Qual è la perfezione dell’amore?
È amare anche i nemici,
ed amarli perché diventino fratelli.
S. Agostino, Ep. di Giov., Tr. 1, 9
PRIMA LETTURA
Il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano.
SALMO RESPONSORIALE
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R/.
Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R/.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R/.
Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. R/.
SECONDA LETTURA
Come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La perfezione della carità
che è l’amore del Padre
nasce dall’ascolto del suo Verbo
che è stato mandato agli uomini
per introdurli nel segreto della divina misericordia.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. (vv. 16-17)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 17
Ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro. (v. 26)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 10, 25-37
Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”. Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”. (vv. 26-27)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 1-11
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. (v. 5b)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICESI, CAP. 4, 1-12
Riguardo all’amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri. (v. 9)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 4, 17-5,2
Voi non così avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l’uomo vecchio … e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. (vv. 20-24)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 3, 1-17
Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. (v. 14)
DAL LIBRO DEL PROFETA GIONA, CAP. 3-4
Io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali? (v. 4, 11)
DAL LIBRO DEL LEVITICO, CAP. 19
Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio. (v. 34)
COMMENTO PATRISTICO
AGOSTINO
Dai Trattati sull’Epistola di Giovanni, 8, 10-12
Siate dunque misericordiosi, abbiate sentimenti di pietà perché amando i nemici, amate i fratelli. … Desidera che egli ottenga insieme con te la vita eterna, desidera che egli sia tuo fratello. Se dunque questo desideri amando il nemico, che cioè sia tuo fratello, quando lo ami, ami tuo fratello. Non ami in lui ciò che è, ma quel che desideri che divenga. Se non sbaglio, ho già ripetuto alla vostra Carità questo esempio: c’è qui davanti agli occhi legna di quercia; un buon falegname vede questo legno non ancora livellato, appena tagliato dal bosco, e se ne interessa; non so che cosa voglia farne. Certo non s’è preso interesse a quel legno perché esso rimanga sempre lo stesso. È la sua arte che gli mostra ciò che il legno sarà, non l’interesse per il quale vede ciò che è ora; e lo ha amato per quel che ne avrebbe fatto, non per quello che è. Così Dio ci ha amato, pur essendo noi peccatori. Diciamo che Dio ha amato i peccatori. Disse infatti: Non i sani hanno bisogno del medico ma gli ammalati (Mt 9, 12). Dio ha forse amato noi peccatori perché restassimo tali? Egli ha guardato a noi come quel falegname al legno tagliato nel bosco, e pensò a ciò che avrebbe fatto e non già al legno informe che era. Così tu vedi il nemico che ti avversa, ti aggredisce e ti morde colle sue parole, ti esaspera coi suoi insulti, non ti dà pace col suo odio. Ma in lui tu vedi un uomo. Tu vedi tutte queste cose, che ti contrastano, fatte da un uomo; ma vedi in lui ciò che è stato fatto da Dio. Il fatto che egli è creatura umana, proviene da Dio. Il fatto che ti odia e ti invidia proviene da lui. Che cosa dici nel tuo animo? “Signore, sii a lui propizio, perdona i suoi peccati, incutigli terrore, cambialo”. Non ami in lui ciò che è, ma ciò che vuoi che divenga. Perciò quando ami il nemico, ami il fratello. Di conseguenza il perfetto amore è l’amore del nemico: e questo perfetto amore è incluso nell’amore fraterno.
Nessuno dica che l’apostolo Giovanni ci ha ammonito un po’ meno su questo punto, mentre Cristo nostro Signore ci ha ammonito di più: Giovanni ci ha ammonito di amare i fratelli, Cristo ci ha ammonito di amare anche i nemici. Fa’ attenzione al perché Cristo ci ha ammonito di amare i nemici. Forse perché restino sempre nemici? Se egli ti ha dato questo comando perché i tuoi nemici rimanessero nemici, tu li odi, non li ami. Guarda come egli ha amato i suoi nemici e come non volle che restassero suoi persecutori; disse: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno (Lc 23, 34). Quelli a cui volle perdonare, volle che mutassero animo: quelli che volle mutare, si è degnato di cambiarli da nemici in fratelli, e così veramente fece. Egli fu ucciso, fu sepolto, risorse, ascese al cielo, mandò sui discepoli lo Spirito Santo; essi incominciarono a predicare fiduciosi il suo nome, fecero dei miracoli in nome di lui crocifisso e ucciso; quegli uccisori del Signore videro tutto ed essi che infierendo contro di lui avevano versato il suo sangue, convertendosi alla fede lo bevvero. …
Abbiamo detto queste cose affinché non siate pigri nell’amare i nemici. C’è qualcuno che ti perseguita? Egli ti perseguita e tu prega, egli odia e tu abbi pietà. È la febbre della sua anima che ti odia: ma diventerà sano e ti ringrazierà. I medici come amano i malati? Amano forse le persone perché ammalate? Se le amano così, vogliono che sempre restino ammalate. Essi amano i malati affinché da malati diventino sani, non perché restino ammalati. Quanti fastidi devono sopportare dalle persone frenetiche! Quanti insulti! Spesse volte vengono anche percossi. Il medico colpisce la febbre, ma perdona alle persone.
E chi dirò, o fratelli? Il medico ama il suo nemico?
Odia anzi il suo nemico ch’è la malattia: odia la malattia ed ama la persona che lo percuote; egli odia la febbre. Da che infatti è colpito? Dalla malattia, dall’infermità, dalla febbre. Toglie di mezzo ciò che porta danno alla persona, perché rimanga ciò per cui la persona possa congratularsi con lui. Fa’ così anche tu: se il nemico ti odia e ti odia ingiustamente, sappi che regna in lui la bramosia del mondo e per questo ti odia. Se anche tu lo odi, rendi male per male. Che cosa produce rendere male per male? Io compiangevo un solo malato, colpito dalla malattia dell’odio; ora ne devo compiangere due, se anche tu rispondi con l’odio. Ma quell’uomo invade il tuo patrimonio; ti sottrae non so quale tuo bene, che hai quaggiù. Per questo lo odi, appunto perché ti angustia in terra. Non soffrirne angustia, portati su in alto, nel cielo: il tuo cuore sarà dove c’è ampiezza di spazi, tanto che non soffrirai più angustie nella speranza della vita eterna. Esamina ciò che il nemico ti ha tolto; egli non potrebbe toglierti neppure questi beni se non lo permettesse Colui che colpisce chiunque accoglie nel numero dei suoi figli (Eb 12, 6). Proprio quel nemico è in certo modo il ferro che Dio adopera per sanarti. Se Dio vede utile che il nemico ti spogli, lo lascia fare; se conosce essere utile che il nemico ti colpisca, gli permette di colpirti; per mezzo di lui Dio ti cura; tu desidera che anche lui sia risanato.
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