PRIMA LETTURA
È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.
SALMO RESPONSORIALE
R. Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
SECONDA LETTURA
L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
In quel tempo, Gesù disse (ai suoi discepoli):
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Lo Spirito Santo è il maestro interiore
che Gesù lascia ai credenti:
egli infatti fissa nella memoria
e illumina nel nostro cuore
tutte le parole di Gesù.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 26-16, 15
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. (vv. 13-14)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2
Noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. (v. 12)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 3, 3-18
La nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita. (vv. 5b-6)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1
Il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. (v. 17)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 2, 18-29
Ora voi avete l’unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza. (v. 20)
SALMO 51 (50)
Nell’intimo mi insegni la sapienza. (v. 8b)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 7, 15-8, 1
Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. In essa c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto… (vv. 21-22)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 8, 2-9, 18
Chi ha conosciuto il tuo pensiero, se tu non gli hai concesso la sapienza e non gli hai inviato il tuo santo spirito dall’alto? (v. 9,17)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 31, 31-34
Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. (v. 33)
DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 36, 16-38
Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. (v. 27)
COMMENTO PATRISTICO
S. CIRILLO DI ALESSANDRIA
Dal Commento al Vangelo di Giovanni, X, vv. 14, 25-27
La perfetta conoscenza avviene nei santi per mezzo dello Spirito. Perciò quel divino Paolo scrive ad alcuni: Perciò anch’io, avendo udito della vostra fede in Cristo Gesù, e della carità verso tutti i santi, non cesso di rendere grazie per voi, facendo di voi memoria nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, dia a voi Spirito di sapienza e di rivelazione per ben conoscerlo. Voglia lui illuminare gli occhi della vostra intelligenza, affinché possiate conoscere a quale speranza vi abbia egli chiamati, quale ricchezza di gloria vi riservi la sua eredità tra i santi, e quale sia la grandezza sovrabbondante della sua potenza a favore di noi che crediamo, come l’attesta la forza sovrana che egli dispiegò in Cristo, risuscitandolo dai morti, e facendolo sedere alla sua destra nelle regioni celesti, sopra ogni principato e potestà e potenza e dominazione e ogni altro titolo che potrebbe essere nominato non solo nel secolo presente ma anche nel futuro (Ef 1, 15-21).
Nella rivelazione di queste cose che, in modo ineffabile, è data a noi per mezzo dello Spirito, contempliamo la sublimità dell’incarnazione e la potenza del mistero nascosto. Che poi il suo Spirito, dimorando nei santi, li riempia della presenza e della potenza dello stesso Cristo, e insegni tutto ciò che egli ci ha detto, ce lo spiegherà nondimeno lo stesso Paolo che dice: Per questo io piego le mie ginocchia al
Padre, dal quale prende nome ogni paternità in cielo e sulla terra, affinché conceda a voi, secondo la sua ricchezza gloriosa, di venire potentemente corroborati dallo Spirito di lui per lo sviluppo dell’uomo interiore; e Cristo abiti per la fede nei vostri cuori; siate ben radicati e fondati nella carità; affinché diveniate capaci, assieme a tutti i santi, di comprendere quale sia la larghezza e la lunghezza e l’altezza e la profondità, e di conoscere anche la carità di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, onde siate riempiti in tutta la pienezza di Dio (Ef 3, 13-19).
Dobbiamo poi osservare che, dicendo che tutto sarebbe stato rivelato ai santi per mezzo dello Spirito, [il Signore Gesù] non li abbandona tuttavia a un altro maestro, ma a se stesso per mezzo dello Spirito, il quale è visibile, per quanto conviene a Dio, non più con gli occhi del corpo, ma con gli occhi intellettuali del cuore.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace; non ve la do come il mondo la dà. Non si turbi il cuor vostro né si sgomenti.
Dopo aver ricordato ai santi apostoli la sua salita in cielo, e dopo aver causato il sospetto che sarebbero rimasti soli, per aver detto: Queste cose vi ho detto mentre sto con voi, subito intuisce molto bene, poiché era Dio per natura, che quelle parole li avevano non poco atterriti e, perciò, erano molto turbati, e l’animo di ciascuno era seriamente oppresso da profonda tristezza. …
E come calma la loro paura, o in che modo rende divinamente tranquille le loro menti? Vi lascio la pace – dice –, vi do la mia pace. Vi ho detto molte volte, dice, che non vi avrei lasciati orfani, e non sareste rimasti privi, in terra, d’un difensore. Sarò di nuovo presente con voi e, sebbene assente col corpo, tranquillizzerò i vostri animi, perché sono Dio, e non permetterò che voi siate turbati, e nessuno vi toglierà la vostra forza. Ogni paura e timidezza sarà cacciata via lontano, e nascerà in voi una certa forza divina che, con la mente e il cuore tranquilli, vi offrirà la rivelazione di quelle cose che superano le capacità della mente umana. E ora vi do la pace, non semplicemente questo, ma la mia pace.
Ciò non è altro, evidentemente, che: Darò lo Spirito e sarò con quelli che lo hanno accolto per mezzo mio. … Poiché, dunque, lo Spirito può calmare ogni turbamento dell’anima, e può soffocare del tutto ogni nostra paura, promette di dare, in qualche modo, un aiuto necessario per favorire la forza d’animo e l’assenza di ogni turbamento, dicendo: Vi lascio la mia pace: non si turbi il cuor vostro né si sgomenti.
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