Avvicinati anche tu a Siloe, cioè a colui
che è stato mandato dal Padre... Ti lavi
Cristo, perché tu possa vedere.
S. Ambrogio, Lettera 80, 5
III DI QUARESIMA – DOMENICA DI ABRAMO
In Dio la mia salvezza e la mia gloria,
è il Dio della mia forza
e mia speranza è lui.
In lui sperate, voi tutti qui riuniti,
aprite il vostro cuore innanzi a Dio
perché è il Signore, è lui che ci soccorre.
Sal 61 (62), 8-9
3.a Domenica di Quaresima – A
Nostro Signore chiese l’acqua per poterne
dare; chiese da bere come uno che ha
sete, per avere occasione di estinguere la sete.
S. Efrem, Diatessaron, 12, 16
II DI QUARESIMA – DOMENICA DELLA SAMARITANA
Grandi e mirabili le tue opere, Dio onnipotente,
tu che lavi la Chiesa col lavacro dell’acqua
in virtù della parola di vita,
perché la tua misericordia resta in eterno!
Giuste e vere le tue strade, Re dei secoli,
che guidi il tuo popolo attraverso il deserto!
Cfr. Ap 15, 3; Ef 5, 26; Sal 135 (136), 16
2.a Domenica di Quaresima – A
Oggi, sul monte Tabor, in modo del tutto
misterioso, si è visto come sarà la vita
futura nel regno del gaudio.
Anastasio Sinaita, Omelia sulla Trasf.
DOMENICA ALL’INIZIO DI QUARESIMA
Pietoso e pronto al perdono è il Signore
che non ci tratta secondo i nostri peccati,
ma, come un padre perdona i suoi figli,
così è pietoso con noi il nostro Dio.
Nel suo amore, che a tutti è vicino, cerchiamo rifugio
per celebrare con gioia
la pasqua del nostro Salvatore.
Cfr. Sal 102 (103), 8. 10. 13
1.a Domenica di Quaresima – A
Tutte le tentazioni che gli uomini avrebbero
dovuto subire, il Signore le ha subite
per primo nella carne che ha assunto:
Egli è stato tentato perché anche noi
possiamo vincere grazie alla sua vittoria.
Origene, Commento a Luca, XXIX, 3
M.F. Righi, Mercoledì delle Ceneri
Cito dalla meditazione di Md. Monica per una Quaresima passata: «Colei che mormora delle altre e critica aspramente i loro difetti, limiti ed errori, è colei che vaga al di fuori di sé, non entra mai nella sua stanza segreta dove si trova davanti al Padre, anzi, la evita ...
Leggi tutto »Guillaume Jedrzejczak, Omelia del Giovedì Santo
“Sapendo”! A più riprese, Giovanni usa, in questo piccolo brano del suo vangelo, questo verbo a proposito di Gesù. Gesù sapeva, era pienamente consapevole non solo di ciò che faceva, ma anche del perché. Per Giovanni, Gesù non subisce la sua Passione, ma sceglie di viverla. Questa piena consapevolezza, ...
Leggi tutto »M.F. Righi, Lectio divina della Settimana Santa – C
In questa santa settimana, cuore dell’anno liturgico, la liturgia propone alla contemplazione del nostro cuore e all’adesione della nostra libertà i santi misteri che compiono l’itinerario terreno del Figlio di Dio. Cominciamo con il seguirlo mentre come Re mite entra in Gerusalemme ...
Leggi tutto »Guillaume Jedrzejczak, Omelia della Domenica delle Palme
“Non lo conosco”! Questo grido di Pietro di fronte alla donna, lo interpretiamo spesso come il grido di tradimento di Gesù da parte dell'apostolo. Ed è vero, in un certo senso. Pietro rinnega il suo Signore perché ha paura di fronte alla gente che vuole condannare e uccidere Gesù!...
Leggi tutto »DOMENICA DELLE PALME
Nel nome del Signore
ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e negli inferi;
perché il Signore si è fatto obbediente
fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo proclamiamo:
«Gesù Cristo è Signore
nella gloria di Dio Padre».
Cfr. Fil 2, 8. 10-11
Domenica delle Palme – C
Con i fanciulli, ci gettiamo ai tuoi piedi:
pietà di noi, oppressi; consenti a subire
la croce e lacera tu la sentenza di morte,
tu che sei venuto per richiamare Adamo.
Romano il Melode, Inno 31, 10
M.F. Righi, Lectio divina della 5.a Domenica di Quaresima – C
Questa lettura della donna adultera offre un racconto ben costruito e molto sobrio. Nessun dettaglio superfluo si aggiunge al testo. La lettura e la comprensione del racconto non sembrano, a prima vista, offrire alcuna difficoltà e presentare semplicemente una lezione sulla ...
Leggi tutto »V DOMENICA DI QUARESIMA – DI LAZZARO
Ricòrdati, Signore, del tuo patto
perché la terra non sia desolata.
Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi
e non lasciarci perire.
Cfr. Gen 9, 15
5.a Domenica di Quaresima – C
Tutta la mia speranza non è se non nella
tua grandissima misericordia.
S. Agostino, Conf. 10, 29
Guillaume Jedrzejczak, Omelia della 4.a Domenica di Quaresima – C
Quello che aveva convinto il figlio minore a ritornare a casa, non era stata la fame e nemmeno l’amore filiale. Solo quando si era persuaso di aver assunto l’atteggiamento giusto, cioè quello di uno schiavo che non merita più di essere considerato come un figlio ...
Leggi tutto »M.F. Righi, Lectio divina della 4.a Domenica di Quaresima – C
Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che cosa sarebbero la nostra cultura, l’arte, e più in generale la nostra civiltà senza questa rivelazione di un Dio Padre pieno ...
Leggi tutto »IV DI QUARESIMA – del Cieco
Signore, da’ luce ai miei occhi
perché non mi addormenti nella morte;
perché l’avversario non dica:
«Sono più forte di lui».
Tu che hai aperto gli occhi al cieco nato,
con la tua luce illumina il mio cuore
perché io sappia vedere le tue opere
e custodisca tutti i tuoi precetti.
Cfr. Sal 12 (13), 4-5
4.a Domenica di Quaresima – C
La divina misericordia ci richiama, dopo
che abbiamo peccato, e ci apre, se torniamo,
le braccia della sua clemenza.
S. Gregorio Magno, Omelia 33, 8
M.F. Righi, Lectio divina della 3.a Domenica di Quaresima – C
“L’espressione “nome di Dio” significa Dio come Colui che è presente tra gli uomini. A Mosè, presso il roveto ardente, Dio aveva rivelato il suo nome, cioè si era reso invocabile, aveva dato un segno concreto del suo “esserci” tra gli ...
Leggi tutto »III DI QUARESIMA – di Abramo
In Dio la mia salvezza e la mia gloria,
è il Dio della mia forza
e mia speranza è lui.
In lui sperate, voi tutti qui riuniti,
aprite il vostro cuore innanzi a Dio
perché è il Signore, è lui che ci soccorre.
Sal 61 (62), 8-9
3.a Domenica di Quaresima – C
La penitenza precede, segue la grazia.
Non c’è, dunque, penitenza senza grazia,
né grazia senza penitenza; la penitenza
infatti deve prima condannare il peccato,
affinché la grazia possa cancellarlo.
S. Ambrogio, Ep. 69, 7
M.F. Righi, Lectio divina della 2.a Domenica di Quaresima – C
Nel loro insieme le letture di questa domenica ci presentano un ripetuto atto di fede: nel Deuteronomio il credo del popolo di IHWH giunto nella terra promessa, nella lettera ai Romani il credo della Chiesa, atto di fede della Nuova Alleanza, e nel Vangelo, il racconto di Luca ...
Leggi tutto »2.a Domenica di Quaresima – C
Saliamo sul monte, supplichiamo il Verbo
di Dio, affinché si mostri a noi nel
suo aspetto e nella sua bellezza.
S. Ambrogio, Esp. sul Vang. di Luca, VII, 12
M.F. Righi, Lectio divina della 1.a Domenica di Quaresima – C
Nel loro insieme le letture di questa domenica ci presentano un ripetuto atto di fede: nel Deuteronomio il credo del popolo di IHWH giunto nella terra promessa, nella lettera ai Romani il credo della Chiesa, atto di fede della Nuova Alleanza, e nel Vangelo, il racconto di Luca ...
Leggi tutto »1.a Domenica di Quaresima – C
In Cristo fosti tu ad essere tentato, in lui
tu riporti vittoria.
S. Agostino, Esp. sul sal. 60, 2
Guillaume Jedrzejczak, Omelia della Domenica delle Palme
Is 50, 4-7; Fil 2, 6-11; Mc 14, 1-15,47. — ⊕ — Questa domenica è la domenica dei contrasti. Da una parte, c’é il trionfo di Gesù acclamato dalla folla e trattato come un re! E dall’altra parte, c’é questo complotto dei capi del popolo e dei sacerdoti con …
Leggi tutto »DOMENICA DELLE PALME NELLA PASSIONE DEL SIGNORE
Nel nome del Signore
ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e negli inferi;
perché il Signore si è fatto obbediente
fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo proclamiamo:
«Gesù Cristo è Signore
nella gloria di Dio Padre».
Cfr. Fil 2, 8. 10-11
Domenica delle palme – B
Ricordi quell'asinello condotto al Signore?
Nessuno arrossisca: siamo noi quell'asinello.
Il Signore ci cavalchi e ci attiri
dove vuole lui: siamo il suo giumento,
andiamo verso Gerusalemme! Cavalcandoci
lui non veniamo oppressi, ma elevati.
Guidandoci lui non devieremo.
S. Agostino, Discorso 189, 4
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