V DOMENICA DI QUARESIMA – C

V DOMENICA DI QUARESIMA – C

Ricòrdati, Signore, del tuo patto
perché la terra non sia desolata.
Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi
e non lasciarci perire.
Cfr. Gen 9, 15

LETTURA
Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto e il Signore ci fece uscire con mano potente.
Dt 6, 4a. 26, 5-11
SALMO RESPONSORIALE
Sal 104 (105), 1-2. 10-12. 14-15
EPISTOLA
La signoria di Dio parla nella creazione, perciò sono insescusabili coloro che hanno fatto dell’uomo un dio.
Rm 1, 18-23a
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Gv 8, 12)
VANGELO
La risurrezione di Lazzaro.
Gv 11, 1-53
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dall’Omelia 49

Molti Giudei erano venuti da Marta e da Maria per consolarle del loro fratello. Marta, appena seppe che arrivava Gesù, gli andò incontro, mentre Maria restò a casa. Marta disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; ma anche adesso so che qualunque cosa domanderai a Dio, Dio te la concederà (Gv 11, 19-22). Non disse: Ti prego di risuscitare subito mio fratello. Come poteva sapere infatti che a suo fratello giovasse risorgere? Quindi disse soltanto: So che puoi farlo, se vuoi; ma sei tu che devi giudicare se è il caso di farlo, non io. Ma anche adesso so che qualunque cosa domanderai a Dio, Dio te la concederà.

Gesù le disse: Tuo fratello risorgerà. L’espressione era ambigua, perché non le disse: Ora risusciterò tuo fratello; ma le disse: Tuo fratello risorgerà. Marta gli rispose: So che risorgerà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno (Gv 11, 23-24). Era come dire: Di quella risurrezione sono sicura, di questa no. Le disse Gesù: Io sono la risurrezione. Tu dici che tuo fratello risorgerà nell’ultimo giorno. Questo è vero. Però colui per mezzo del quale risorgerà, può farlo risorgere anche adesso, perché Io sono la risurrezione e la vita (Gv 11, 25). Ascoltate, fratelli, ascoltate ciò che dice. Tutti i circostanti erano nell’attesa di veder Lazzaro, un morto di quattro giorni, rivivere. Ebbene, ascoltiamo e risorgiamo. Quanti in questa folla sono oppressi dal peso della cattiva abitudine! Forse tra quelli che mi ascoltano ci sono taluni ai quali vien detto: Non vogliate inebriarvi di vino, che è causa di dissolutezza (Ef 5, 18). Essi rispondono: non possiamo farne a meno! Forse mi ascoltano alcuni che si sono lasciati corrompere da ogni disordine e vizio, ai quali vien detto: non fate così, se non volete perdervi. Ma essi rispondono: non riusciamo a liberarci dalle nostre abitudini. O Signore, risuscita costoro! Io sono – egli dice – la risurrezione e la vita. É la risurrezione perché è la vita.

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