Cesario di Heisterbach, I Libri dei miracoli (trad. Pietro Gelmi)

Cesario di Heisterbach, I Libri dei miracoli (trad. Pietro Gelmi)

Siamo felici di offrire l’opportunità di acquistare la prima traduzione e edizione italiana assoluta dei Libri dei Miracoli, scritto da un cistercense della seconda generazione Cesario di Heisterbach (o meglio Caesarius von Heisterbach), uno degli autori più noti, citati e prolifici della letteratura latina medievale. Libro che a sua volta prepara la prossima uscita editoriale del più noto Dialogus Miraculorum sempre dello stesso autore e tradotto dallo stesso prof.  Pietro Gelmi .

Nel nostro tempo così tormentato e confuso non abbiamo forse bisogno di riscoprire lo stupore avanti al miracolo?  

Cesario di Heisterbach

Monaco cisterciense della badia di Heisterbach, ove si venne a rifugiare dalla nativa Colonia nel 1199, e ove restò sino alla morte che lo colse intorno al 1240. Fu scrittore vivace e fecondo. L’opera sua principale è il Dialogus miraculorum: ricca e importante raccolta di esempî, cioè di racconti edificanti, inquadrati in un dialogo, che si svolge in dodici libri fra l’autore e un novizio. Ci sono storie e novelle d’ogni genere, in gran parte miracoli e visioni, alcune di materia tradizionale, molte nuove e originali, tutte preziose per la conoscenza degli usi, delle credenze, ecc. di quei tempi.

Vi attinsero largamente per due secoli scrittori e oratori sacri, sin che ci fu chi ebbe a fiutarvi qualche pericolo per la retta fede. Un altro scritto importante di Cesario è la Vita Engelberti, ove è tracciata con bella imparzialità la biografia dell’illustre arcivescovo di Colonia, ucciso a tradimento per odî politici nel 1225. Questo scritto doveva, nel primo disegno dell’autore, costituire il quarto e il quinto dei Libri VIII miraculorum, ch’egli aveva già cominciato a comporre; ma staccatane la Vita Engelberti, C. rinunciò probabilmente all’idea dei Libri VIII, e sotto questo titolo infatti non ci giunsero che i primi tre libri. Sono un’altra raccolta, meno fortunata ma pur notevole, di esempî. E di esempî sono ricche anche le numerose e interessanti Homiliae che C. ci ha lasciate. Minore interesse offre la sua Vita S. Elisabethae, tratta quasi per intero dai “detti delle quattro ancelle” della santa langravia di Turingia. Ma tutti gli scritti di Cesario, anche quelli qui non ricordati, contribuiscono a fare di lui, tra i suoi conterranei e coetanei, uno scrittore significativo.

Ediz.: Dialogus miraculorum, ed. J. Strange, Colonia 1851; Vita Engelberti, in Acta Sanctorum. nov., III, Bruxelles 1910, p. 623 segg.; Die Fragmente der Libri VIII miraculorum a cura di A. Meister, Roma 1901.

Bibl.: Cfr. A. Kaufmann, Cäsarius von Heisterbach: ein Beitrag zur Kulturgeschichte des 12. und 13. Jahrh, 2ª ed., Colonia 1862; A. F. Schönbach, Studien zur Erzählungsliteratur des Mittelalters, IV: Über C. v. H., in Sitzungsber. der k. Akademie d. Wiss. zu Wien, phil-hist. Cl., CXLIV (1902); e CXLIX (1908); J. Greven, Die Entstehung der Vita Engelberti des C. v. H., in Annalen des historischen Vereins f. d. Niederrhein, CII (1918), p. 1 segg.

Dall’ INTRODUZIONE

È quindi uno strumento edificante, di conversione e di salvezza, con l’intento di rendere palese al pubblico dei fedeli che ogni azione della vita quotidiana comporta una punizione o un premio nell’aldilà. Il quotidiano è costantemente in rapporto con l’eterno: ogni giorno, complice il nostro libero arbitrio, può farci allontanare da Dio o avvicinare al demonio.

I Libri VIII miraculorum, come del resto il Dialogus miraculorum, sono gremiti di exempla con finalità analoghe. In essi troviamo i più diversi ambiti di vita: vengono nominati differenti classi ed età, generi e tribù, caratteri e temperamenti. Ci sono motivi della letteratura narrativa nazionale e internazionale, si incontrano Teofilo, Policrate e l’antica mitologia germanica, con la gente che danza intorno a un idolo (un ariete, un montone o un albero di maggio), il cacciatore selvaggio che ruggisce o un drago che divora la luna. Per lo più prevale la rappresentazione del male e del perturbante, del vizio e dell’inferno; il piacevole e l’allegro sono raramente trattati. Ciò dovrebbe sottolineare il carattere istruttivo e moraleggiante dell’Exemplum.

La tradizione orale è la fonte principale. Cesario registrò tutto ciò che gli veniva raccontato da altri sacerdoti o laici sotto forma di strani accidenti. In alcuni casi elabora le proprie esperienze, in altri trae alimento da opere letterarie, che talvolta cita per nome. Egli menziona non solo la fonte da cui proviene la sua storia, ma anche i nomi delle persone coinvolte, il luogo e l’ora in cui si è verificato l’evento descritto. Cesario cerca di riferire in modo veritiero. Tuttavia, nel Medioevo le persone avevano una concezione della «verità» diversa da quella che hanno oggi.

Così   Cesario   presenta   anche   l’incredibile, le fiabe e le leggende come fatti reali, mentre al contra rio considera le cose quotidiane come miracoli.  A volte trasforma anche lui stesso gli eventi in un   miracolo.  Il tentativo di vedere un miracolo in ogni cosa dovrebbe sviluppare un effetto morale, ma anche dimostrare proposizioni dogmatiche.  Così egli fu un rappresentante significativo e importante dell’esperienza del mira colo e della fede del suo ordine, nonché della vasta massa del popolo.

Pietro Gelmi, nato a Leffe (BG) nel 1945 e residente a Gandino (BG), ha conseguito la Laurea in Lettere con successive specializzazioni in Filologia romanza, Paleografia e Archivistica. è studioso di storia medievale e locale, di dialettologia e tradizioni popolari. Pubblicazioni: Storia di Gandino e della sua Valle – Il Quattrocento (1996) e Il Cinquecento (2000); Scarlatto Garibaldino (2007); Così parlavano i nostri padri (2010); Gandino, la Storia (2012); I nostri padri parlano ancora (2013); Cinque leggende gotiche – Folclore valgandinese (2021). Frutto dell’interesse per le lingue romanze e per il latino medievale: Come educare una moglie adolescente – Le Ménagier de Paris (2021); Cesario di Heisterbach, Libri dei Miracoli, 3 voll. (2022). Intensa la ricerca archivistica in Italia e all’estero. Pubblica due brochure: Cronache Valgandinesi del Quattrocento (1996) e Memorie Valgandinesi del Cinque-Seicento. In avanzata fase di stesura Cesario di Heisterbach, Dialogo dei Miracoli (4 voll.), Il vello d’oro (l’antica arte della lana in Valgandino) e Altre cinque leggende gotiche. Collabora con la Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo.

 

I LIBRI DEI MIRACOLI di Cesario di Heisterbach si possono acquistare  a € 20 complessivamente per tutti e tre i volumi (spese di spedizione comprese) direttamente dall’autore con versamento sul CC bancario IBAN IT22E0503453060000000003656 intestato a Gelmi Pietro e Bertocchi Bianca.
Per richiederli e per fornire i dati di spedizione scrivere a:  gelmi-pietro@tiscali.it

 

 

 

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