Quando avrete passato il Giordano, elevate al Signore
un altare di pietre non toccate dal ferro;
su questo altare offrirete olocausti
e vittime di pace al vostro Dio.
Cfr. Dt 27, 4-7
LETTURA
Quanto è grande la casa di Dio.
SALMO
«Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe. R/.
Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato. R/.
Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R/.
Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti». R/.
EPISTOLA
In una casa grande non vi sono soltanto vasi d’oro, ma anche d’argilla.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Gesù entrò nel tempio, gli si avvicinarono ciechi e storpi e li guarì.
In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».
Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera.
Voi invece ne fate un covo di ladri».
Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:
Dalla bocca di bambini e di lattanti
hai tratto per te una lode?».
Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.
PREGHIERA DEI FEDELI
R/. Dona alla tua Chiesa pace e unità!
- Per la nostra e tutte le comunità di rito ambrosiano, perché, nell’accoglienza di ogni uomo, manifestino il volto attento e gioioso di Cristo, buon Pastore: preghiamo. R.
- Per la società civile, perché si impegni nel servizio delle famiglie, dei poveri e degli emarginati: preghiamo. R.
- Per tutti noi, perché, rinnovando la nostra fede in Cristo e nella sua Parola, possiamo arrivare alla piena conoscenza della verità e della giustizia: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
S. AGOSTINO
Dall’Esposizione sul Salmo 130, 3
L’assemblea dei fedeli è tempio e corpo di Cristo.
Nel salmo (che stiamo trattando) risuona la voce di questo tempio. Come ho detto, infatti, è in questo tempio che si invoca Dio in spirito e verità e lì egli esaudisce: non nel tempio materiale (del giudaismo), dove c’era soltanto un’immagine rappresentativa di ciò che sarebbe avvenuto più tardi. L’antico tempio è stato abbattuto; ma forse che per questo è rovinata anche la casa della nostra preghiera? Tutt’altro! Non si può infatti chiamare casa della nostra preghiera il tempio che venne abbattuto, se di questa casa della preghiera dice la Scrittura: La mia casa sarà chiamata casa della preghiera per tutte le genti. E voi avete ascoltato le parole pronunciate a sua volta dal nostro Signore Gesù Cristo: Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa della preghiera per tutte le genti: ma voi l’avete fatta spelonca di ladri. Ma questi tali che vollero fare della casa di Dio una spelonca di ladri riuscirono forse a distruggere il tempio? Lo stesso è da dirsi di quanti nella Chiesa cattolica menano una vita riprovevole: per quanto sta in loro vorrebbero ridurre la casa di Dio a una spelonca di ladri, ma non per questo riusciranno ad abbattere il tempio. Verrà infatti il tempo quando saranno scacciati fuori mediante la fune dei loro peccati. Quanto invece al tempio di Dio, cioè al corpo di Cristo, all’assemblea dei fedeli, una sola ne è la voce, e come un solo uomo così canta nel salmo. Questa voce già l’abbiamo udita in parecchi salmi, ascoltiamola anche in questo. Se lo vogliamo, sarà anche la nostra voce; se lo vogliamo, potremo insieme ascoltare il cantore ed essere noi stessi nel nostro cuore dei cantori. Se al contrario non lo vogliamo, saremo dentro quel tempio come gente che compra e vende: saremo cioè persone che cercano se stesse. Entreremo nella Chiesa ma non per compiervi ciò che piace agli occhi di Dio. Ognuno di voi pertanto esamini con quali disposizioni ascolti (il salmo): se l’ascolta per deriderlo, se l’ascolta per buttarselo dietro le spalle, ovvero se l’ascolta per sintonizzarsi con esso, se cioè vi riconosce la propria voce e agli accenti del salmo unisce gli accenti del proprio cuore. Sta di fatto comunque che alla voce del salmo non si può imporre di tacere. Chi può, o meglio chi vuole, si lasci istruire; chi non vuole non frapponga ostacoli. Lasciamoci inculcare l’umiltà, poiché con tale raccomandazione comincia.
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