«Colei che veniva a me, ha ricevuto la forza, poiché un segreto vigore mi ha sottratto. Perché, Simone figlio di Giovanni, tu mi dici che una immensa folla addosso mi si accalca? …
Leggi tutto »Pseudo-Dionigi Areopagita, La gerarchia celeste (testo)
ARGOMENTO. – I. Si insegna che ogni luce, ogni grazia spirituale ci viene dal Padre e ci riporta a lui. – II. Dopo un’invocazione a Cristo, ci si propone di spiegare le gerarchie celesti per mezzo degli oracoli divini che, sotto la varietà del figurato, celano la semplicità del senso …
Leggi tutto »Pseudo-Dionigi Areopagita, La teologia mistica (testo)
I. Trinità sovraessenziale oltremodo divina ed oltremodo buona, custode della sapienza dei Cristiani relativa a Dio, guidaci verso la cima oltremodo sconosciuta, oltremodo risplendente ed altissima dei mistici oracoli, dove i misteri semplici, assoluti ed immutabili della teologia vengono svelati nella tenebra luminosissima del silenzio …
Leggi tutto »Leone Magno, Lettera a Flaviano (testo)
Letta la lettera della Tua Dilezione (e ci meravigliamo che sia stata scritta così tardi), e scorso l’ordine degli atti dei vescovi, finalmente abbiamo potuto renderci conto dello scandalo sorto fra voi contro l’integrità della fede. Quello che prima sembrava oscuro, ci appare in tutta la sua chiarezza. …
Leggi tutto »Leone Magno, Discorsi nella Solennità dell’Epifania (testo)
É poco tempo che abbiamo celebrato il giorno nel quale la Vergine intemerata ha dato alla luce il Salvatore del genere umano. Ora, dilettissimi, la veneranda festività dell’Epifania ci fa prolungare le gioie, affinché tra i misteri, così vicini con solennità tra loro connesse, la nota di esultanza e il fervore …
Leggi tutto »Leone Magno, Discorsi nel Natale del Signore (testo)
Oggi, dilettissimi, è nato il nostro Salvatore: rallegriamoci! Non è bene che vi sia tristezza nel giorno in cui si nasce alla vita, che, avendo distrutto il timore della morte, ci presenta la gioiosa promessa dell’eternità. Nessuno è escluso dal prendere parte a questa gioia, perché il motivo del gaudio …
Leggi tutto »Leone Magno, Omelie nel giorno natalizio (testo)
«Le mie labbra proclamino la lode del Signore»: l’anima mia e il mio spirito, la carne e la lingua benedicano il suo santo nome. Infatti non è indice di modestia, ma di ingratitudine tacere i benefici divini, ed è cosa conveniente che si incominci a prestare la venerazione al consacrato …
Leggi tutto »Leone Magno, Lettere dogmatiche (testo)
Finalmente m’è stato consentito, dilettissimo fratello nell’episcopato, di poter leggere la lettera che tu ci hai inviato. Mi meravigliavo che essa tardasse tanto a giungere. Insieme ho potuto leggere gli atti sinodali che la accompagnavano. …
Leggi tutto »Paolino da Nola, Antologia (testo)
L`apostolo Paolo grida: “Non abbiamo portato nulla venendo in questo mondo, neanche lo possiamo portar via” (1Tm 6,7) e anche: “Che cosa hai, che tu non abbia ricevuto?” (1Cor 4,7). Perciò, carissimi, non siamo avari del nostro, ma diamo a interesse ciò che ci è stato affidato. Abbiamo ricevuto dei …
Leggi tutto »Girolamo, La verginità (testo)
Lettera che anticipa quanto viene esposto in seguito, consistente in un’esortazione alla vita virtuosa. Lo scopo del trattato è d’infondere in coloro che lo leggeranno il desiderio della vita virtuosa. Poiché, come dice il divino apostolo, la vita secolare è soggetta a molte distrazioni, il nostro scritto non può fare …
Leggi tutto »Massimo di Torino, Antologia (testo)
