DOMENICA DI PENTECOSTE – C

DOMENICA DI PENTECOSTE – C

Venne dal cielo improvviso il rombo d’un vento possente
sopra il luogo dov’erano riuniti, alleluia.
Tutti furono pieni di Spirito Santo
e inneggiavano alla gloria di Dio, alleluia.
Cfr. At 2, 2. 4. 11

LETTURA
La Pentecoste.
At 2, 1-11
SALMO RESPONSORIALE
Sal 103 (104)
EPISTOLA
Nessuno può dire «Gesù è il Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
1 Cor 12, 1-11
CANTO AL VANGELO
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VANGELO
Lo Spirito della verità sarà in voi. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Gv 14, 15-20
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

GREGORIO MAGNO
Hom. 30, 8

Lo Spirito trasforma interiormente

Quanto debole e pauroso, prima della venuta dello Spirito, fosse questo pastore della Chiesa [Pietro], presso il cui corpo santissimo ora ci troviamo, ce lo dice quella serva che custodiva la porta. Turbato alla voce di una donna, per paura di morire, rinnegò la vita (Gv 18,17). E Pietro rinnegò, stando a terra, quando il ladrone diede la sua testimonianza stando sulla croce (Lc 23,41 Lc 23,42). Ma ascoltiamo come diventò quest’uomo così pauroso, dopo la venuta dello Spirito. Si raduna il consiglio dei magistrati e degli anziani, e agli apostoli, dopo che sono stati flagellati, viene ingiunto di non predicare più nel nome di Gesù. Pietro risponde con grande autorità: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (Atti 5,29). E ancora: “Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato (Atti 4,19-20). Ma essi se ne andarono dalla presenza del sinedrio lieti di essere stati giudicati degni di patire oltraggi per il nome di Gesù” (Atti 5,41). Ecco, quel Pietro che prima temeva davanti a una parola, ora gode sotto le percosse. E colui che aveva avuto paura della voce di una serva, dopo la venuta dello Spirito Santo, pur flagellato umilia la potenza dei principi. Piace alzare gli occhi della fede sulla virtù di questo Artista e considerare qua e là i padri del Vecchio e del Nuovo Testamento. Ecco che, aperti questi stessi occhi della fede, io osservo David, Amos, Daniele, Pietro, Paolo, Matteo, e voglio considerare quale Artista sia questo Spirito Santo, ma mentre sono intento a ciò sento che non riesco. Infatti [questo Artista] riempie un fanciullo che suonava la cetra e lo fa diventare il Salmista (1Sam 16,18), riempie un pastore d’armenti che sbucciava fichi selvatici, e ne fa un profeta (Am 7,14); riempie un fanciullo dedito all’astinenza, e ne fa un giudice di vecchi; riempie un pescatore, e ne fa un predicatore (Mt 4,19); riempie un persecutore, e ne fa il Dottore delle genti (cf. Atti 9,1); riempie un pubblicano, e ne fa un evangelista (Lc 5,27-28). Quale Artista è questo Spirito! Tutto ciò che vuole avviene senza indugio. Appena tocca la mente, insegna, e il suo solo tocco è già insegnare. Appena illumina l’animo umano, lo cambia; subito gli fa rinnegare ciò che era, subito lo rende ciò che non era.

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