Venne dal cielo improvviso il rombo d’un vento possente
sopra il luogo dov’erano riuniti, alleluia.
Tutti furono pieni di Spirito Santo
e inneggiavano alla gloria di Dio, alleluia.
Cfr. At 2, 2. 4. 11
LETTURA
La Pentecoste.
At 2, 1-11 Lettura degli Atti degli Apostoli.
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, i discepoli si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 103 (104) R/. Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra.
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
La terra è piena delle tue creature. R/.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R/.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. R/.
EPISTOLA
Nessuno può dire «Gesù è il Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
1 Cor 12, 1-11 Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nell’ignoranza. Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti. Perciò io vi dichiaro: nessuno che parli sotto l’azione dello Spirito di Dio può dire: «Gesù è anàtema!»; e nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
CANTO AL VANGELO
Leggi Alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.
VANGELO
Lo Spirito della verità sarà in voi. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Gv 14, 15-20 Lettura del Vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Ad ogni invocazione rispondiamo:
Vieni, Santo Spirito.
– Spirito che raduni i popoli, liberaci dalla paura delle diversità: preghiamo. R.
– Spirito che infiammi i cuori, aumenta la nostra capacità di accoglienza e simpatia: preghiamo. R.
– Spirito che illumini le menti, riempile dei sogni che riversano sul mondo la tua bellezza: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
GREGORIO MAGNO
Hom. 30, 8
Lo Spirito trasforma interiormente
Quanto debole e pauroso, prima della venuta dello Spirito, fosse questo pastore della Chiesa [Pietro], presso il cui corpo santissimo ora ci troviamo, ce lo dice quella serva che custodiva la porta. Turbato alla voce di una donna, per paura di morire, rinnegò la vita (Gv 18,17). E Pietro rinnegò, stando a terra, quando il ladrone diede la sua testimonianza stando sulla croce (Lc 23,41 Lc 23,42). Ma ascoltiamo come diventò quest’uomo così pauroso, dopo la venuta dello Spirito. Si raduna il consiglio dei magistrati e degli anziani, e agli apostoli, dopo che sono stati flagellati, viene ingiunto di non predicare più nel nome di Gesù. Pietro risponde con grande autorità: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (Atti 5,29). E ancora: “Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato (Atti 4,19-20). Ma essi se ne andarono dalla presenza del sinedrio lieti di essere stati giudicati degni di patire oltraggi per il nome di Gesù” (Atti 5,41). Ecco, quel Pietro che prima temeva davanti a una parola, ora gode sotto le percosse. E colui che aveva avuto paura della voce di una serva, dopo la venuta dello Spirito Santo, pur flagellato umilia la potenza dei principi. Piace alzare gli occhi della fede sulla virtù di questo Artista e considerare qua e là i padri del Vecchio e del Nuovo Testamento. Ecco che, aperti questi stessi occhi della fede, io osservo David, Amos, Daniele, Pietro, Paolo, Matteo, e voglio considerare quale Artista sia questo Spirito Santo, ma mentre sono intento a ciò sento che non riesco. Infatti [questo Artista] riempie un fanciullo che suonava la cetra e lo fa diventare il Salmista (1Sam 16,18), riempie un pastore d’armenti che sbucciava fichi selvatici, e ne fa un profeta (Am 7,14); riempie un fanciullo dedito all’astinenza, e ne fa un giudice di vecchi; riempie un pescatore, e ne fa un predicatore (Mt 4,19); riempie un persecutore, e ne fa il Dottore delle genti (cf. Atti 9,1); riempie un pubblicano, e ne fa un evangelista (Lc 5,27-28). Quale Artista è questo Spirito! Tutto ciò che vuole avviene senza indugio. Appena tocca la mente, insegna, e il suo solo tocco è già insegnare. Appena illumina l’animo umano, lo cambia; subito gli fa rinnegare ciò che era, subito lo rende ciò che non era.
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