DOMENICA NELL’OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE

Nel Padre rimane l’eternità,
la Madre conserva la verginità.
L’Invisibile non sdegnò
assumere l’umana natura;
è figlio dell’uomo
e sempre Signore del mondo.

LETTURA
La Sapienza eterna di Dio, con lui partecipe della creazione, ha posto le sue delizie tra i figli dell’uomo.
Pr 8, 22-31
SALMO RESPONSORIALE
Sal 2
EPISTOLA
Cristo, immagine del Dio invisibile, per mezzo del quale sono state create tutte le cose.
Col 1, 13b. 15-20
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Is 9, 5)
VANGELO
Il Verbo, che è dal principio e per mezzo del quale sono state create tutte le cose, si fece carne.
Gv 1, 1-14
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

GREGORIO DI NAZIANZO
Discorsi 38,4.7.17 (330-380/390)

Ecco quale è la festa che celebriamo oggi: la venuta di Dio presso gli uomini affinchè andiamo a Dio o ritorniamo a lui – è più esatto parlare di ritorno –, affinchè deponiamo l’uomo vecchio e ci rivestiamo del nuovo (cfr. Ef 4,22-24) e, come siamo morti in Adamo, così viviamo in Cristo (cfr. 1Cor 15,22), nascendo con lui, con lui essendo crocifissi, con lui sepolti, con lui resuscitando (cfr. Rm6,4; Col 2,12; Ef 2,6). […]

Per questo non celebriamo la festa come fosse una solennità profana, ma in maniera divina, non in maniera mondana, ma sovramondana, non come una nostra festa, ma come quella di colui che è nostro, o piuttosto del Signore, non come festa della malattia, ma della guarigione, non come quella della creazione, ma della ri-creazione. […]

Dio sempre fu e sempre è e sarà, o piuttosto, egli è sempre. Poiché le espressioni «era» e «sarà» corrispondono a divisioni umane del tempo e della natura sottoposte a mutamento; «colui che è» è invece il nome che si da Dio stesso quando si rivela a Mosè sulla montagna (cfr. Es 3,14). Riunendo tutto in se stesso, possiede l’essere senza principio, senza termine, è come un oceano di esistenza senza limiti né confini, che va al di là di ogni idea di tempo e di natura. […]

Ma ora sappi che Cristo è concepito. Esulta, dunque, se non come Giovanni nel seno di sua madre (cfr. Le 1,41), almeno come David al vedere che l’arca trova riposo (cfr. 2Sam 6,14); onora il censimento, grazie al quale sei stato inscritto nei cicli; celebra la Natività grazie alla quale sei stato liberato dai legami di una nascita [puramente umana, per rinascere a quella divina]; onora la piccola Betlemme che ti ha ricondotto in paradiso, adora la mangiatoia, tu che, insensato, sei stato nutrito dal Verbo.

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