2. LA RELAZIONE SPONSALE
La precedente riflessione ha sottolineato l’aspetto della fraternità, perché è uno degli elementi fondamentali della nostra esperienza religiosa e, soprattutto, della nostra esperienza umana: proprio partendo dalla realtà umana dell’esperienza comune noi possiamo fare, per analogia, queste considerazioni sulla vita religiosa.
2.1 Il valore dell’esperienza
Qualcuno ha detto che chi non vive l’esperienza umana dei fratelli di sangue è «dimezzato». Tuttavia, non è necessario che ci sia di fatto questa esperienza umana, per comprendere che cosa significhi «fraternità». Lo sappiamo bene anche in questioni morali: non è necessario «fare» il male, per capire che cosa è male; non è necessario provare tutto, per conoscere la realtà umana. Non è necessario essere sposati per sapere che cos’è l’amore.
Talvolta l’esperienza personale di una relazione coi fratelli, con il coniuge, con i genitori non è affatto ideale e, forse, neanche buona. Ci sono dei casi bellissimi di amore fra fratelli, che sono un esempio ed offrono il modello all’analogia teologica; ma ci sono, purtroppo, anche tanti casi di fratelli che hanno litigato fra di loro, rompendo ogni rapporto e coltivando per anni odio e rancore. Lo stesso si può dire dei rapporti fra due sposi o fra genitori e figli: se si parte dal reale comportamento di certi mariti, sarà impossibile dire che Dio è sposo del suo popolo; ugualmente non è paragonabile Dio ad un padre, se abbiamo davanti agli occhi l’esperienza di un padre umano prepotente e insensibile.
L’esperienza umana di livello naturale non è necessaria al singolo: si tratta, infatti, di una realtà che può essere compresa e assimilata per esperienza mediata. Una formazione umana, infatti, si completa anche nella osservazione e nello studio dell’umanità. Una esperienza di fratellanza si può avere osservando la realtà di un’altra famiglia, impegnandosi a conoscere l’umanità. Si può avere un’esperienza di tipo letterario o culturale, che entra veramente a far parte della nostra esperienza: fanno parte di noi, infatti, molte situazioni che abbiamo semplicemente letto o conosciuto per testimonianza esterna. Senza passare materialmente in quelle realtà le abbiamo vissute realmente. …
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