ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – C

ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – C

Volgiti a me, Signore,
e abbi misericordia
perché io sono solo e infelice.
Vedi la mia miseria e la mia pena,
perdona tutti i miei peccati.
Sal 24 (25), 16. 18

LETTURA
Il Signore è paziente con gli uomini ed effonde su di loro la sua misericordia.
Sir 18, 11-14
SALMO RESPONSORIALE
Sal 102 (103), 8-13
EPISTOLA
La carità nella Chiesa verso i peccatori.
2Cor 2, 5-11
CANTO AL VANGELO
(Cf. 1Gv 4, 16; 3, 20)
VANGELO
La conversione di Zaccheo.
Lc 19, 1-10
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

CIRILLONA
Hymn. in convers. Zacch., passim

La conversione di Zaccheo

Il Maledetto cinge la spada contro di noi e mostra le armi per spaventarci, ma esse si struggono come cera sui corpi che non si lasciano indurre al peccato Si adira Satana, perché la schiera dei giusti è più numerosa del suo esercito. E perfino il suo gregge insorge e fugge verso il Figlio di Maria.

Si è allontanato da lui il suo zelante seguace Zaccheo, poiché il Signore l’ha incontrato e l’ha accolto benevolmente; il sicomoro lungo la via è stato il suo rifugio. Ne è sceso stanco e ha riacquistato le forze. Stando sull’albero, Gesù lo ha illuminato con la sua luce; sul ramo, le tenebre si sono dissipate.

Eva ha seguito il cattivo consiglio e l’ha fatto suo, ma è apparsa Maria, la Santa, e le ha ridato l’antico splendore. Il serpente ha mescolato segretamente il peccato con il sangue della morte e lo ha porto ad Eva. E perché ella non rifiutasse la bevanda, ha simulato amicizia. Nostro Signore ha mescolato col sangue il proprio vino, lo ha reso medicamento di vita e lo ha dato a bere. L’innocente (Maria) ha assaggiato ed ha dominato il sale mortale della terra. In paradiso, il peccato ha assalito Eva e quando ella gli ha ceduto l’ha scacciata dal paradiso. Ha dato ascolto al serpente ed ha perso il giardino. Il serpente che non ha piedi ha impedito il passo ad Eva, ma Maria ha servito la madre. La giovane ha portato la vecchia per poter vivere nell’antica dimora. È morta Eva in tarda età, ma ha generato Maria, tornando così, giovane. La nascita della figlia ha riparato la colpa dell’antica madre. Eva ha nascosto nel nostro feto il fermento della morte e della miseria. Ma è apparsa Maria che ha tolto questo fermento, perché le creature non si corrompessero.

Dio ha celato le sue onde nella Vergine. Dalla gloriosa è sgorgata la vita. I torrenti hanno risalito i monti, sopra le valli e le voragini. Il Maligno è stato vinto dall’annuncio del Figlio, dinanzi al quale tutti si sono prosternati. A quelli che chiedevano ha rivelato la sua natura, i campi si sono inariditi non potendo sopportare la sua gloria. Quella medicina ha fortificato i ricchi nella grazia, le loro mani l’hanno accolta nel lutto. Le nazioni l’hanno presa, essa ha sanato la ferita prodotta dal serpente.

Il mare della misericordia ha rotto i suoi argini per lavare le colpe di Zaccheo. La grazia ha vinto la colpa, il colpevole si è sollevato senza subire condanna. Gesù è stato benigno con i peccatori, anche se i nemici lo hanno percosso. Il suo amore è stato quello del pastore che è uscito in cerca della pecorella smarrita (Lc 15,4-7). Egli ha affermato solennemente, perché noi gli credessimo, di non volere la nostra perdizione; quando un peccatore fa penitenza, il Padre e i suoi angeli esultano (Lc 15,7-10).

Un giorno, ha vietato di persistere nell’odio e nell’ira. Ha voluto renderci simili a lui che tante colpe perdona agli uomini. Essendo egli giusto, ci salva dalla perdizione dandoci a tal fine i mezzi. In cielo, gli angeli tremano davanti a lui, e agli abitanti della terra si permette di vincere.

Quando le lacrime corrispondono a quello che chiede, egli si lascia commuovere. Tende il suo arco per spaventarci, ma ha pietà e l’arco perde tensione.

Passando vicino all’albero, ha visto il peccatore, lo ha abbracciato con lo sguardo e si è fermato. Un giorno, per Simone oggi ha gioito per Zaccheo e gli ha ordinato di scendere subito dal sicomoro. Il giusto ha comandato al peccatore di comparire triste davanti al tribunale. Come si sarà rallegrato il colpevole, quando ha incontrato il Giudice misericordioso.

Quanto più Zaccheo ha temuto, quanto meno ha osato chiedere il perdono; tanto più il Signore ha avuto pietà, tanto più gli ha usato misericordia.

Giusto e clemente è il Signore, abbiate paura, voi peccatori, ma abbiate fiducia! Perdona le colpe a coloro che fanno penitenza e manda castighi agli ostinati. Per mezzo di Zaccheo, egli ci chiama: guardate al suo amore! Come il pescatore, il Signore getta le reti per potervi prendere in gran numero.

Ha preso il penitente dall’albero, l’ha trapiantato subito nel suo giardino. Ha visto che come Adamo egli aveva perduto la sua gloria, perciò lo ha vestito di un abito tessuto di misericordia. Lodate il Signore che ha trovato e accolto un peccatore, che altrimenti si sarebbe perduto. Ci ha mostrato con ciò la via della sua misericordia.

Signore, invece di salire su un albero, io vengo nella tua casa, mi salvi il tuo mistero! Più grande è la croce che il ramo, si riversi sopra di me la tua misericordia!

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