La carità è vera quando l’amico è amato
in Dio e il nemico a motivo di Dio. Ama
infatti a motivo di Dio coloro a cui dà il
suo amore, chi sa amare anche coloro da
cui non è amato.
S. Gregorio Magno, Omelia II, 38, 11

7° Domenica del T.O. – A

PRIMA LETTURA
Lv 19,1-2.17-18

Il Signore parlò a Mosè e disse:
«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui.
Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Ama il tuo prossimo come te stesso.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 102

R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

SECONDA LETTURA
1Cor 3,16-23

Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».
Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

CANTO AL VANGELO
(1Gv 2, 5)

VANGELO
Mt 5,38-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Amate i vostri nemici.

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Segno distintivo dei discepoli di Gesù
è l’avere imparato dal Padre ad amare in modo nuovo,
amando come lui con amore incondizionato e preveniente
per la potenza dello Spirito Santo.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 13, 1-20
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. (v. 1)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 1-17
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (vv. 12-13)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 17
Io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro. (v. 26)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 10, 25-37
“Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”. Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. (vv. 36-37)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 3
Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (v. 16)

SALMO 25 (24)
Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. (vv. 6-7)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 6
La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l’ama e trovata da chiunque la ricerca. Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza. (vv. 12-13. 16)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 11, 4-26
Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata. Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita. (vv. 24. 26)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 31, 1-22
Da lontano gli è apparso il Signore: “Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele”. (vv. 3-4a)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 16
Passai vicino a te e ti vidi; ecco, la tua età era l’età dell’amore; io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità; giurai alleanza con te, dice il Signore Dio, e divenisti mia. (v. 8)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 34
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. (vv. 15-16)

COMMENTO PATRISTICO

MASSIMO IL CONFESSORE
Centurie sulla carità 1,53.55.60-61.71

Fare del nemico un amico

Se non vuoi perdere la carità secondo Dio, non permettere che il fratello si addormenti rattristato contro di te e tu non coricarti rattristato contro di lui, ma va’, riconciliati con tuo fratello e, ritornato, offri a Cristo, con pura coscienza, per mezzo di una preghiera insistente il dono della carità (cf. Mt 5,23-24).
Se la carità non fa del male al prossimo (Rm 13,10), chi invidia il fratello e si rattrista per la buona opinione di cui gode e con scherni contamina la sua reputazione o gli tende insidie con qualche malizia, non si rende forse estraneo alla carità e meritevole dell’eterno giudizio?
Chiudi la bocca a chi sparla ai tuoi orecchi, per non commettere insieme a lui un duplice peccato, abituando te stesso a una funesta passione e non impedendo all’altro di dir fandonie contro il prossimo.
Dice il Signore: Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, pregate per quelli che vi calunniano (Lc 6,27-28). Per qual motivo diede questi precetti? Per liberarti dall’odio, dalla tristezza, dall’ira e dal rancore e per renderti degno del grandissimo tesoro della perfetta carità; impossibile che la possieda colui che non ama ugualmente tutti gli uomini a imitazione di Dio, il quale ama ugualmente tutti e vuole che tutti siano salvi e giungano alla piena conoscenza della verità (r Tm 2,4).
La carità perfetta non scinde l’unica natura degli uomini secondo le loro diverse disposizioni, ma guardando sempre a essa, ama ugualmente tutti gli uomini: i virtuosi li ama come amici, i cattivi come nemici, facendo del bene, pazientando e sopportando ciò che riceve da parte loro, non tenendo affatto conto del male (cf. iCor 13,5), ma soffrendo per essi se si presenta l’occasione, nell’intento di fare anche di loro degli amici, se è possibile. E se non è possibile, non viene certo meno alla sua disposizione interiore, mostrando sempre i frutti della carità ugualmente per tutti gli uomini. Per questo anche il nostro Signore e Dio, Gesù Cristo, mostrando la sua carità verso di noi, ha patito per tutta l’umanità e a tutti ugualmente ha donato la speranza della resurrezione, sebbene ciascuno si renda degno o della gloria o del castigo.

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