in atto. I Salmi sono una guida verso la pienezza della fede: in essi si esprime la preghiera dell’uomo imperfetto; in essi si sperimenta la misericordia divina.
L’incontro fra Dio e l’uomo
Per comunicare con noi, Dio doveva assumere il nostro linguaggio; anzi, la lingua e le categorie culturali di un popolo concreto. Dio si è umiliato profondamente: “quella” parola umana è divenuta Parola di Dio.
Ne consegue che la storia e l’esperienza di Israele è diversa dalle altre, è fuori serie. I dati di quella esperienza hanno un valore normativo. Vi è compromessa l’umanità intera, perché in quelle vicende si giocano le sue sorti. Dio, parlando per mezzo di Israele, ha assunto per sempre le sue esperienze e la sua cultura. La Rivelazione vi è incorporata e ne diviene inseparabile.
Vi è un’altra conseguenza. Quella paro la, dal momento che l’ha assunta, non è più solo quella di un popolo, ma appartiene all’umanità intera. Attraverso Israele Dio vuole rivolgersi a tutti: così diventa la parola dell’uomo totale. La storia di Israele è divenuta paradigma della storia universale. La sua cultura è divenuta capace di esprimere tutta intera l’esperienza umana: quindi, vi è nei Salmi tutto il mondo umano. Sono uno specchio fedele della vita umana. Sono “cattolici”: hanno la voce del mondo.
Ma, perché io viva i Salmi, bisogna che diventino la “mia” parola. Se sono parole dell’umanità, bisogna che allarghi i confini della mia persona; devo essere capace di comunione con tutti; devo uscire dal guscio soffocante dell’egoismo. Così l’universo diventa mio e tutta l’umanità vive nel mio cuore. Attraverso i Salmi il nostro cuore entra in sintonia con la misericordia di Dio.
All’umiliazione di Dio fa riscontro un innalzamento dell’uomo: è chiamato, infatti, ad appropriarsi della stessa Parola divina. Dal momento che Dio ha parlato all’uomo nel suo linguaggio, è possibile anche il movimento opposto: l’uomo può aggrapparsi a quelle parole, che sono sue e di Dio, e sale fino a Lui.
Quel Dio che ha parlato, ora è un Dio che “ascolta” e, accogliendo la nostra parola, accoglie anche noi. La nostra miseria sale fino alla sua santità e così l’uomo può far rimbalzare fino a Dio la sua stessa Parola. …
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