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IV DOMENICA DI AVVENTO – B

Sia benedetto, Dio, Signore di Israele,
che ha visitato e redento il suo popolo.
Ha suscitato tra noi un salvatore,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti.
Lc 1, 68-69a. 70

LETTURA
Manda l’Agnello.
Is 16, 1-5

SALMO
Sal 149, 1-6a. 9b

EPISTOLA
Rendete irreprensibili i vostri cuori al momento della venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
1 Ts 3, 11 – 4, 2

CANTO AL VANGELO
(Cfr. Mt 21, 9)

VANGELO
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide.
Mc 11, 1-11

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

EFREM
Dal Diatessaron, 18, 2

Le lodi dei fanciulli

I fanciulli gridavano e dicevano: Osanna al figlio di David. La cosa spiacque ai sommi sacerdoti e agli scribi, e gli dissero: Non senti ciò che dicono?” (Mt 21,15-16). Visto che le lodi non ti sono gradite, falli tacere. Alla sua morte come alla sua nascita, i fanciulli prendono parte alla corona dei suoi dolori. Incontrandolo, Giovanni, ancora “bambino, ha esultato nel seno” (Lc 1,41) di sua madre, e dei bambini furono messi a morte alla sua nascita, e divennero come il vino del suo banchetto nuziale. Furono dei fanciulli a proclamare le sue lodi quando giunse il tempo della sua morte. Alla sua nascita, “Gerusalemme si turbò” (Mt 2,3), e lo fu ancora e “temette” (Mt 21,10), il giorno in cui egli vi entrò. “La cosa spiacque agli scribi e gli dissero: Fermali! Egli rispose loro: «Se essi tacciono grideranno le pietre»” (Lc 19,39-40). Per cui, essi hanno preferito far gridare i fanciulli, piuttosto che le pietre, poiché al clamore delle creature gli spiriti ciechi avrebbero potuto comprendere. Il clamore delle pietre era riservato al tempo della sua crocifissione (Mt 27,51-52); infatti, allora, rimasti muti coloro che erano dotati di parola, furono le cose mute che proclamarono la sua grandezza.

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Vedi anche

PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

Le tue mani, Signore, mi hanno plasmato;
dammi forza di intendere i tuoi precetti.
Anelo alla salvezza che viene da te
e medito la tua legge.
Sal 118 (119), 73. 174

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