Nell’attuale discussione sul tema dell’omosessualità sono poche le certezze assolute e i punti convergenti tra le diverse scuole di psicologia clinica. C’è un punto, tuttavia, su cui si registra una progressiva significativa adesione: sul fatto, cioè, che non si possa più parlare oggi di una unica configurazione diagnostica, di una unica omosessualità, quasi fossero tutti omosessuali quelli che vanno a manifestare in piazza, dunque tanti, tantissimi (come ci si vorrebbe far credere), ma che si debba invece distinguere. …
Da: Tredimensioni 6 (2009) pp. 31-42
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