II DOMENICA DI QUARESIMA – B

Grandi e mirabili le tue opere, Dio onnipotente,
tu che lavi la Chiesa col lavacro dell’acqua
in virtù della parola di vita,
perché la tua misericordia resta in eterno!
Giuste e vere le tue strade, Re dei secoli,
che guidi il tuo popolo attraverso il deserto!
Cfr. Ap 15, 3; Ef 5, 26; Sal 135 (136), 16

LETTURA
Il Decalogo.
Dt 5, 1-2. 6-21
SALMO RESPONSORIALE
Sal 18 (19), 8ab. 9c-10. 15
EPISTOLA
A ciascuno è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
Ef 4, 1-7
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Gv 4, 42. 15)
VANGELO
La Samaritana.
Gv 4, 5-42
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

ANONIMO
Liber graduum 5,2-3

Non disprezzare il peccatore!

Se uno è vigilante, non temerà di mangiare con i peccatori. Egli non pecca neppure se costoro sono dei pagani. Infatti, se l’Apostolo (cf. 1Cor 5,11) ha comandato ciò, è perché non sia attratto verso il loro intento cattivo, non perché in ciò vi sarebbe peccato. Costui giungerà allora rapidamente al comandamento [che dice]: “Considera ogni uomo migliore di te!” (cf. Fil 2,3); e se egli, rinvigoritosi, giungerà a [mettere in pratica] questo precetto, amerà tutti gli uomini, quelli di dentro e quelli di fuori, e non ne subirà danno [alcuno]. Li onorerà e li considererà migliori di se stesso. Colui che mangia con costoro, infatti, e fa attenzione a se stesso, è migliore di colui che non mangia con loro e li svergogna con le sue labbra …

Tu che ti adiri contro colui che commette il male, come puoi sapere che quegli non sia un Paolo, o uno Zaccheo, o un Matteo il pubblicano, o una Racab la prostituta, o una [donna come] quella samaritana che aveva commesso adulterio con molti [uomini], come di lei testimoniò il Signore nostro, poiché aveva avuto cinque mariti, oltre a quello [che aveva] nei giorni del Signore nostro (cf. Gv 4, I 7-18)? Tutti costoro, infatti, si convertirono e vissero. Noi invece ci ergiamo contro i peccatori, ignorando se faremo la fine di Salomone, o dell’Iscariota o degli altri che in principio furono buoni, ma che alla fine peccarono. E detto infatti: Non gioire della rovina del tuo nemico (Pr 24,17), perché Dio non faccia venire su di te la rovina di lui, e si rifiuti di avere pietà di te come tu non hai avuto pietà di tuo fratello. È detto infatti: “Su colui che gioisce [del male], tramite [il medesimo] male verrà la sua rovina” (cf. Pr 17,5).

Non è dunque giusto che, mentre il Signore nostro è morto per i peccatori (cf. Rm 5,8), noi li odiamo! Quand’anche, infatti, noi li amassimo intensamente, saremmo ancora molto lontani dall’amore del Signore nostro. Ma se [addirittura] li odiamo, non vedremo il [Signore] in eterno!

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