Deve sempre splendere in noi quella lucerna
spirituale che è stata accesa per la
nostra salvezza. Abbiamo, infatti, la lucerna
del comandamento celeste e della grazia spirituale.
S. Cromazio d’Aquileia, Com a Mat., Trat. 19, 4
PRIMA LETTURA
La tua luce sorgerà come l’aurora.
SALMO RESPONSORIALE
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R/.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R/.
Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria. R/.
SECONDA LETTURA
Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Voi siete la luce del mondo.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Gesù rivela a quanti accolgono i suoi insegnamenti
la preziosità della loro fede per il mondo intero:
i credenti in Cristo infatti sono scelti dal Padre
per essere portatori nel mondo della sapienza divina
che dà sapore, cioè senso, alla vita di tutti gli uomini.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 17
La gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. (vv. 22-23)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 28
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. (v. 19)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 4, 30-32
(Il granellino di senapa) appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra. (v. 32)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 2
Siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. (vv. 15-16a)
DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 24, 1-22
Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda. (v. 3)
DAL LIBRO DEL QOÈLET, CAP. 12, 9-14
Le parole dei saggi sono come pungoli; come chiodi piantati, le raccolte di autori: esse sono date da un solo pastore. Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l’uomo è tutto. (vv. 11. 13)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 6
L’abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo; un re saggio è la salvezza di un popolo. (v. 24)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 60
Ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. (vv. 2-3)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 18, 16-33
Rispose il Signore: “Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città.” (v. 26)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 4
Le osserverete (leggi e norme) e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. (v. 6)
COMMENTO PATRISTICO
GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, cap. 15, 7
Dato che i precetti che (Gesù) aveva dati (ai discepoli) erano quanto mai elevati ed erano infinitamente al di sopra della legge antica, per impedire che essi ne siano stupiti e turbati e dicano: Come potremo compiere queste grandi cose?, ecco che cosa afferma subito dopo: Voi siete il sale della terra.
Con tali parole egli mostra che era necessario dar loro quei grandi precetti. Dice, in sostanza, che non soltanto per la loro vita personale ma anche per la salvezza di tutti gli uomini quell’insegnamento verrà affidato a loro. Io non vi mando – sembra dire – come un tempo furono mandati i profeti a due città, o a dieci, o a venti, o a un popolo in particolare, ma vi invio alla terra, al mare, al mondo intero, a questo mondo che vive nella corruzione. Dicendo: Voi siete il sale della terra, fa capire che la sostanza degli uomini è stata resa insipida e corrotta dai peccati.
Per questo egli esige soprattutto dai suoi apostoli quelle virtù che sono necessarie e utili per convertire molti. Quando un uomo è mansueto, umile, misericordioso e giusto, non tiene chiuse in sé simili virtù, ma fa sì che queste eccellenti sorgenti, scaturite dalla sua anima, si diffondano a vantaggio degli altri uomini. Inoltre chi ha il cuore puro, chi è pacifico, chi subisce persecuzioni a causa della verità, pone la sua vita per il bene di tutti. Non crediate, dunque – è come se dicesse Gesù – che io vi trascini a battaglie occasionali e che sia per ragioni di poco conto che io vi definisco il sale della terra. Ma perché, allora? Essi hanno forse guarito ciò che era corrotto e putrefatto? No, non è questo che hanno fatto gli apostoli. Il sale non può rimediare alla putrefazione.
Gli apostoli, ripeto, non hanno fatto questo.
Ma quando la grazia di Dio avrà rinnovato i cuori e li avrà liberati dalla loro corruzione, li porrà come in deposito nelle mani degli apostoli; allora essi si dimostreranno veramente il sale della terra, mantenendo e conservando gli uomini in questa nuova vita che hanno ricevuta da Dio.
È opera di Cristo liberare gli uomini dalla corruzione del peccato, ma tocca agli apostoli, con la loro sollecitudine e con i loro sforzi, impedire ad essi di ricadere in quello stato di corruzione. Osservate come, a poco a poco, Gesù manifesta che gli apostoli sono al di sopra dei profeti. Egli non li chiama soltanto dottori della Palestina, ma maestri di tutta la terra e maestri severi e terribili. E ciò che è degno di ammirazione è il fatto che essi, senza adulare e senza compiacere gli uomini, ma, al contrario, comportandosi come fa il sale, si sono fatti amare da tutti.
Non stupitevi, quindi – sembra continuare Gesù – se, tralasciando gli altri, mi rivolgo in particolare a voi e vi trascino in così grandi rischi. Considerate quante e quali sono le città, i popoli e le genti a cui sto per inviarvi. Perciò, non voglio che vi limitiate ad essere prudenti e sapienti, ma voglio che facciate anche gli altri simili a voi. Quanto devono essere saggi coloro dai quali dipende la salvezza degli altri!
