Elisabetta dice a Maria:
«Perché a me sei venuta, Madre del mio Signore?
Se l’avessi saputo, sarei uscita a te incontro.
Tu porti in grembo il Re dell’universo,
io solamente un profeta;
tu colui che dà la legge, io colui che la osserva;
tu la Parola che salva,
io la voce che ne proclama l’avvento».
Cfr. Lc 1, 43
LETTURA
Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo Salvatore.
Is 62, 10 – 63, 3b Lettura del profeta Isaia.
In quei giorni, Isaia disse: «Passate, passate per le porte,
sgombrate la via al popolo,
spianate, spianate la strada,
liberatela dalle pietre,
innalzate un vessillo per i popoli».
Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
“Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede”.
Li chiameranno “Popolo santo”,
“Redenti del Signore”.
E tu sarai chiamata Ricercata,
“Città non abbandonata”».
«Chi è costui che viene da Edom,
da Bosra con le vesti tinte di rosso,
splendido nella sua veste,
che avanza nella pienezza della sua forza?».
«Sono io, che parlo con giustizia,
e sono grande nel salvare».
«Perché rossa è la tua veste
e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel torchio?».
«Nel tino ho pigiato da solo
e del mio popolo nessuno era con me».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 71 (72), 3-4. 6-7b. 17b-19 R/. Rallegrati, popolo santo; viene il tuo Salvatore.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero e abbatta l’oppressore. R/.
Scenda come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R/.
Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra. R/.
EPISTOLA
Rallegratevi, il Signore è vicino.
Fil 4, 4.9 Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.
Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
CANTO AL VANGELO
(Lc 1, 38) Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.
VANGELO
Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Lc 1, 26-38a Lettura del Vangelo secondo Luca.
In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito santo scenderà su di te, e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, riconoscenti per il dono d’amore del Signore, innalziamo le preghiere che nascono sinceramente dal cuore.
Vieni, Signore Gesù!
– Per la Chiesa, perché, come Maria, accolga con docilità il Verbo del Padre e si prepari a rivivere nella fede il mistero che l’ha salvata e redenta: preghiamo. R.
– Per le famiglie, perché, aprendo il cuore all’amore salvifico di Dio, sappiano disporsi con gioia e impegno alla celebrazione del Mistero dell’Incarnazione: preghiamo. R.
– Per noi, perché, guidati dallo Spirito santo, sappiamo vivere questi giorni con profonda intensità, disponendoci alla contemplazione del mistero di grazia e di amore che ci ha rinnovati: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
SANT’AMBROGIO
Dalla «Esposizione del vangelo secondo Luca»
Maria esempio di fede e di obbedienza
«Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo poiché io non ho conosciuto uomo?”» (Lc 1, 34).
Se non vi si riflette attentamente, qui sembra che Maria non abbia avuto fede; eppure non è lecito pensare che sia stata incredula proprio colei, che era stata scelta per generare l’unigenito Figlio di Dio. E come potrebbe mai essere – per quanto sia necessario tener conto del suo privilegio di madre, senza dubbio più meritevole di riguardi, benché quanto maggiore era il privilegio, tanto maggiore era la fede che esso doveva richiedere – come dunque potrebbe mai essere che Zaccaria, non avendo creduto, fu condannato al mutismo, Maria invece fu glorificata con l’effusione dello Spirito santo, se non avesse creduto? Però Maria non doveva né mancare di fede, né credere alla cieca: voglio dire, né mancare di fede all’angelo, né credere alla cieca alle promesse divine. Non era facile conoscere il mistero nascosto da secoli in Dio (cfr. Col 1, 26), che nemmeno le potenze celesti riuscirono a sapere. E tuttavia essa non negò l’assenso, non ricusò l’omaggio, ma vi prestò il suo impegno, vi promise la sua obbedienza. Difatti quando disse: «Come avverrà questo?», non dubitò che quel parto sarebbe realmente avvenuto, ma volle sapere in che modo.
Quant’è più misurata questa risposta che non le parole del sacerdote! Maria dice: «Come avverrà questo?», colui rispose: «In che modo potrò conoscere questo?» (Lc 1, 18). Essa ormai pondera la proposta, quegli tuttora dubita dell’annunzio. Quegli, negando di poter conoscere, nega di poter credere, e cerca inoltre un ulteriore garante della sua fede; questa invece si dichiara pronta ad obbedire, né dubita che debba avverarsi ciò che pur domanda in che modo avverrà; leggiamo infatti «Come avverrà questo, poiché non ho conosciuto uomo?». Un parto così incredibile e inaudito doveva essere chiaramente udito, prima di essere creduto.
Che una vergine partorisca, è il suggello di un mistero divino, non umano. Del resto è scritto: «Ricevi il segno: Ecco la vergine concepirà nell’utero e partorirà un figlio» (Is 7, 14).
Maria aveva letto queste parole, e per questo credette che sarebbe avvenuto; tuttavia non aveva letto in che modo sarebbe avvenuto, perché ciò non era stato rivelato nemmeno a un profeta importante come Isaia. Il mistero tanto grande, nascosto in questo comando, non doveva essere pronunziato dalla bocca di un uomo, ma di un angelo.
In questo giorno si ascoltano per la prima volta le parole: «Lo Spirito santo scenderà su di te» (Lc 1, 35); e, appena ascoltate, sono credute.
Essa infine dice: «Ecco l’ancella del Signore; avvenga a me secondo la tua parola» (Lc 1, 38). Quale umiltà, quale devozione! Mentre viene scelta per madre, si professa ancella del Signore, e non si lascia esaltare dall’improvvisa promessa. Parimenti, chiamandosi ancella non si arrogò alcun privilegio, che pur le proveniva da un dono così grande, e volle semplicemente fare quanto le veniva imposto; e poiché doveva dare alla luce colui che è mite e umile, anch’essa doveva dar prova della sua umiltà. «Ecco l’ancella del Signore, avvenga a me secondo la tua parola». Ecco la sua obbedienza, ecco il suo desiderio; infatti le parole: «ecco l’ancella del Signore» significano che essa è pronta a servire; «mi avvenga secondo la tua parola» esprimono che il desiderio si è avverato.
Con quale prontezza, dunque, credette Maria, pur trovandosi in una condizione tanto eccezionale!
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