LETTURA
Baruc 3, 24-38 O Israele, quanto è grande la casa di Dio, / quanto è esteso il luogo del suo dominio! / È grande e non ha fine, / è alto e non ha misura! / Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, / alti di statura, esperti nella guerra; / ma Dio non scelse costoro / e non diede loro la via della sapienza: / perirono perché non ebbero saggezza, / perirono per la loro indolenza. / Chi è salito al cielo e l’ha presa / e l’ha fatta scendere dalle nubi? / Chi ha attraversato il mare e l’ha trovata / e l’ha comprata a prezzo d’oro puro? / Nessuno conosce la sua via, / nessuno prende a cuore il suo sentiero. / Ma colui che sa tutto, la conosce / e l’ha scrutata con la sua intelligenza, / colui che ha formato la terra per sempre / e l’ha riempita di quadrupedi, / colui che manda la luce ed essa corre, / l’ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore. / Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia / e hanno gioito; / egli le ha chiamate ed hanno risposto: «Eccoci!», / e hanno brillato di gioia per colui che le ha create. / Egli è il nostro Dio, / e nessun altro può essere confrontato con lui. / Egli ha scoperto ogni via della sapienza / e l’ha data a Giacobbe, suo servo, / a Israele, suo amato. / Per questo è apparsa sulla terra / e ha vissuto fra gli uomini.
SALMO
Sal 86 (87) Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe. R./
Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato. R./
Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati e lui,
l’Altissimo, la mantiene salda». R./
Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti». R./
R. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!
EPISTOLA
2Timoteo 2, 19-22 Carissimo, le solide fondamenta gettate da Dio resistono e portano questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e ancora: «Si allontani dall’iniquità chiunque invoca il nome del Signore». In una casa grande però non vi sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma anche di legno e di argilla; alcuni per usi nobili, altri per usi spregevoli. Chi si manterrà puro da queste cose, sarà come un vaso nobile, santificato, utile al padrone di casa, pronto per ogni opera buona. Sta’ lontano dalle passioni della gioventù; cerca la giustizia, la fede, la carità, la pace, insieme a quelli che invocano il Signore con cuore puro.
CANTO AL VANGELO
(Sal 146 (147), 2)
Alleluia, alleluia.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.
Alleluia.
VANGELO
Matteo 21, 10-17
In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: / “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. / Voi invece ne fate un covo di ladri». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: / “Dalla bocca di bambini e di lattanti / hai tratto per te una lode”?». / Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, con cuore libero e puro, invochiamo il Signore nostro Dio e, con fede, affidiamo alle sue premure di Padre le nostre invocazioni. Diciamo: Dona alla tua Chiesa pace e unità!
- Per la nostra Chiesa di Milano e tutte le comunità di rito ambrosiano, perché, nell’accoglienza di ogni uomo, manifestino il volto attento e gioioso di Cristo, buon Pastore: preghiamo. R.
- Per la società civile, perché si impegni nel servizio delle famiglie, dei poveri e degli emarginati: preghiamo. R.
- Per tutti noi, perché, rinnovando la nostra fede in Cristo e nella sua Parola, possiamo arrivare alla piena conoscenza della verità e della giustizia: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
GIOVANNI TAULERO
Discorsi, 46
Sta scritto: ‘‘La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti’’. Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri
Il nostro Signore entrò nel Tempio e, con l’aiuto di una sferza, scacciò fuori dal Tempio tutti coloro che compravano e vendevano e disse: « La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri ». Quale tempio è questo, divenuto una spelonca di ladri ? È l’anima e il corpo dell’uomo, i quali sono ben più realmente il tempio di Dio, di tutti i templi mai edificati (1 Cor 3,17 ; 6,19).
Quando il Nostro Signore vuole entrare in questo tempio, lo trova mutato in una spelonca di ladri e in un luogo di mercato. Chi sono questi mercanti ? Sono coloro che danno quello che hanno – il libero arbitrio – per ciò che non hanno – le cose di questo mondo. Quanto il mondo intero è pieno di tali mercanti ! Ce ne sono fra i sacerdoti e i laici, fra i religiosi, i monaci e le monache. Che vasto argomento di ricerca per chi volesse studiare come tanta gente sia così piena della propria volontà !… Dappertutto non vi si trova altro se non natura e volontà propria; tanti sono coloro che cercano in ogni cosa il proprio interesse. Se volessero, invece, concludere con Dio un contratto, donandogli la loro volontà, che felice affare farebbero!
Occorre che l’uomo voglia, segua, cerchi Dio in tutto quello che fa ; e quando avrà fatto tutto questo – bere, dormire, mangiare, parlare, ascoltare – lasci allora interamente le immagini delle cose, cosicché il suo tempio rimanga vuoto. Una volta che il tempio sarà vuotato, una volta che ne avrai scacciato questa frotta di ladri, cioè le immagini che lo ingombrano, potrai essere una casa di Dio (Ef 2,19), ma non prima, qualunque altra cosa tu faccia. Avrai allora la pace e la gioia del cuore, e nulla potrà più turbarti, nulla di ciò che ora ti preoccupa senza sosta, ti deprime e ti fa soffrire.
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