NATALE DEL SIGNORE – Messa nella notte

Si allieti la terra assetata ed esulti il deserto;
rallegratevi, o rive del Giordano,
perché il Signore viene e ci riscatterà.
Cfr. Is 35, 1

LETTURA
Verranno molti popoli al tempio di Dio di Giacobbe; egli sarà giudice fra le genti; forgeranno le loro spade in vomeri; casa di Giacobbe, camminiamo nella luce del Signore.
Is 2, 1-5

 

Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

SALMO
Sal 2

 

Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato.
Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane». R/.
E ora siate saggi, o sovrani,
lasciatevi correggere, o giudici della terra;
servite il Signore con timore
e rallegratevi con tremore. R/.
«Io stesso ho stabilito il mio sovrano
sul Sion, mia santa montagna».
Beato chi in lui si rifugia. R/.

EPISTOLA
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio perché ricevessimo l’adozione a figli.
Gal 4, 4-6

 

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida «Abbà! Padre!».

CANTO AL VANGELO
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VANGELO
Veniva nel mondo la luce vera; a quanti l’hanno accolta ha dato il potere di diventare figli di Dio.
Gv 1, 9-14

 

In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

PREGHIERA DEI FEDELI
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R. Ascoltaci, Signore!

 

- Per la Chiesa, perché, camminando nella luce del Signore, si riveli agli occhi dei popoli come strumento dell’azione di Dio e guidi ogni uomo all’incontro con Cristo, unica speranza di salvezza: preghiamo. R.
- Per i responsabili delle nazioni, perché riconoscendo il dolore e la disperazione che nascono dall’odio e, deponendo le armi della violenza, siano attivi promotori della giustizia e della pace: preghiamo. R.
- Per noi, che in Cristo siamo divenuti figli di Dio, perché la grazia ricevuta nella fede cresca giorno per giorno nella verità e nella carità: preghiamo. R.

COMMENTO AL VANGELO

SANT’AGOSTINO
Dai Discorsi, 13

Dio si è fatto uomo

Fratelli carissimi, il Signore nostro Gesù Cristo, creatore eterno di tutte le cose, oggi nascendo da una madre si è fatto nostro salvatore. È nato per noi oggi liberamente nel tempo, per introdurci nell’eternità del Padre. Dio si è fatto uomo, perché l’uomo diventasse Dio. Perché l’uomo mangiasse il pane degli angeli, il Signore degli angeli si è fatto uomo.

Oggi si è avverata la profezia che dice: Stillate, cieli, dall’alto e le nubi piovano il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore (cfr. Is 45,8). Si è dunque fatto uomo colui che aveva fatto l’uomo, perché fosse ritrovato colui che era perito. Perciò dice l’uomo nel salmo: Prima di essere umiliato io ho peccato (cfr. Sal 118,67). L’uomo ha peccato ed è divenuto reo: Dio è nato come uomo perché fosse liberato il reo. L’uomo cadde, ma Dio discese. Cadde l’uomo miseramente, discese Dio misericordiosamente; cadde l’uomo per la superbia, discese Dio con la grazia.

Quali miracoli, quali prodigi, fratelli miei! Si cambiano le leggi della natura nell’uomo: Dio nasce; una vergine concepisce senza concorso umano; la parola di Dio rende madre una donna che non conosce uomo. Essa è insieme madre e vergine; diventa madre, ma rimanendo intatta; è vergine che ha un figlio, ma che non conosce uomo; sempre vergine, ma non infeconda.

Lui solo è nato senza peccato, lui che fu generato senza apporto umano, non dalla concupiscenza della carne, ma dall’obbedienza dello spirito.

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