Cristo nel battesimo si fa luce, entriamo
anche noi nel suo splendore; Cristo riceve
il battesimo, inabissiamoci con lui per
poter con lui salire nella gloria.
S. Gregorio Nazianzeno,
Discorso per il Battesimo del Signore, 14
Venite all’acqua: ascoltate e vivrete.
Is 55,1-11 SALMO RESPONSORIALE
Da Is 12 SECONDA LETTURA
Lo Spirito, l’acqua e il sangue.
1Gv 5,1-9 CANTO AL VANGELO
(Gv 1,29) VANGELO
Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.
Mc 1,7-11 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
La predicazione di Giovanni Battista
ravviva nel popolo di Dio la speranza della salvezza.
Egli infatti prepara la strada al Cristo di Dio
che ha potere di vincere il maligno
e di liberare l’uomo dal suo dominio.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 16
Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazioni nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (v. 33)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 12, 22-32
Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? (v. 29a)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 1-25
[Giovanni Battista] ricondurrà molti figli d’ Israele al Signore loro Dio. (v. 16)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 68-79
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. (v. 76)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 4, 1-22
In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati. (v. 12)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 13, 16-33
Dalla discendenza di lui [Davide], secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d’ Israele. (vv. 23-24)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 7
Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! (vv. 24-25a)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 12, 12-22
Hai reso i tuoi figli pieni di dolce speranza perché tu concedi dopo il peccato la possibilità di pentirsi. (v. 19b)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 40, 1-11
Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù. (vv. 1-2a)
COMMENTO PATRISTICO
S. SOFRONIO DI GERUSALEMME
Dall’Omelia VII per il santo Battesimo, 1
Di nuovo la luce si diffonde e io di nuovo sono illuminato.
Di nuovo il raggio risplende e io di nuovo sono irradiato. Di nuovo si allieta di gioia e io di nuovo gioisco. Tutto è luminoso e splendente, t u t to è raggiante e sfolgorante, e grida la letizia di questo giorno. Le potenze celesti esultano e tripudia la terra insieme con i cieli. Balzino i monti per festeggiare questa mia illuminazione e imitino i grandi salti dei montoni, sussultino le colline e compiano balzi di uomini. Fuggano le acque marine che descrivono per noi ampi orizzonti e continui movimenti. Il Giordano corra a ritroso per me: io, infatti, sono colui che giustamente si volge indietro, ridiventa bambino rigenerato dallo Spirito e dall’acqua ed è condotto al regno dei cieli come un fanciullo nato da poco, senza malvagità e libero da ogni cattiveria.
Perciò i celesti gioiscono per me che sono elevato dalla terra al cielo. Perciò un tripudio di gioia soave domina gli uomini sulla terra in questo giorno che vede il sorgere della mia salvezza, che vede lo splendore della luce che io porto, che vede la rimozione della mia schiavitù, l’inizio della mia libertà e la purificazione della mia colpa, che comprende lo splendore della mia purezza, l’evento della mia adozione a figlio, o piuttosto, poiché è più conveniente esprimermi così, la mia meravigliosa rigenerazione che non deriva da volere di carne, né sorge da volere di uomo, ma nasce da volere di Dio. I primi fatti sono propri della nascita terrestre, i secondi della generazione celeste: quelli sono i doni che il primo Adamo ha procurato a noi suoi figli, essendo stato disubbidiente a Dio e avendo trasgredito il suo comandamento; questi i doni che il secondo Adamo ha concesso a noi suoi seguaci, essendo stato obbediente a Dio che l’ha generato, e avendo mantenuto immutato il suo comandamento essendo un uomo come me ed avendo ubbidito fino alla morte di croce. “A me, dice, dal Padre mio è stato ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io ho mantenuto l’ordine del Padre mio” (cfr. Gv 12, 49). Non disdegna di dire e proclamare queste cose per me, poiché si è degnato di farsi come me: egli che era incorporeo, ha preso carne nata dal sangue di una vergine, un’anima intellettiva, invisibile e simile alle nostre anime.
Per natura ogni uomo deriva tutto ciò da Adamo e mantiene la parentela con lui in quanto figlio e discendente, partecipe della stessa natura. Anche il Verbo di Dio e Dio creatore si è fatto tutto ciò per salvare l’umana pasta, poiché essa è opera e lavoro proprio di Dio Padre con la cooperazione benevola dello Spirito di uguale natura. Infatti, una sola è la volontà della beata Trinità, poiché anche una sola è l’essenza e la divinità in cui crediamo. Perciò esso, che è luce, giunge alla lucerna, per identificarsi con la mia illuminazione e rendere la lucerna più luminosa di quanto già lo fosse.
E il Verbo si accosta alla voce, volendo unirmi a sé e rendermi saggio, mentre io sono ingannato dai miei desideri e dalle mie passioni carnali. Il Signore si abbassa allo schiavo, volendo liberarmi dalla schiavitù; il re si piega verso il soldato per condurmi nel suo regno, quello celeste, poiché egli è il re del cielo.
Mostra la sua via colui che è presente ovunque, perché è Dio incircoscritto, e che ha ordinato al Precursore di precederlo, di annunziare la sua salvifica venuta e di proclamare la sua divina manifestazione.
Con la sua apparizione, infatti, egli divinizza la mia carnalità e mi rende simile a Dio Padre, mentre io da tempo, bandito da Dio, ero fino ad ora uno schiavo fuggitivo.
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