Fu il buon pastore e diede la vita per il
gregge per trasformare il suo corpo e il
suo sangue in sacramento per noi e per
nutrire con la sua carne le pecorelle redente.
S. Gregorio Magno, Omelia 14, 1
PRIMA LETTURA
In nessun altro c’è salvezza.
At 4,8-12 Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo.
In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».
SALMO RESPONSORIALE
Sal 117 R/. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti. R/.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R/.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre. R/.
SECONDA LETTURA
Vedremo Dio così come egli è.
1Gv 3,1-2 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
CANTO AL VANGELO
(Gv 10,14) Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.
VANGELO
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.
Gv 10,11-18 + Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, invochiamo il Signore, buon pastore che conduce il suo popolo ai pascoli della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Buon Pastore, ascolta la nostra preghiera.
1. Buon Pastore, guarda la tua Chiesa che attraverso i sentieri tortuosi della storia anela al tuo Regno, e fa’ che nessuno si perda di quanti hai consacrato a te nel battesimo, preghiamo.
2. Buon Pastore, guida il Papa e tutti i ministri della Chiesa, perché diano come te la vita per il bene del loro gregge e guidino la Chiesa ad essere un solo ovile attorno a te, unico Pastore, preghiamo.
3. Buon Pastore, ispira con il tuo Santo Spirito i catechisti, i missionari e tutti i laici che nella Chiesa donano il loro tempo all’annuncio del Vangelo, e rendili testimoni coraggiosi del Cristo morto e risorto, preghiamo.
4. Buon Pastore, che conosci tutte le tue pecore, guarda con amore questa tua comunità radunata e fa’ che sempre di più cresca nel desiderio di seguire te, unica meta del pellegrinaggio terreno, preghiamo.
Ascolta, o Padre, queste nostre preghiere, ed esaudiscile per amore del tuo nome. Per Cristo nostro unico Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Il buon pastore dà la vita
per le sue pecore.
Cristo ha dato se stesso per la sua Chiesa.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 12, 23-27
Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto, (v. 24b)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 9-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici, (v. 13)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 6-11
Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (v. 8)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 5,15-33
Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei. (v. 25b)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 2, 21 – 25
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia, (v. 24)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 52, 13 – 53, 12
Ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i malfattori, (v. 12b)
COMMENTO PATRISTICO
CLEMENTE ALESSANDRINO
Dal Trattato Il Pedagogo 9, 83, 3- 85, 2
Noi che siamo ammalati, abbiamo bisogno del salvatore: smarriti abbiamo bisogno della sua guida; ciechi, di lui che ci porti alla luce; assetati, abbiamo bisogno della fonte della vita, della quale chi beve non ha più sete; morti, abbiamo bisogno della vita; pecore, del pastore; bambini, del pedagogo; insomma, tutta la nostra natura umana ha bisogno di Gesù.
Se si vuole, si può apprendere la somma sapienza che ci insegna il santissimo pastore e maestro, l’onnipotente Verbo del Padre, quando servendosi dell’allegoria si proclama pastore delle pecore. E anche pedagogo dei bambini; infatti, rivolgendosi ai pastori d’Israele, descrive la sua giusta e salutare sollecitudine per bocca di Ezechiele: fascerò la pecora ferita, curerò quella malata, ricondurrò all’ovile quella smarrita e le pascerò sul mio monte santo (cfr. Ez 34, 16). Ecco le promesse del buon pastore.
Pasci dunque noi bambini come pecore. Sì, o Signore, nutrici coi pascoli della tua giustizia. O maestro, pasci le tue pecore sul tuo monte santo: la Chiesa, che sta in alto, supera le nubi, tocca i cieli.
Sarò loro pastore, dice, e sarò in mezzo a loro (cfr. Ez 34, 24). Egli vuol salvare la mia carne rivestendomi della tunica dell’incorruzione, perciò ha consacrato il mio corpo. Prima che mi invochino, io risponderò (Is 65, 24): mi hai esaudito più presto di quanto mi aspettassi, Signore. E se usciranno di strada non cadranno, dice il Signore. Non cadremo nella corruzione, perché siamo riportati all’incorruzione da lui stesso che ci tiene per mano (cfr. Sal 36, 34). Lo ha detto lui, lui stesso lo ha voluto. Tale è il nostro Pedagogo, davvero buono. Non sono venuto, dice, per essere servito, ma per servire (Me 10, 45). Perciò nel vangelo è detto che era stanco (Gv 4, 6) colui che si è affaticato per noi, promettendo anche di dare la propria vita in riscatto per molti (Me 10, 45). Dimostra così di essere lui solo il buon pastore. Generoso e magnifico è colui che giunge al punto di dare la sua vita per noi. Veramente a servizio degli uomini e pieno di bontà, egli che, potendo essere il Signore dell’uomo, volle essere suo fratello. Buono al punto di morire per noi!
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