Questo numero di quaranta giorni non fu stabilito dagli uomini, ma consacrato da Dio, né indetto per considerazioni terrene, ma ordinato dalla celeste maestà (…) E Dio ci ha ordinato di osservare l’impegno quaresimale in questo periodo dell’anno quando tutta la natura si rinnova e risorge. …
Leggi tutto »Ilario di Poitiers, Antologia (testo)
Mi sono messo in cerca del senso della vita. Ricchezza e agi presentano dapprima un’attrattiva … Tuttavia, la maggioranza degli esseri umani, spinti dalla loro stessa natura, hanno scoperto che l’uomo ha qualcosa di meglio da fare che rimpinzarsi e ammazzare il tempo. …
Leggi tutto »Giovanni Crisostomo, La verginità (testo)
1. I Giudei non riconoscono la bellezza della verginità: non c’è da meravigliarsene, giacché non hanno rispettato neppure Cristo, nato da una vergine. I Greci, invece, l’ammirano e la venerano, ma solo la Chiesa di Dio la imita con zelo. Quanto alle vergini degli eretici, io non le chiamerei vergini, …
Leggi tutto »Giovanni Crisostomo, Dalle omelie sul Vangelo di Giovanni (86,2-3) (testo)
Le porte erano chiuse, e Gesù entrò all’improvviso. Certo il racconto fatto precedentemente dalla donna aveva istillato nei loro animi una grande fede: d’altra parte, egli mostrò ad essi il suo volto raggiante e soave. Non era apparso prima, perché aspettava che tutti si fossero riuniti: e infatti essi erano …
Leggi tutto »Giovanni Crisostomo, Commento alla Prima lettera a Timoteo (testo)
Il Commento alla Prima Lettera a Timoteo del «Bocca d’Oro», che viene qui presentato per la prima volta in versione italiana, risponde a una duplice motivazione. La prima, propriamente pastorale, si propone di focalizzare l’ardore apostolico e missionario che ha contraddistinto la figura di quest’«instancabile predicatore ed esegeta della parola …
Leggi tutto »Gregorio di Nissa, Sulle beatitudini (testo)
“Vedendo le folle il Signore salì sul monte e, sedutosi, lo raggiunsero i suoi discepoli; dischiusa la bocca li ammaestrava dicendo: Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,1). Quale discepolo del Logos, tra coloro che si sono radunati, è degno di ascendere …
Leggi tutto »Gregorio di Nissa, La verginità (testo)
Lo scopo del trattato è d’infondere in coloro che lo leggeranno il desiderio della vita virtuosa. Poiché, come dice il divino apostolo, la vita secolare è soggetta a molte distrazioni, il nostro scritto non può fare a meno di raccomandare la vita basata sulla verginità come porta d’ingresso ad una …
Leggi tutto »Gregorio di Nazianzo, Poesie (testo)
Riconosci l’origine della tua esistenza, del respiro, dell’intelligenza, della sapienza, ci? che più conta, della conoscenza di Dio, della speranza del Regno dei cieli, dell’onore che condividi con gli angeli, della contemplazione della gloria, ora certo come in uno specchio e in maniera confusa, ma a suo tempo in modo …
Leggi tutto »Gregorio di Nazianzo, Antologia dalle Orazioni teologiche (testo)
Conta di più il numero dei fedeli o la qualità della fede? Dove sono allora quelli che ci rinfacciano la povertà e vanno superbi della loro ricchezza? Quelli che definiscono la Chiesa in base al numero delle persone, e disprezzano il “piccolo gregge”? Quelli che arrivano a misurare la divinità …
Leggi tutto »Gregorio di Nazianzo, Carme II, 2, 3 (testo)
O padre, che Dio, ingenerato e imperituro, ha dato qui a me Dio generato e perituro, per concedere agli uomini il premio e la gloria; come, infatti, genitore di tutte le cose e supremo pastore è Cristo Signore, che volge il mondo secondo i suoi grandi disegni, così anche per …
