4.a Domenica di Pasqua

Nessuno può avere speranza vera e certa
di vivere in eterno, se non riconosce che
Cristo è la vita, e non entra per la porta dell’ovile.
S. Agostino, Trat. su Giov. 45, 2

PRIMA LETTURA
Dio lo ha costituito Signore e Cristo.
At 2,14.36-41
SALMO RESPONSORIALE
Sal 22
SECONDA LETTURA
Siete tornati al pastore delle vostre anime.
1Pt 2,20-25
CANTO AL VANGELO
(Gv 10,14)
VANGELO
Io sono la porta delle pecore.
Gv 10,1-10
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Vero pastore delle pecore
è colui che entra nel recinto
attraverso la porta dell’obbedienza alla legge,
senza tentare né di scavalcarla né di annullarla.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 17-20
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. (v. 17)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 7, 13-28
Quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! (v. 14)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 24, 36-49
Bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi. (v. 44b)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 3, 21-31
Togliamo dunque ogni valore alla legge mediante la fede? Nient’affatto, anzi confermiamo la legge. (v. 31)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 5, 1-11
Pascete il gregge di Dio che vi è affidato … non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. (vv. 2a-3)

SALMO 78 (77)
Egli scelse Davide suo servo … Fu per loro pastore dal cuore integro e li guidò con mano sapiente. (vv. 70a. 72)

DAL LIBRO DEL QOÈLET, CAP. 12, 9-14
Qoèlet cercò di trovare pregevoli detti e scrisse con esattezza parole di verità … Quanto a ciò che è in più di questo, figlio mio, bada bene: i libri si moltiplicano senza fine ma il molto studio affatica il corpo. (vv. 10. 12)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 3, 14-18
Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza. (v.15)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 17, 14-20
Quando si insedierà sul trono regale, scriverà per suo uso in un libro una copia di questa legge … La terrà presso di sé e la leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio. (vv.18a. 19a)

DAL LIBRO DI GIOSUÈ, CAP. 1, 1-9
Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro … cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo. (vv. 6. 7b)

COMMENTO PATRISTICO

S. AGOSTINO
Dai Trattati su Giovanni 45, 5-6. 8. 13-15

Tenete per certo che l’ovile di Cristo è la Chiesa cattolica.

Chiunque vuole entrare nell’ovile, entri per la porta e riconosca colui che è il vero Cristo. E non solo riconosca colui che è il vero Cristo, ma cerchi la gloria di Cristo, non la propria; molti infatti, cercano la propria gloria, e invece di raccogliere le pecore di Cristo, le hanno disperse. Cristo nostro Signore è una porta bassa: è necessario che chi entra per questa porta si abbassi, se vuole entrare con la testa sana. Chi invece di abbassarsi si innalza, vuole entrare per il muro; e chi sale attraverso il muro, sale per precipitare giù.

Chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da qualche altra parte… Miserabile, cadrà. Se è umile entrerà per la porta; venga per la via giusta, e non inciamperà. Questi – dice – è un ladro e un predone. Si appropria delle pecore che non sono sue; e se le appropria rubandole, non per salvarle, ma per ucciderle. Dunque è un ladro perché si appropria di ciò che non è suo, è un predone perché uccide ciò che ha rubato. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. A lui apre il portinaio. Vedremo chi è il portinaio, quando sapremo dal Signore chi è la porta e chi è il pastore. E le pecore ascoltano la sua voce ed egli chiama le sue pecore per nome. Egli tiene i loro nomi scritti nel libro della vita. Chiama le sue pecore per nome. E in questo senso che l’Apostolo dice che il Signore conosce chi sono i suoi (2 Tm 2, 19). E le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore cammina davanti ad esse, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguirebbero, ma fuggirebbero via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei. …

Disponiamoci dunque ad ascoltare la spiegazione della similitudine dalla bocca stessa del Signore che ce l’ha presentata. Gesù allora, riprese: In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Ecco che ci ha aperto quella porta che era chiusa quando ce l’aveva indicata. Egli stesso è la porta. Prendiamone atto, entriamo, o rallegriamoci di essere entrati. Tutti coloro che sono venuti sono ladri e predoni. Che intendi dire con questo, o Signore: tutti coloro che sono venuti sono ladri e predoni? Non sei venuto anche tu? Cerca di capire: ho detto: tutti quelli che sono venuti, ben inteso prima di me. Riflettiamo.