Occorre loro una virtù sovrabbondante, in modo da parteciparne i vantaggi anche agli altri uomini. Ebbene, se voi non avrete abbastanza virtù per comunicarla anche agli altri – sembra dire Gesù – non ne avrete neppure abbastanza per voi stessi.
Non lamentatevi, quindi, quasi fosse troppo duro e difficile quanto vi chiedo. Agli altri, infatti, che si trovano nell’errore, sarà possibile la conversione per mezzo vostro. Ma se voi perderete il vostro vigore, perderete voi stessi e gli altri con voi. Quanto più sono importanti i compiti che vi vengono affidati, tanto più dovete dedicarvi agli altri con zelo. … Voi non dovete temere – sembra dire – di essere calunniati; dovete piuttosto temere di apparire adulatori, perché allora diverreste un sale insipido, a null’altro buono che ad essere buttato via, perché sia calpestato dagli uomini. Ma, se voi conservate tutta la vostra sapidità di fronte alla corruzione e se allora la gente dirà male di voi, rallegratevi perché questo è l’effetto che fa il sale, che morde e punge le piaghe. Le maledizioni degli uomini vi seguiranno inevitabilmente; ma, lungi dal procurarvi del male, esse testimonieranno la vostra fermezza. Se, invece, il timore delle calunnie vi farà perdere il vigore che vi è indispensabile, allora patirete conseguenze ben peggiori e sarete coperti dalle ingiurie e dal disprezzo di tutti: questo significano le parole calpestato dagli uomini.
Subito dopo il Salvatore passa a un paragone ancor più elevato: Voi siete la luce del mondo, egli dice. Non li chiama soltanto luce di una gente o di venti città, ma luce del mondo, di tutta la terra e luce intellegibile, più splendente dei raggi del sole, come anche il sale, di cui ha appena parlato, è un sale del tutto spirituale.
Parla dapprima del sale, e dopo della luce, per mostrare quale vantaggio proviene da parole aspre come il sale e quale utile effetto deriva da una dottrina severa, che consolida le anime e non permette che si rilassino e si corrompano, ma le eleva e le conduce come per mano sulla strada della virtù.
Non può una città che sia posta sopra un monte restar nascosta; né si accende una lucerna per porla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere e così essa fa lume a quanti sono in casa. Gesù Cristo stimola ancora una volta con queste parole i suoi apostoli a vigilare sulla loro condotta. …
Quando afferma che non può una città che sia posta sopra un monte restar nascosta, manifestamente dichiara la sua potenza. Sembra dire, cioè, che come è impossibile che una città situata su un monte resti nascosta, così è impossibile che il Vangelo resti sepolto nel silenzio e nel nascondimento. Dopo aver loro parlato di persecuzioni, di calunnie, di pericoli e di guerre, non vuole che essi credano che tutti questi mali faranno col chiuder loro la bocca. E, per rassicurarli, promette non soltanto che la loro predicazione non sarà ridotta al silenzio e al segreto, ma che, al contrario, illuminerà tutto l’universo e che per questo essi diverranno celebri e famosi.
In questo modo, pertanto, egli mostra la sua onnipotenza, mentre con le parole che seguono fa capire quale fiducia e fermezza egli si attende da loro. Infatti, dopo aver detto che non si accende una lucerna per porla sotto il moggio, ma per metterla sopra il lucerniere e così essa fa lume a quanti sono in casa, aggiunge: Risplenda allo stesso modo la vostra luce agli occhi degli uomini, affinché vedendo le vostre buone opere diano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Io, infatti – sembra dire Gesù – ho acceso la luce perché essa continui ad ardere; voi dovete essere vigilanti e pieni di zelo non solo per voi, ma anche per quelli che hanno ottenuto questa stessa legge e sono stati condotti alla verità. Le calunnie non potranno oscurare il vostro splendore, se voi vivrete con perfezione e in modo da convertire tutti gli uomini. La vostra vita sia degna della grazia e della verità che avete ricevuto: e, come questa va predicata ovunque così anche la vostra vita vada di pari passo con essa. Ma, oltre la salvezza degli uomini, Gesù mette in risalto un altro effetto, valido a mantenerli vigilanti nel combattimento e a stimolarne tutto lo zelo. Non solo, infatti, convertirete tutto il mondo – egli aggiunge – vivendo in questo modo nuovo, ma procurerete la gloria di Dio. Se voi invece agirete diversamente, sarete colpevoli della perdizione degli uomini e del fatto che il nome di Dio sarà disonorato dai bestemmiatori.
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