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V DOMENICA DI AVVENTO – B

Rivélati, o tu che siedi sui cherubini!
Manifesta la tua potenza e vieni, Signore, a salvarci.
Volgiti a noi, o Dio onnipotente,
guardaci dal cielo e vieni, Signore, a salvarci.
Cfr. Sal 79 (80), 2-4. 15

LETTURA
Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse.
Is 11, 1-10

SALMO
Sal 97 (98), 5-9

EPISTOLA
Germogliato da Giuda, Gesù è sacerdote eterno, garante di un’alleanza migliore.
Eb 7, 14-17. 22. 25

CANTO AL VANGELO
(Cfr. Lc 3, 4b)

VANGELO
Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore.
Gv 1, 19-28

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dal Discorso 293, 2-4

Giovanni quasi limite tra l’A. e il N. Testamento. Per questo nasce da genitori vecchi e balza di gioia nel grembo. La bocca di Zaccaria prima si chiude, poi si apre. 

  1. Giovanni sembra dunque interposto, quasi limite dei due Testamenti, dell’Antico e del Nuovo. Come ho detto, che in certo qual modo è il limite lo afferma lo stesso Signore dicendo: La Legge e i Profeti fino a Giovanni Battista. Impersona così l’Antico e si fa banditore del Nuovo. Quanto all’Antico, nasce da vecchi; prefigurando il Nuovo, è chiamato profeta fin dal grembo materno. Poiché, non ancora nato, al sopraggiungere di Maria, balzò di gioia in seno alla madre. Fin d’allora veniva designato; era già eletto prima di nascere: viene presentato quale precursore di colui dal quale non era stato ancora veduto. Questi sono eventi divini, superiori alla debolezza umana. Detto in breve, nasce, riceve il nome, si scioglie la lingua del padre. Riferisco ciò che avvenne a figura significativa della realtà; non trascurare come non avvenuto quanto di grande avvenne, in quanto probabilmente chiederai che volesse significare. Rapporta tutto ciò che avvenne a indicazione della realtà e intendi il grande mistero. Zaccaria tace e perde la voce fino alla nascita di Giovanni, precursore del Signore, che ne schiuse la voce. Che altro è il mutismo di Zaccaria se non profezia latente e, prima della predicazione di Cristo, in certo qual modo segreta e impenetrabile? Si apre con la venuta di Giovanni e si manifesta con la venuta di Colui del quale parlava la profezia. Significa questo lo schiudersi della voce di Zaccaria nella nascita di Giovanni, così significa quello lo squarciarsi in due del velo del tempio quando Cristo muore. Se Giovanni avesse presentato se stesso, la bocca di Zaccaria non si sarebbe schiusa. Si scioglie la lingua perché nasce la voce; quando infatti a Giovanni, ormai impegnato ad annunziare il Signore, fu chiesto: Tu chi sei? rispose: Io sono voce di uno che grida nel deserto.

Giovanni la voce. Cristo la Parola. La voce ritenuta la Parola. 

  1. Giovanni la voce, il Signore, invece, in principio era il Verbo. Giovanni voce nel tempo, Cristo in principio Parola eterna. Togli la parola, che cos’è la voce? Non ha nulla di intellegibile, è strepito a vuoto. La voce, senza la parola, colpisce l’orecchio, non apporta nulla alla mente. Nondimeno, proprio nell’edificazione della nostra mente, ci rendiamo conto dell’ordine delle cose. Se penso a quel che dirò, la parola è già dentro di me; ma, volendo parlare a te, cerco in qual modo sia anche nella tua mente ciò che è già nella mia. Cercando come possa arrivare a te e trovar posto nella tua mente la parola che occupa già la mia, mi servo della voce e, mediante la voce, ti parlo. Il suono della voce ti reca l’intelligenza della parola; appena il suono della voce ti ha recato l’intelligenza della parola, il suono stesso passa oltre; ma la parola, a te recata dal suono, è ormai nella tua mente e non si è allontanata dalla mia. Perciò il suono, proprio il suono, quando la parola è penetrata in te, non ti sembra dire: Egli deve crescere ed io, invece, diminuire? La sonorità della voce ha vibrato nel far servizio, quindi si è allontanata, come per dire: Questa mia gioia è completa. Conserviamo la parola, badiamo a non perdere la parola concepita nel profondo dell’essere. Vuoi aver la prova che la voce passa e il Verbo rimane? Dov’è ora il battesimo di Giovanni? Egli adempì il suo servizio e scomparve. Ora si accorre con frequenza al Battesimo di Cristo. Tutti siamo credenti in Cristo, speriamo salvezza in Cristo: questo annunziò la voce. E poiché è certo difficile distinguere la parola dalla voce, anche lo stesso Giovanni fu ritenuto il Cristo. La voce fu creduta la Parola: ma la voce riconobbe se stessa per non recare danno alla Parola. Disse: Io non sono il Cristo, né Elia, né un profeta. Gli fu chiesto: Dunque, chi sei? Io sono – disse – la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via al Signore. Voce di uno che grida nel deserto, voce di uno che rompe il silenzio. Preparate la via al Signore, quasi a dire: per questo io grido, per introdurre lui nel cuore; ma non può degnarsi di venire per dove voglio introdurlo se non preparerete la via. Che vuol dire: preparate la via, se non: elevate suppliche degne? Che vuoi dire: preparate la via, se non: siate umili nei vostri pensieri? Da lui stesso prendete esempio di umiltà. È ritenuto il Cristo, afferma di non essere quel che viene creduto, né sfrutta per il suo prestigio l’errore altrui. Se avesse detto: Sono io il Cristo, con quanta facilità egli non avrebbe convinto, dal momento che se ne aveva la persuasione prima ancora che parlasse? Non lo disse: si riconobbe, si distinse, si umiliò. Avvertì dov’era per lui la salvezza: comprese di essere lucerna ed ebbe timore perché non venisse spenta dal vento della superbia.

