V DOMENICA DOPO PENTECOSTE – B

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore difende la mia vita: di chi avrò paura?
Sal 26 (27), 1

LETTURA
Ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni.
Gen 17, 1b-16
SALMO RESPONSORIALE
Sal 104 (105)
EPISTOLA
Abramo, padre dei circoncisi e di tutti i non circoncisi che credono.
Rm 4, 3-12
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Gal 3, 9)
VANGELO
Credete nella luce, per diventare figli della luce.
Gv 12, 35-50
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dal Commento al Vangelo di S. Giovanni 52

Credere nella verità per rinascere in essa.

  1. Gesù, allora, disse loro: La luce è ancora per poco tra voi. É per mezzo di essa che potete comprendere che il Cristo rimane in eterno. Camminate dunque mentre avete la luce affinché non vi sorprendano le tenebre (Gv 12, 35). Camminate, avvicinatevi, cercate di comprendere il Cristo tutto intero: il Cristo che morirà e vivrà in eterno, che verserà il sangue per la redenzione e ascenderà in alto dove condurrà anche noi. Se invece credete solo nell’eternità di Cristo, negando in lui l’umiltà della morte, vi avvolgeranno le tenebre. E chi cammina nelle tenebre, non sa dove va (Gv 12, 35), e può inciampare nella “pietra d’inciampo” e nella “pietra dello scandalo”, quale fu il Signore per i ciechi Giudei; mentre per i credenti questa pietra, scartata dai costruttori, diventò “pietra d’angolo” (cf. 1 Pt 2, 6-8). Essi disdegnarono di credere in Cristo, perché nella loro empietà disprezzarono la sua morte e irrisero il suo sacrificio; e tuttavia quella era la morte del grano che doveva moltiplicarsi, ed era la esaltazione di colui che tutto avrebbe attratto a sé. Mentre avete la luce credete nella luce, affinché diventiate figli della luce (Gv 12, 36). Dato che avete ascoltato una cosa che è vera, credete nella verità, in modo da poter rinascere nella verità.
  2. Così parlò Gesù, poi se ne andò e si nascose a loro. Non si nascose a coloro che avevano cominciato a credere in lui e ad amarlo, non a coloro che gli erano venuti incontro con rami di palme e acclamazioni; ma si nascose a coloro che lo vedevano e lo invidiavano, perché incapaci di vederlo veramente; anzi, a causa della loro cecità, urtavano contro quella pietra. Quando però Gesù si nascose a quelli che volevano ucciderlo (è una cosa che vi ricordo spesso perché non la dimentichiate), pensava alla nostra debolezza, non pregiudicava la sua potenza.

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