Leggi tutto »Didaché (testo)
1. Due sono le vie, una della vita e una della morte, e la differenza è grande fra queste due vie. 2. Ora questa è la via della vita: innanzi tutto amerai Dio che ti ha creato, poi il tuo prossimo come te stesso; e tutto quello che non vorresti …
Leggi tutto »Erma, Il pastore (testo)
La Prima visione del Pastore di Erma nella versione latina. Codice del sec. XV L’uomo giusto desidera le cose giuste. I – 1. Chi mi aveva allevato a Roma mi vendette a una certa Rode. La ritrovai dopo molti anni e incominciai ad amarla come sorella. 2. Trascorso qualche tempo, …
Leggi tutto »Policarpo di Smirne, Lettera ai Filippesi (testo)
Policarpo e i presbiteri che sono con lui alla Chiesa di Dio che dimora in Filippi. Misericordia e pace sia a voi concessa con ogni pienezza da parte di Dio onnipotente e di Gesù Cristo salvatore nostro. Lodi ai Filippesi per la loro benevolenza verso i fratelli imprigionati per Cristo, …
Leggi tutto »Lettera di Barnaba (testo)
Questo scritto che fa parte del gruppo denominato dei Padri Apostolici. L’opera godette di un’enorme diffusione e alcuni autori, come nel caso di Origene, arrivarono a considerarla canonica. Venne scritta intorno al 131 (l’opera parla della distruzione di Gerusalemme per mano di Adriano). Non conosciamo il suo autore, ma vi …
Leggi tutto »Ignazio di Antiochia, Lettera a Policarpo (testo)
Ignazio, Teoforo, a Policarpo vescovo della Chiesa di Smirne, o meglio, che ha per vescovo Dio Padre e il Signore nostro Gesù Cristo, molta gioia. Pietà fondata sulla roccia I, 1. Lodo la tua pietà in Dio, fondata su una roccia incrollabile, e rendo la massima gloria (al Signore), perché …
Leggi tutto »La Regola di San Benedetto (testo)
La Regola benedettina, pilastro della vita monastica occidentale e frutto di esperienza personale a lungo maturata da San Benedetto, fu probabilmente ispirata a un testo precedente. All’inizio non particolarmente diffusa, si impose grazie ai Carolingi, che la estesero a tutte le comunità monastiche del Sacro romano impero. Essa comprende un …
Leggi tutto »Carta Caritatis prior (testo)
É un testo legislativo cistercense, scritto originalmente da Santo Stefano Harding con la finalità di regolare il rapporto tra i monasteri dell’Ordine e il governo dell’intero gruppo di abbazie.
Leggi tutto »Exordium parvum (testo)
Exordium parvum o Exordium Cisterciensis coenobii è un testo degli inizi dell’Ordine cistercense, molto probabilmente scritto da Santo Stefano Harding. Ha la particolarità di unire la narrazione degli eventi con la documentazione giuridica, seguendo, per così dire, la forma storiografica di Eusebio di Cesarea in maniera molto semplice, con la …
Leggi tutto »Baldovino di Ford, Sulla vita cenobitica o comune (testo)
«Non basta all’amante l’amore della comunione se non c’è una comunione dell’amore: se desidera che tutti i suoi beni siano comuni, molto più vuole che lo sia l’amore stesso. Non può l’amore non esser benevolo, odia esser solitario. Nella sua debordante prodigalità cerca di far nascere dall’amore della comunione una …
Leggi tutto »Exordium cistercii (testo)
Questo testo ha soltanto due capitoli e serve chiaramente per introdurre la Summa Cartae caritatis, poiché finisce con queste parole: «Quae quidem carta … largius continet ea quae diximus, sed nos summam tantum corum hic breviter perstringemus». Il testo è oggi noto in 27 manoscritti, ma, fino al 1932, era …
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Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense

