La crisi vocazionale è anche crisi di comunicazione e di linguaggi, di simboli e gesti, di parole e di parabole. Abbiamo ritenuto per troppo tempo che l’appello vocazionale viaggi quasi automaticamente per mediazioni casuali o si trasmetta per vie misteriose ma che giungono sempre a destinazione, ovvero che non sia così importante l’azione dell’educatore e animatore vocazionale (dai genitori agl’insegnanti, dai vari educatori all’animatore vocazionale ufficiale…), come se a tutto bastasse la voce del Dio-che-chiama, irresistibile e vincente. …
Tratto da: Consacrazione e servizio, n. 4 aprile 2008
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


