PRIMA LETTURA
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.
SALMO RESPONSORIALE
R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
SECONDA LETTURA
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La manifestazione finale del Regno di Dio avverrà
quando il Signore Gesù si siederà sul trono della sua misericordia.
Di questo infatti si gloria il Figlio:
di rivelare al mondo l’amore del Padre.
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 26-38
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe. (vv. 32-33a)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 2, 22-36
[Davide] poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò. (vv. 30-31a)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 15, 20-28
Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. (vv. 24-25)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 2
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. (vv. 4-7)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TITO, CAP. 2, 11-3, 6
Nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. (v. 13)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 4, 14-16
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia. (v. 16a)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 7, 9-17
Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, né avranno più sete. (vv. 15b-16a)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 22, 1-5
Mi mostrò poi un fiume d’acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. (v. 1)
COMMENTO PATRISTICO
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, Discorso 79, 2
Venite, benedetti dal Padre mio, prendete possesso del regno preparato per voi dalla creazione del mondo. A quali beni, a quale felicità può essere paragonata questa espressione: essere benedetti, e benedetti dal Padre? Ma come si resero degni di tale onore? Qual fu la causa di questa benedizione? Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere e ciò che segue.
Quale onore, quale beatitudine in queste parole! E, notate, Cristo non dice loro: Prendete, ma ricevete in eredità, quale bene familiare, quale lascito paterno, come cosa vostra e che già da tempo vi era dovuta.
Prima ancora che voi nasceste, sembra dire, tutto ciò era già preparato e disposto per voi, perché io sapevo che voi sareste divenuti tali quali ora siete.
E in cambio di che cosa essi ricevono simili ricompense?
Per un tetto, per dei vestiti, per un pezzo di pane, per un po’ d’acqua fresca, per una visita a un malato, per essere entrati in un carcere. …
Ai malvagi, invece, dirà: Andate lontano da me, maledetti non aggiunge: dal Padre mio, perché non è lui a maledirli, ma le loro stesse opere – nel fuoco eterno, preparato, non per voi, ma per il diavolo e per i suoi angeli. Parlando del regno, aveva detto: Venite benedetti… ricevete in eredità il regno ed aveva aggiunto: preparato per voi prima della creazione del mondo; del fuoco, invece, non afferma la stessa cosa, ma rivela che è stato preparato per il diavolo. Io, infatti, vi avevo preparato il regno; il fuoco non è stato disposto per voi, bensì per il diavolo e per i suoi angeli; ma dato che voi stessi vi siete gettati in quel fuoco, incolpate voi stessi. …
Il solo compiere l’opera di misericordia non basterebbe a compensarti? Eppure il Signore, alla presenza di tutta l’umanità, e nello splendore della sua gloria ineffabile, ti loderà a gran voce e ti coronerà, proclamando che tu l’hai nutrito e l’hai accolto nella tua casa; e non si vergognerà di manifestare tutto questo, volendo far risplendere ancora di più la tua corona. Orbene, se i malvagi sono puniti secondo giustizia, i buoni vengono ricompensati per grazia.
Perché, anche quando avessero compiuto infinite opere buone, sarà la generosità della grazia a dar loro, in cambio di così piccoli e poveri aiuti, un cielo tanto grande, un regno e una gloria eterni.
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