Quale battesimo è mai questo, ove chi
viene battezzato è più puro dell’acqua in
cui si immerge? Quando mai l’acqua, lavando,
non viene sporcata, ma piuttosto
arricchita di benedizioni? Quale battesimo
è – dico – quello del Salvatore, in cui
le acque, invece di purificare, vengono purificate?
S. Massimo di Torino, Discorso 13A, 3
PRIMA LETTURA
Si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini la vedranno.
SALMO RESPONSORIALE
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda. R/.
Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri. R/.
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi. R/.
Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni. R/.
Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R/.
SECONDA LETTURA
Il Signore ci ha salvato con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
L’attesa del Salvatore da parte d’Israele
esprime il desiderio di tutto il creato
di essere liberato dalla schiavitù della morte e del peccato.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 11, 1-15
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro? (v. 3)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 2, 22-38
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele. (v. 25)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 1-28
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio … e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. (vv. 19-21)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 3, 1-4, 1
La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo. (v. 20)
SALMO 27 (26)
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. (vv. 13-14)
SALMO 42 (41)
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. (v. 12b)
SALMO 130 (129)
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia. (v. 7a)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 25
Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. (v. 9a)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 42, 1-17
Per la sua dottrina saranno in attesa le isole. (v. 4b)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 17, 5-13
O speranza di Israele, Signore, quanti ti abbandonano resteranno confusi. (v. 13a)
COMMENTO PATRISTICO
S. BEDA IL VENERABILE
Dall’Omelia 1, 12
Ed ecco una voce dal cielo che dice: Questi è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto. Il Figlio di Dio è battezzato nell’uomo da lui assunto, lo Spirito di Dio discende come colomba, Dio Padre è presente nella voce: nel battesimo si dichiara il mistero della santa e indivisibile Trinità. Era conveniente che colui che avrebbe comandato ai ministri dei suoi sacramenti di insegnare a tutte le genti e di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, per primo egli stesso disvelasse che tutta la Trinità era presente personalmente al suo battesimo. Quanto poi alla voce del Padre che dice: Questi è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto, essa qui implicitamente stabilisce il confronto con l’uomo terreno, a causa del cui peccato il creatore fa capire il suo dispiacere, quando dice: Mi pento di aver creato l’uomo sulla terra (Gen 6, 6-7).
Certo nessun pentimento può aversi in Dio, ma egli parla a modo nostro, che siamo soliti essere colti da pentimento quando vediamo che le nostre azioni hanno esito diverso da quanto avevamo desiderato. Perciò Dio ha detto di pentirsi di aver creato l’uomo, dopo che lo vide degenerare a causa del peccato dalla rettitudine propria di una sua creatura. Si è invece compiaciuto in modo particolare del suo Figlio unigenito, perché sapeva che avrebbe conservato immune da peccato l’uomo di cui si era rivestito. E anche in queste parole del Padre come in tutti gli altri misteri del Signore battezzato si dichiara la piena realizzazione della giustizia. Quando discende su di lui lo Spirito Santo, viene annunziato agli uomini chi sia il Figlio coeterno e consustanziale al Padre, perché così gli uomini imparino che, ricevuto lo Spirito Santo per grazia del battesimo, essi, da figli del diavolo, possano diventare figli di Dio, come l’apostolo insegna ai fedeli dicendo: Avete ricevuto lo spirito di adozione di figli, in virtù del quale noi gridiamo: Abbà, Padre (Rm 8, 15); e l’evangelista Giovanni: A quanti lo hanno accolto ha dato la possibilità di diventare figli di Dio (Gv 1, 12).
Abbiamo fatto, fratelli carissimi, queste considerazioni sul battesimo del nostro Salvatore secondo quanto egli stesso ci ha concesso; ritorniamo ora a noi stessi e poiché abbiamo ascoltato l’umiltà e l’obbedienza sia di chi ha, sia di chi è stato battezzato, cerchiamo di conservare con umile obbedienza il battesimo che abbiamo ricevuto, purificandoci da ogni contaminazione della carne e dello spirito e perfezionando la santità nel timore di Dio, persuadiamo coloro che non sono stati ancora iniziati, a iniziarsi ai misteri e a osservarli con umiltà; e tutti noi che, in virtù della dignità sacerdotale, siamo stati incaricati di amministrare i suoi sacramenti, adempiamo con umiltà il compito che ci è stato affidato.
Adoperiamoci con zelo per non precluderci, a causa degli allettamenti umani, la porta della patria celeste, che ci è stata aperta grazie ai misteri divini.
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


