Signore, ascolta la mia voce!
Di te il mio cuore ha detto: «Cerca il suo volto!».
Io cercherò il tuo volto, Signore; non ti celare mai!
Cf. Sal 26 (27), 7-9a
LETTURA
Mosè stabilisce nel sangue l’alleanza tra Dio e il popolo.
Es 24, 3-18 Lettura del libro dell’Esodo.
In quei giorni. Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!». Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero:
«Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».
Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani d’Israele. Essi videro il Dio d’Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffìro, limpido come il cielo. Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano: essi videro Dio e poi mangiarono e bevvero.
Il Signore disse a Mosè: «Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti darò le tavole di pietra, la legge e i comandamenti che io ho scritto per istruirli». Mosè si mosse con Giosuè, suo aiutante, e Mosè salì sul monte di Dio. Agli anziani aveva detto: «Restate qui ad aspettarci, fin quando torneremo da voi; ecco, avete con voi Aronne e Cur: chiunque avrà una questione si rivolgerà a loro».
Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il monte. La gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò Mosè dalla nube. La gloria del Signore appariva agli occhi degli Israeliti come fuoco divorante sulla cima della montagna. Mosè entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte. Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 49 (50), 1-6 R/. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende. R/.
Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;
davanti a lui un fuoco divorante,
intorno a lui si scatena la tempesta.
Convoca il cielo dall’alto
e la terra per giudicare il suo popolo. R/.
«Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio».
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica. R/.
EPISTOLA
Gesù mediatore di un’alleanza migliore.
Eb 8, 6-13a Lettera agli Ebrei.
Fratelli, Gesù ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice:
Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda.
Non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano
per farli uscire dalla terra d’Egitto;
poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.
E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore:
porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori;
sarò il loro Dio
ed essi saranno il mio popolo.
Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo:
«Conosci il Signore!».
Tutti infatti mi conosceranno,
dal più piccolo al più grande di loro.
Perché io perdonerò le loro iniquità
e non mi ricorderò più dei loro peccati.
Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima.
CANTO AL VANGELO
(Cf. 1Pt 1, 18-19) Alleluia.
Voi foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Alleluia.
VANGELO
«Tutto è compiuto». Sangue ed acqua.
Gv 19, 30-35 Lettura del Vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, il sangue di Gesù sparso sulla croce è segno visibile dell’amore e della misericordia di Dio: con cuore umile e grato presentiamo a lui le preghiere che abbiamo nel cuore rispondendo:
Rinnovaci, Signore, con la tua grazia!
– Per i vescovi e i sacerdoti, perché, senza mai stancarsi, annuncino la volontà di comunione e di salvezza del Padre: preghiamo. R.
– Per le famiglie, perché siano nel mondo un segno concreto dell’amore di Dio, sancito nel sacrificio di Cristo: preghiamo. R.
– Per ciascuno di noi, perché, nella vita quotidiana, sappia riconoscere i
segni della sollecitudine, della tenerezza e dell’alleanza di Dio: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
S. AGOSTINO
Dal Discorso 5
L’esempio di Cristo.
3. Nessuno dica: “Chi ce la fa?”. Sforzatevi di adempiere queste cose nei vostri cuori. Tenete duro ad amare. Lottate e vincerete. Cristo ha vinto in questa lotta. Contro che cosa dovete lottare? Contro il peccato lottate, contro le parole di quegli uomini che empiamente vi dicono: “Dunque non ti vendichi? Non ti difendi e non gli rispondi? Ah, se ce l’avesse con me…”. Lottate e vincete. Se, quando soffrì tanti supplizi dai giudei, Cristo avesse voluto comandare alla terra che si aprisse e inghiottisse i suoi persecutori, non l’avrebbe potuto fare? Se dunque colui che aveva il potere di farlo li sopportò fino al punto di essere sospeso alla croce, e pendendo dalla croce disse: Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno (Lc 23, 34), tu, servo redento dal sangue del tuo Signore crocifisso, non imiterai il tuo Salvatore? Che bisogno c’era di patire tanto, mentre poteva anche non patire affatto? Disse infatti: Ho il potere di dare la mia anima e ho il potere di riprenderla. Nessuno me la toglie, ma io la do per riprenderla di nuovo (Gv 10, 18). E così ha fatto. Che cosa è accaduto, fratelli? Era appeso sulla croce, come leggiamo ai candidati [al battesimo]. Ma quando vide che tutte le Scritture s’erano verificate in lui, fino a dargli anche l’aceto: È compiuto – disse – e inclinò il capo e spirò (Gv 19, 30), come se restasse questo perché tutto fosse compiuto. Quando volle perciò rese la sua anima (Cf. Gv 10, 18). E per questo lui era Dio, mentre gli altri che erano stati crocifissi accanto a lui erano uomini. Lui muore prima, gli altri più tardi. E quando fu ordinato che i corpi venissero deposti dalla croce, a causa del sabato, perché venissero seppelliti, trovarono i due ladroni ancora vivi e spezzarono loro le gambe, il Signore invece già era morto. E tuttavia uno di essi con la lancia squarciò il suo costato e ne uscirono sangue e acqua (Cf. Gv 19, 31-34). Ecco il tuo prezzo. Che cosa uscì dal costato se non il sacramento che ricevono i fedeli? Spirito, sangue ed acqua (1 Gv 5, 8). Lo spirito che mandò fuori, il sangue e l’acqua che uscirono dal costato. Dal sangue e dall’acqua è significata ed è nata la Chiesa. E quando uscirono il sangue e l’acqua dal costato? Mentre già il Signore dormiva sulla croce, perché anche Adamo nel paradiso si addormentò e così dal costato gli fu formata Eva (Cf. Gn 2, 21-23). Ecco perciò il tuo prezzo. Imita l’umiltà e segui le orme del tuo Signore e non dire: “Chi ce la fa?”. Attorno a te c’è forse anche chi non ce la fa. Ma se tu ce la farai, pur circondato da quella moltitudine, ti sarà computato alla stessa maniera che se ci fosse nell’aia un solo chicco di grano in mezzo ad una quantità immensa di pula. Difficilmente troverai due chicchi di grano uniti insieme, ma in mezzo ai chicchi c’è mescolata la pula. Così tra coloro che vogliono servire Dio c’è lo strepito e la moltitudine dei cattivi che li circondano da ogni parte, perché da qualunque parte si girano non trovano se non cattivi consiglieri. Sii dunque come il grano, e non curarti della pula. Verrà il tempo della separazione. Per questo abbiamo cantato: Fammi giustizia, o Dio, e dividi la mia causa dalla gente empia (Sal 42, 1). Così prega la Chiesa gemendo tra i peccatori. Credete, fratelli, che per questo la Chiesa voglia essere divisa, per separarsi dalle eresie come da tralci tagliati? Ma da costoro è già staccata. Forse che dunque la Chiesa prega così: Fammi giustizia, Dio, e dividi la mia causa [dalla gente empia] per distinguersi dalla setta donatista o dagli ariani o dai manichei? Non chiede che di essere separata da coloro che ad essa sono mescolati, e che è necessario sopportare fino alla fine. Prega così: Fammi giustizia, Dio, e dividi la mia causa, per non essere giudicata e condannata con loro nel giorno del giudizio. È stato detto infatti: Lascia che la zizzania cresca ed i cattivi ora sono sopportati dai buoni, mentre verranno separati nel giorno del giudizio (Cf. Mt 13, 30).
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