4.a Domenica del T.O. – C


Cristo significò con la sua viva voce di
esser Colui che ha parlato nei profeti.
Sant’Ambrogio, Esp. del Vang. sec. Luca IV, 45

PRIMA LETTURA
Ti ho stabilito profeta delle nazioni.
Ger 1,4-5.17-19

SALMO RESPONSORIALE
R/. La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.
Sal 70

SECONDA LETTURA
Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.
1Cor 12,31-13,13

CANTO AL VANGELO
(Lc 4,18)

VANGELO
Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.
Lc 4,21-30

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

Le parole di grazia
che escono dalla bocca di Gesù
sono l’offerta della misericordia del Padre
di cui manifestano l’amore gratuito.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 16, 25-33
Il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. (v. 27)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 24, 36-53
Nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. (v. 47)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 18-6, 2
È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputandoagli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. (v. 19)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 2
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. (vv. 4-5)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AITESSALONICESI, CAP. 2, 13-17
E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori. (vv. 16-17a)

DALLA LETTERA DI S. GIACOMO APOSTOLO, CAP. 1, 12-25
Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce. (v. 17a)

SALMO 45 (44)
Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. (v. 3)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 24
Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e ho ricoperto come nube la terra. (v. 3)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 49, 8-26
Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo … per dire ai prigionieri: Uscite e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. (vv. 8b- 9a)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 8, 1-6
L’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. (v. 3b)

COMMENTO PATRISTICO

S. Ambrogio
In Luc., 4, 46 s.

L’invidia nemica della misericordia

 

“In verità vi dico che nessun profeta è accetto in patria sua” (Lc 4,24). L’invidia non si manifesta mai per metà: dimentica dell’amore tra concittadini, fa diventare motivi di odio anche le naturali ragioni di affetto. Ma con questo esempio, e con queste parole, si vuol indicare che invano tu potresti attendere la grazia della misericordia celeste, se nutri invidia per la virtù degli altri; Dio, infatti, disprezza gli invidiosi e allontana le meraviglie del suo potere da coloro che disprezzano, negli altri, i doni suoi. Le azioni del Signore nella sua carne, sono espressione della sua divinità, e le sue cose invisibili ci vengono mostrate attraverso quelle visibili.

Non a caso il Signore si scusa di non aver operato in patria i miracoli propri della sua potenza, allo scopo che nessuno di noi pensi che l’amor di patria debba essere considerato cosa di poco conto. Non poteva infatti non amare i suoi concittadini, egli che amava tutti gli uomini: sono stati essi che, con il loro odio, hanno rinunziato a quest’amore per la loro patria. Infatti l’amore “non è invidioso, non si gonfia d’orgoglio” (1Cor 13,4). E, tuttavia, questa patria non è priva dei benefici di Dio: quale miracolo piú grande infatti avvenne in essa della nascita di Cristo? Vedi dunque quali danni procura l’odio: a causa di esso vien giudicata indegna la patria, nella quale egli poteva operare come cittadino, dopo che era stata trovata degna di vederlo nascere nel suo seno come Figlio di Dio…

“C’erano molti lebbrosi al tempo del profeta Eliseo, e nessuno di essi fu mondato, ma solo il siro Naaman” (Lc 4,27).

É chiaro che questa parola del Signore e Salvatore ci spinge e ci esorta allo zelo di venerare Dio, poiché egli mostra che nessuno è guarito ed è stato liberato dalla malattia che macchia la sua carne, se non ha cercato la salute con desiderio religioso; infatti i doni di Dio non vengono dati a coloro che dormono, ma a coloro che vegliano…

Perché il Profeta non curava i suoi fratelli e concittadini, non guariva i suoi, mentre guariva gli stranieri, coloro che non praticavano la legge e non avevano comunanza di religione, se non perché la guarigione dipende dalla volontà, non dalla nazione cui uno appartiene, e perché il beneficio divino si concede a chi lo desidera e l’invoca, e non per diritto di nascita? Impara quindi a pregare per ciò che desideri ottenere: il beneficio dei doni celesti non tocca in sorte agli indifferenti.

Vedi

Download diretto

FileDimensione del file
pdf R_4_TO-2022118 KB
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online