Tutta la mia speranza non è se non nella
tua grandissima misericordia.
S. Agostino, Conf. 10, 29

5° Domenica di Quaresima – C

PRIMA LETTURA
Is 43,16-21

Ecco, io faccio una cosa nuova e darò acqua per dissetare il mio popolo.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 125

R. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

SECONDA LETTURA
Fil 3,8-14

A motivo di Cristo, ritengo che tutto sia una perdita, facendomi conforme alla sua morte.

CANTO AL VANGELO
(Gl 2,12-13)

VANGELO
Gv 8,1-11

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

La durezza del cuore dell’uomo e la sua presunzione
pongono sotto giudizio la misericordia di Dio per accusarlo.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 18, 28-40
Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: “Che accusa portate contro quest’uomo?”. (v. 29)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 9, 10-13
Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. (v. 13)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 20, 1-16
Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? (v. 15)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 11, 14-23
Ma alcuni dissero: “È in nome di Beelzebùl, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. (v. 15)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 15, 11-32
Il servo rispose [al fratello maggiore]: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. (vv. 27-28a)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 12, 11b-18
Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto. (v. 13)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 18
Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, popolo d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? (v. 25)

DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 6, 1-6
Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. (v. 6)

DAL LIBRO DEL PROFETA GIONA, CAP. 3, 1-4, 11
Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu indispettito. (vv. 3, 10b-4, 1)

DAL LIBRO DEL PROFETA MALACHIA, CAP. 3, 12-24
Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore. (v. 13)

COMMENTO PATRISTICO

BEDA IL VENERABILE
Dall’Omelia I, 25

Vuoi apprendere la misura della pietà? Chi di voi è senza peccato. Vuoi apprendere la giustizia del giudizio? Scagli la prima pietra. Se Mosè vi ha ordinato di lapidare una donna di tal genere, lo ha comandato ai giusti e non ai peccatori. Perciò realizzate prima voi la giustizia della Legge e poi con mani innocenti e cuore puro correte a lapidare la colpevole.

Realizzate prima le opere spirituali della Legge, fede, misericordia e carità, e poi volgetevi a giudicare le cose della carne.

Espresso il suo giudizio, il Signore chinatosi di nuovo scriveva sulla terra. … Nel chinarsi a scrivere in terra prima e dopo la sentenza, egli ci fa capire che sia prima di punire uno che incorre nel peccato sia dopo averlo meritatamente punito, dobbiamo esaminare umilmente noi stessi se per avventura non fossimo incorsi nelle stesse malefatte che riprendiamo in quello o in altri. Accade più volte, per esempio, che quelli che giudicano un omicida colto in flagrante non hanno coscienza di essere essi stessi interiormente devastati dall’odio in modo ancora peggiore; quelli che accusano l’adultero non si accorgono della peste della superbia, per cui inorgogliscono della loro castità; quelli che condannano l’ubriaco non scorgono il veleno dell’invidia dal quale sono consunti. Ma allora per sfuggire a questi pericoli, che ci resta da fare se non, a vedere un altro che pecca, volgere lo sguardo in basso, cioè considerare umilmente quanto in basso siamo gettati dalla condizione della nostra fragilità, se non ci sorregge la divina pietà? … Possiamo anche interpretare rettamente che il Signore, sul punto di concedere il perdono alla peccatrice, volle scrivere a terra, per far vedere che egli era colui che aveva scritto sulla pietra il decalogo della Legge col suo dito, cioè con l’opera dello Spirito Santo. E se a ragione era stata scritta sulla pietra la Legge, che era data per domare il cuore di un popolo duro e contumace, a ragione scrive in terra il Signore, sul punto di dare la grazia del perdono ai contriti e agli umili di cuore in modo che potessero portare frutto di salvezza.

Ben a ragione chinatosi scrive a terra col dito egli che, apparso una volta in alto sul monte, aveva scritto sulla pietra, perché in virtù dell’umiliazione dell’umanità assunta infonde nel fertile cuore dei fedeli lo spirito della grazia egli che, apparendo in alto in figura di angelo, aveva dato duri precetti a quel popolo che allora era duro di cuore. Ben a ragione, dopo essersi chinato a scrivere in terra, pronuncia eretto parole di misericordia, egli che, per la partecipazione all’umana debolezza, ha promesso il dono della pietà agli uomini e lo ha elargito con l’efficacia della divina potenza.

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