Della bontà di Dio piena è la terra, alleluia;
la sua parola creò l’universo, alleluia alleluia.
Cf. Sal 32 (33), 5b-6
LETTURA
Il battesimo di Giovanni a Èfeso.
At 19, 1b-7 Lettura degli Atti degli Apostoli.
In quei giorni. Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, scese a Èfeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù». Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 106 (107), 1-3. 8-9. 42-43 R/. Noi siamo suo popolo e gregge del suo pascolo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
e ha radunato da terre diverse. R/.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. R/.
Vedano i giusti e ne gioiscano,
e ogni malvagio chiuda la bocca.
Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà l’amore del Signore. R/.
EPISTOLA
Il sangue di Cristo, mediatore di una nuova alleanza, ci purifica dalle opere di morte.
Eb 9, 11-15 Lettera agli Ebrei.
Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.
CANTO AL VANGELO
(Cf. 1Gv 4, 10. 19) Alleluia.
Dio ci ha amati per primo,
e ha mandato suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.
VANGELO
Giovanni addita Gesù come agnello di Dio.
Gv 1, 29-34 Lettura del Vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo. Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, Cristo è il vero Agnello di Dio, nel quale ci è dato il perdono e la salvezza: rinnovati dal dono di grazia del Signore, eleviamo unanimi le nostre preghiere rispondendo:
Benedici il tuo popolo, Signore!
– Per la Chiesa, perché, di fronte all’indifferenza del nostro tempo, continui ad indicare in Cristo l’unica speranza di salvezza per il mondo: preghiamo. R.
– Chiediamo a Dio che l’Università Cattolica, di cui oggi si celebra in Italia la Giornata, continui a essere per i giovani luogo educativo che valorizza tutte le dimensioni della vita, rispondendo così al bisogno di senso e di felicità: preghiamo. R.
– Per noi, redenti dal sangue di Cristo, perché, aprendoci al mondo, sappiamo crescere nell’amore verso Dio e il prossimo: preghiamo. R
O Dio, che hai risollevato il mondo con l’umiliazione del tuo Figlio, conferma in noi la gioia pasquale perché, liberi dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare con pienezza alla gloria eterna di Cristo risorto. Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
COMMENTO AL VANGELO
ORIGENE
In Ioan. I, 233-235
L’Agnello che toglie il peccato del mondo
Benché il Padre gli dica che è una grande cosa che egli sia divenuto servo, è poco, se lo si paragona con un agnellino innocente o un agnello. Infatti, l’Agnello di Dio è come un agnellino innocente condotto al sacrificio per “togliere il peccato del mondo” (Is 53,7 Jn 1,29); perché fossimo tutti purificati dalla sua morte, colui che dà a tutti la parola è divenuto simile ad un agnello muto davanti al tosatore, dato alla maniera di un carme magico contro le potenze avverse e contro il peccato di coloro che non vogliono accogliere la verità. Infatti, la morte di Cristo ha indebolito le potenze che combattono la stirpe degli uomini e, con la sua forza ineffabile, essa ha, in ciascuno dei credenti, strappato la vita al peccato.
Poiché fino a che tutti i suoi nemici siano annientati e, in ultimo, la morte (1Cor 15,26), egli toglie il peccato, affinché il mondo intero sia senza peccato: per tale motivo designandolo Giovanni dice: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato dei mondo” (Gv 1,29); egli non è né colui che lo toglierà, ma non lo ha tolto ancora, né colui che lo ha tolto e non lo toglie più, bensì colui che continua a toglierlo in ciascuno di coloro che sono nel mondo fino a che il peccato non sia soppresso dal mondo intero e il Salvatore rimetta al Padre suo un regno pronto (1Cor 15,24) per essere governato da lui, perché non vi si trova più il minimo peccato, ed a ricevere, in tutti i suoi elementi, tutti i doni di Dio, quando sarà compiuta questa parola: “Dio sarà in tutto in tutti” (1Cor 15,28).
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