Prima di lui sono venuti i profeti: forse che erano ladri e predoni? Certamente no; non erano venuti prima di lui poiché erano venuti con lui. Colui che doveva venire mandava innanzi a sé gli araldi, e possedeva il cuore di coloro che mandava. Volete rendervi conto che essi sono venuti con lui che è da sempre? Sì, è vero che assunse la carne nel tempo; ma è altrettanto vero che egli è da sempre: In principio era il Verbo (Gv 1, 1). Sono venuti dunque con lui coloro che sono venuti con la Parola di Dio. Io sono – ha detto – la via, la verità e la vita (Gv 16, 6). Se egli è la verità, quelli che sono stati veraci sono venuti con lui. Tutti quelli invece che sono venuti al di fuori di lui sono stati ladri e predoni, cioè sono venuti per rubare e uccidere. …

C’è una voce, c’è, dico, una voce del pastore, per cui le pecore non ascoltano gli estranei, e coloro che pecore non sono non ascoltano Cristo. Quale è questa voce? Chi avrà perseverato sino alla fine, questi sarà salvo (Mt 10, 22). Chi è di Cristo non trascura questa voce, non l’ascolta l’estraneo. Anche ad un estraneo il Cristo fa sentire la sua voce, invitandolo ad essere fedele a lui sino alla fine, ma l’estraneo, non perseverando sino alla fine non ascolta la sua voce. Si è accostato al Cristo, ha ascoltato tante e tante parole, tutte vere, tutte giuste; e tra le altre anche queste: Chi avrà perseverato sino alla fine, questi sarà salvo. Chi ascolta questa voce è pecora. …

Questa, o fratelli, è una voce buona, vera, è la voce del pastore, è la voce della salvezza che risuona nelle tende dei giusti. Poiché è facile ascoltare Cristo, è facile lodare il Vangelo, è facile applaudire il predicatore; ma perseverare sino alla fine, questo è proprio delle pecore che ascoltano la voce del pastore.

Viene la tentazione; ebbene, persevera sino alla fine, poiché la tentazione non durerà sino alla fine. Sino a quale termine dovrai perseverare? Sino al termine del cammino. …

Entriamo dunque per la porta, che il Signore spiegò essere lui stesso, entriamo per giungere alla meta che egli ci ha prospettato …

Egli ci ha suggerito in che senso dobbiamo intendere la sua parola entrerà e uscirà e troverà pascolo, soggiungendo: Il ladro non viene se non per rubare, uccidere, distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano sovrabbondante. Mi sembra che abbia inteso dire perché abbiano la vita entrando, e l’abbiano ancor più abbondante uscendo. Non si può infatti uscire per la porta che è Cristo, ed entrare nella vita eterna dove si vedrà Dio faccia a faccia, se prima per la medesima porta, che è Cristo, non si entra nell’ovile della sua Chiesa, attraverso la vita temporale che è la vita di fede. Perciò dice: Io sono venuto perché abbiano la vita, cioè la fede operante per mezzo della carità, e per mezzo della quale entrano nell’ovile per vivere, dato che il giusto vive di fede (Rm 1, 17). E aggiunge: e l’abbiano sovrabbondante coloro che, perseverando sino alla fine, per quella stessa porta, cioè per mezzo della fede di Cristo, escono, in quanto muoiono da veri fedeli; e avranno una vita più abbondante là dove il pastore li ha preceduti, e dove non dovranno più morire.

Quantunque neanche qui, entro l’ovile, manchino i pascoli, poiché tanto per chi entra quanto per chi esce viene detto che troverà pascolo, tuttavia i veri pascoli si troveranno là dove saranno saziati coloro che hanno fame e sete di giustizia. Quei pascoli che trovò colui al quale fu detto: Oggi sarai con me in paradiso (Lc 23, 43).

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