Cristo è risorto dai morti, a tutti ha donato la vita.
Cantano gli angeli in cielo,
canta il tuo popolo in terra
la tua risurrezione, o Cristo salvatore.
Alleluia, alleluia.
Gesù si mostrò vivo agli apostoli, dopo la sua passione, apparendo per quaranta giorni. Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi.
At 1, 1-8a SALMO RESPONSORIALE
Sal 117 (118), 1-2. 16-17. 22-23 EPISTOLA
Cristo morì secondo le Scritture, è risorto il terzo giorno, apparve a Cefa, agli apostoli, a più di cinquecento fratelli.
1 Cor 15, 3-10a CANTO AL VANGELO
(Cfr. 1 Cor 5, 7) VANGELO
Non mi trattenere.
Gv 20, 11-18 PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO
S. AGOSTINO
Dal Discorso 1 sul salmo 58
Egli annientò se stesso assumendo ciò che non era, senza però perdere quello che era. Ma in qual modo, esattamente, si è annientato? Si è annientato apparendo a te in una condizione abietta. Egli, infatti, non ti ha manifestato la dignità che possiede presso il Padre, ma ti ha mostrato – per adesso – la propria debolezza, riservandoti la gloria per quando sarai purificato. Colui che è uguale al Padre si è fatto debole; e tuttavia, proprio in questa debolezza, dobbiamo riconoscerlo [come Dio e Salvatore]: non in forza della visione definitiva, ma mossi dalla fede. Dobbiamo, cioè, almeno credere ciò che ancora non possiamo vedere, e così, credendo, meritarci di vedere ciò che ora non vediamo. Giustamente, dopo risorto, Gesù ebbe a dire a Maria Maddalena, alla quale si degnò manifestarsi per primo: Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre (Gv 20, 17). Che significano queste parole? Poco dopo le donne lo toccarono. Infatti, tornando dal sepolcro, videro avvicinarsi il Signore ed esse lo adorarono e abbracciarono i suoi piedi (Cf. Mt 28, 9). I discepoli, poi, toccarono anche le sue cicatrici (Cf. Lc 24, 39). Che significano, dunque, le parole: Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre? “Non credere di me soltanto ciò che vedi, e il tuo sguardo non si arresti a ciò che tocchi”. Infatti ti appaio umile, poiché non sono ancora salito al Padre, donde a voi sono disceso e dal quale mai mi sono allontanato. Non sono ancora salito lassù, giacché non mi sono ancora separato da voi. È venuto senza allontanarsi; risale senza abbandonarci. Ma, in che cosa consiste il suo salire al Padre? Egli sale al Padre quando ci si fa conoscere uguale al Padre. Noi, infatti, saliamo progredendo, per vedere, per intendere, per essere in qualche modo capaci di comprendere questa verità. Per questo non si faceva ancora toccare dalla Maddalena. Non è che volesse negarglielo definitivamente; non la scacciava, non le diceva di no. Diceva: Non sono ancora salito al Padre. Dal sommo del cielo la sua uscita, dice un altro salmo, e il suo arrivo fino al sommo del cielo (Sal 18, 7). Il sommo del cielo, cioè la vetta di tutte le cose spirituali, è il Padre: di là era uscito il Cristo e fino al sommo del cielo doveva essere il suo arrivo. Solo di chi è uguale si dice che pareggia l’altro in modo perfetto. Infatti, quando paragoniamo tra loro cose disuguali e accostiamo un oggetto corto a un altro che sia lungo per vedere quanta differenza ci sia fra l’uno e l’altro, costatando la loro disuguaglianza, siamo soliti dire: L’uno non raggiunge completamente l’altro. Se invece li troveremo uguali, diremo: Lo raggiunge. Ebbene, il suo arrivo è fino al sommo del cielo, perché il Cristo è uguale al Padre. Questa sua prerogativa voleva inculcare ai suoi fedeli il nostro Signore quando diceva: Non mi toccare. Questo voleva che il Padre concedesse ai suoi fedeli colui che diceva: Sorgi incontro a me e guarda. Cioè: fa’ conoscere che io sono uguale a te. E guarda. Che significano le parole: E guarda? Significano: Fa’ che tutti vedano che io sono uguale a te. Per quanto tempo ci sarà un qualche Filippo a dirmi: Mostraci il Padre e ci basta? Fino a quando io dovrò dire: Da tanto tempo sono con voi, e non conoscete il Padre? Filippo, chi vede me vede anche il Padre. Non credi tu che io sono nel Padre e il Padre è in me? (Gv 14, 8-11) Ma, forse, c’è ancora chi non lo crede uguale al Padre. Sorgi incontro a me e guarda. Fa’ che mi vedano, fa’ che ti vedano, fa’ conoscere agli uomini la nostra uguaglianza. Non credano i giudei che hanno crocifisso un semplice uomo. Anche se è stato crocifisso soltanto in quanto uomo, tuttavia non conobbero chi realmente avessero crocifisso. Se lo avessero conosciuto, non avrebbero mai crocifisso il Signore della gloria (Cf. 1 Cor 2, 8). Affinché i miei fedeli conoscano questo Signore della gloria, io dico: Sorgi incontro a me, e guarda.
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