V DOMENICA DI AVVENTO – C

Rivélati, o tu che siedi sui cherubini!
Manifesta la tua potenza e vieni, Signore, a salvarci.
Volgiti a noi, o Dio onnipotente,
guardaci dal cielo e vieni, Signore, a salvarci.
Cfr. Sal 79 (80), 2-4. 15

LETTURA
Popolo di Sion, che abiti in Gerusalemme, non si terrà più nascosto il tuo maestro.
Is 30, 18-26b
SALMO RESPONSORIALE
Sal 145 (146), 6c-10
EPISTOLA
Noi non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore.
2 Cor 4, 1-6
CANTO AL VANGELO
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VANGELO
Chi possiede la sposa è lo Sposo; ma l’amico dello Sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello Sposo.
Gv 3, 23-32a
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dal Commento al Vangelo di Giovanni 13,10

Ascoltiamo l’amico dello sposo, non gli adulteri.

Ascoltate ora una testimonianza molto più ardente e molto più esplicita. Notate ciò che si riferisce a noi; badate ciò che dobbiamo amare; rendetevi conto che amare un uomo al posto di Cristo, è un adulterio. Perché dico questo? Poniamo attenzione alla voce di Giovanni: non era difficile ingannarsi nei suoi confronti, poteva egli stesso considerarsi ciò che non era. Ebbene, rifiutò l’onore che non gli spettava, e si tenne saldamente attaccato alla verità. Considerate che cosa dice di Cristo, e cosa di se stesso: É lo sposo che ha la sposa. Siate casti, amate lo sposo. E tu chi sei, tu che ci dici: É lo sposo che ha la sposa? L’amico dello sposo, che gli sta accanto e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo (Gv 3, 29). Mi aiuti il Signore Dio nostro ad esprimere la pena che stringe il mio cuore, che geme intensamente; e, insieme, vi scongiuro per lo stesso Cristo: cercate di comprendere da voi ciò che io non sarò capace di dirvi. So, infatti, che non riuscirò ad esprimere in maniera adeguata il mio dolore. Vedo molti adulteri, che vogliono possedere la sposa acquistata a sì caro prezzo, la sposa che è stata amata perché diventasse bella da contaminata che era, essendo il Signore colui che l’ha comprata, colui che l’ha liberata, colui che l’ha fatta bella. E quelli cercano con delle parole di farsi amare al posto dello sposo. Dello sposo è stato detto: É lui quello che battezza (Gv 1, 33). Chi pertanto oserà presentarsi per dirci: Sono io che battezzo? Chi oserà presentarsi per dirci: É santo solo ciò che io avrò dato? Chi oserà farsi avanti a dire: É bene per te nascere da me? Ascoltiamo l’amico dello sposo, non gli adulteri; ascoltiamo uno che è geloso, ma non per sé.

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