Perché a rendere testimonianza a Cristo fu inviato un uomo tanto dotato di grazia. 

  1. Tale infatti il disegno voluto da Dio: che a Cristo rendesse testimonianza un uomo dotato di tanta grazia da poter essere ritenuto, lui, il Cristo. Infine, come Cristo stesso ha detto: Tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista. Se nessuno più grande di quest’uomo, chi è più grande di lui è più che uomo. Eccellente testimonianza di Cristo a se stesso, ma agli occhi cisposi e malati risulta debole la testimonianza di sé che dà la luce del giorno. Gli occhi malati hanno terrore della luce del giorno e tollerano la lucerna. Perciò, la luce del giorno, nell’imminenza del suo arrivo, si fece precedere dalla lucerna. Ma si fece precedere dalla lucerna nei cuori dei credenti, a confusione della mentalità degli increduli. Ho preparato – dice – una lucerna al mio Cristo: è Dio Padre a parlare nella profezia: Ho preparato una lucerna al mio Cristo; Giovanni, araldo per il Salvatore, precursore per il Giudice venturo, amico per il futuro Sposo. Ho preparato – dice – una lucerna al mio Cristo. A che scopo l’hai preparata? Coprirò di vergogna i suoi nemici, ma su di lui splenderà la mia santificazione. In che modo per mezzo di questa lucerna sono stati coperti di confusione i suoi nemici? Consultiamo il Vangelo. Decisi a incriminarlo, dei Giudei dissero al Signore: Con quale autorità fai questo?… Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente. Cercavano un pretesto, non la fede; come coglierlo in fallo, non come essere salvati. Alla fine, badate a quel che rispose Colui che vide i loro cuori, per svergognarli riguardo alla lucerna. Disse: Vi farò anch’io una domanda: ditemi, da dove viene il battesimo di Giovanni? dal cielo o dagli uomini? Trovandosi immediatamente ribattuti, per quanto decisi a un tentativo di verifica molto discreto, dato lo splendore meridiano, poiché non potevano fissare quel chiarore, si rintanarono nelle tenebre della loro mente ed ivi entrarono in una tumultuosa riflessione, contrariati dallo scacco e nell’orgasmo. Se avremo detto – dicono: e questo tra sé, dove si davano a pensare, e dove Cristo giungeva con lo sguardo – Se avremo detto – dicono – viene dal cielo, ci risponderà: Perché non gli avete creduto?. Giovanni infatti aveva reso testimonianza a Cristo Signore. Se poi diciamo: dagli uomini, ci lapida la folla; in realtà, Giovanni era ritenuto un grande profeta. E dissero: Non sappiamo. Non sapete: vi trovate nelle tenebre, avete perduto la vista. Quanto meglio infatti, se capita che le tenebre occupino la mente umana, far posto alla luce, non perderla. Quando dissero: Non sappiamo, rispose il Signore: Neppure vi dico con quale autorità faccio queste cose. So bene infatti con quale intenzione avete detto non sappiamo, non volendo essere illuminati, ma nel timore di essere scoperti.

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