PRIMA LETTURA
Così dice il Signore:
«Non consiste forse (il digiuno che voglio)
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».
La tua luce sorgerà come l’aurora.
SALMO RESPONSORIALE
R. Il giusto risplende come luce.
SECONDA LETTURA
Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Voi siete la luce del mondo.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La Chiesa di Cristo saldamente edificata
sui monti della sapienza divina
non è vinta né nascosta dalle tenebre del mondo.
Per questo essa è chiamata a tenere alta la parola di vita
perché chiunque entra nella casa di Dio
ad essa faccia riferimento e da questa parola sia illuminato.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. (vv. 4-5)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 16-21
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. (v. 21)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 7, 21-29
Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. (v. 24)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 16, 13-20
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. (v. 18)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 26, 1-23
Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l’eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me. (vv. 17-18)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 3, 14-16
Se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. (v. 15)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 1, 5-2, 11
Chi osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. (v. 2, 5)
SALMO 48 (47)
Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, è la città del grande Sovrano. (v. 3)
SALMO 87 (86)
Le sue fondamenta sono sui monti santi. (v. 1)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 7, 1-8, 1
Essa [la sapienza] in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere. (vv. 29-30)
COMMENTO PATRISTICO
DALLA LETTERA A DIOGNETO
Epistole pros Diogneton – V-VI – Corona Patrum Salesiana – Series Graeca – VoI. XIV – S.E.I., Torino 1942, pp. 315-317.
I cristiani non si distinguono dagli altri uomini, né per territorio, né per lingua, né per modo di vivere. Essi non abitano città loro proprie, non usano un linguaggio particolare né conducono un singolare genere di vita. La loro dottrina non è conquista del genio inventivo o della riflessione di uomini irrequieti; né essi professano, come fanno alcuni, un sistema filosofico umano. Abitando in città civili o barbare, come a ciascuno è capitato, e seguendo gli usi del paese nel vestito, nel cibo e in tutto il resto del vivere, danno prova di una forma di vita sociale meravigliosa che, a detta di tutti, ha dell’incredibile.
Abitano la loro patria, ma come pellegrini; prendono parte a tutto come cittadini e si sottomettono a tutto come stranieri. Ogni terra straniera è loro patria e ogni patria è, per loro, terra straniera. Si sposano come tutti gli altri e hanno figli, ma non abbandonano i neonati. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Dimorano sulla terra, ma sono cittadini del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma con il loro tenore di vita vanno molto al di là.
Amano tutti e da tutti vengono perseguitati. Non sono capiti, e vengono condannati; sono messi a morte e ne ricevono vita. Sono poveri, e arricchiscono molti; sono privi di tutto, e di tutto abbondano. Sono disprezzati, e nel disprezzo trovano gloria; vengono calunniati, e si aggiunge testimonianza alla loro innocenza. Sono ingiuriati, e benedicono; trattati con violenza, rendono onore. Quando fanno del bene, sono puniti come dei malfattori; ed anche allora godono, quasi si dia loro vita. I Giudei li combattono come gente straniera, e i Greci li perseguitano; ma chi li odia non sa dire il perché.
In breve, i cristiani sono nel mondo ciò che l’anima è nel corpo. L’anima è in tutte le parti del corpo, e anche i cristiani sono sparsi in tutte le città del mondo. L’anima abita nel corpo, ma non è del corpo: anche i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo… Questo è il posto di combattimento che Dio ha loro assegnato, e non è loro permesso di disertarlo.
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