Introduzione al Convegno
Noi siamo riuniti nel Nome di Cristo. Chi siamo? Siamo consacrati e consacrate di tutto il mondo, nella varietà. Siamo a diretto servizio dei Vescovi della Chiesa.
Nel mondo sono presenti quasi 3000 tra Ordini e Congregazioni, mentre di quelle di diritto diocesano non se ne conosce il numero. Nel mondo siamo quasi un milione e mezzo di consacrati: il rapporto donne uomini è di circa 8/10 a 1.
A 50 anni dal Concilio Vaticano II, abbiamo ancora sfide da affrontare per portare Cristo:
- intercultarilità;
- apertura verso altri carismi;
- cooperazione;
- discernimento degli appelli della cultura attuale.
Papa Francesco ha dato alla vita religiosa cinque punti su cui riflettere:
a. Gioia: dove ci sono i religiosi c’è la gioia:
- Dio è capace di renderci felici;
- la vita comune alimenta la nostra gioia;
- il nostro servizio ci realizza come persone ed è fonte di gioia;
- anche noi proviamo fatiche, declino delle forze, delusioni, purificazioni: anche qui però la gioia è presente, perché simili a Cristo.
b. “svegliate il mondo!”
La caratteristica della vita consacrata è la profezia. La radicalità evangelica è chiesta a tutti, ma i religiosi seguono il Signore in modo profetico: è la capacità di leggere la storia e interpretare i segni, di denunciare il male/peccato del mondo perché liberi, non hanno padroni. Sono profeti che annunciano come Cristo ha vissuto sulla terra: stanno abitualmente dalla parte dei poveri e degli indifesi, perché Cristo stava da quella parte.
c. Esperti di comunione
Fare della Chiesa la casa della comunione. Comunione come sinodalità: è finito il tempo dei profeti solitari:
- comunione dei beni;
- correzione fraterna;
- comunione tra i diversi istituti;
- progetti comuni di formazione;
- sinergia tra i consacrati e oltre i confini. …
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


