33.a Domenica del T.O. – C

C’è un tempio anche in ciascuno di noi,
che crolla se viene a mancare la fede.
S. Ambrogio, Esp. Del vang. sec. Luca, 10, 7

PRIMA LETTURA
Sorgerà per voi il sole di giustizia.
Ml 3,19-20
SALMO RESPONSORIALE
R/. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.
Sal 97
SECONDA LETTURA
Chi non vuole lavorare, neppure mangi.
2Ts 3,7-12
CANTO AL VANGELO
(Lc 21,28)
VANGELO
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Lc 21,5-19
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

La tentazione propria degli ultimi tempi
consiste nel lasciarsi ingannare da altre presunte rivelazioni
o altri presunti salvatori che tentano di distoglierci
dalla semplice custodia
del deposito della fede affidato alla Chiesa.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 7, 15-20
Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono i lupi rapaci. (v. 15)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 24, 4-14
Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. (vv. 4-5)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 11, 1-21
Temo però che, come il serpente nella sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. (v. 3)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 5, 1-19
Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l’ira di Dio sopra coloro che gli resistono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. (vv. 6-7)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI TESSALONICESI, CAP 2
Ora vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! (vv. 1a. 2-3a)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 4, 1-16
Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche. (v. 1)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 2, 18-29
Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione nvi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna. (vv. 26-27)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 13
Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra. (vv. 13. 14a)

DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 3, 1-13
Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato”. (v. 13b)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 13, 2-19
Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti nproponga un segno o un prodigio e il segno e il prodigio annunciato nsucceda ed egli ti dica: Seguiamo dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto, tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore nvostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore nvostro Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. (vv. 2-4)

COMMENTO PATRISTICO

S. CIRILLO DI ALESSANDRIA
Dal Commento a Luca, XXI, vv. 5-14

Mentre alcuni parlavano del tempio dicendo che era adorno di belle pietre e di doni votivi… Alcuni infatti mostravano al Cristo la grande costruzione del tempio e lo splendore dei doni, pensando che anch’egli avrebbe ammirato con loro un simile spettacolo, dal momento che era Dio e aveva nel cielo il suo trono.

Egli invece, lasciato perdere il discorso su tale argomento, predisse piuttosto che il tempio, all’epoca stabilita, sarebbe stato distrutto dalle fondamenta con tutta la città di Gerusalemme, ad opera dell’esercito romano che in tal modo richiedeva agli Israeliti di pagar la pena per l’uccisione del Signore.

Di fatto, dopo la croce del Signore, accadde loro di patire questo. A quel tempo i discepoli non capiro no la forza di quei detti ma pensando che egli avesse parlato della fine dei tempi cercavano di indagare quando questi eventi sarebbero accaduti e quale ne sarebbe stato l’indizio. Che cosa rispose allora il Cristo? Egli si accorda alla mente di chi lo interrogava e, lasciato il discorso sulla rovina di Gerusalemme, comincia a parlare della fine del secolo presente e aggiunge che prima del suo ritorno dal cielo sarebbero comparsi falsi cristi e falsi profeti a imitarlo e che a loro non si doveva prestar fede. Dio volle che l’Unigenito Verbo prendesse la nascita secondo la carne da una donna: in Lui questo era svuotamento ed umiliazione e come spontaneamente abbandonato alla spoliazione voleva rimanere nascosto.

Per questo, prima della sua venerabile crocifissione aveva ammonito gli apostoli a non manifestarlo (cfr. Mt 17, 9). Il modo della incarnazione esigeva il segreto, affinché soffrendo sulla croce adorabile a guisa di uomo distruggesse la morte e respingesse Satana dal suo dominio sul mondo. La seconda venuta nel mondo però non sarà come la prima, nascosta, ma ben evidente e piena di terrore.

Discenderà infatti accompagnato dagli angeli santi e con la gloria stessa del Padre, per giudicare il mondo secondo giustizia. Così, se un giorno sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, guardatevi bene dal seguirli!

Parla infine anche della sorte comune e della dissoluzione del mondo intero. Dà segni manifesti e chiari della fine del mondo; ci saranno infatti rivoluzioni, guerre, carestie e segni tremendi dal cielo. Come riferisce infatti un altro evangelista, tutte le stelle cadranno e il cielo si arrotolerà come un volume e saranno sconvolte le potenze dei cieli. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno.

Infatti prima della fine dei tempi la regione dei Giudei fu presa in seguito all’invasione del popolo romano, il tempio fu dato alle fiamme, i suoi altari furono divelti e cessò il diritto del culto secondo la Legge. Prima che questi fatti avvenissero i beati discepoli sperimentarono la persecuzione per opera dei Giudei, furono gettati in catene, trascinati davanti ai giudici e portati innanzi ai re. Paolo fu inviato a Roma, lui che già era stato condotto davanti a Festo e ad Agrippa. Tutto questo fu comunque a testimonianza per loro, cioè a gloria della testimonianza, qualunque pena abbiano dovuto soffrire.

Mettetevi nel cuore di non preparare prima come rispondere.

Li esorta a non premeditare la loro difesa.

Riceverete da me – dice – la sapienza e una lingua invitta ed insuperabile per i vostri avversari. Togliendo ogni occasione di umana pusillanimità dice loro che saranno traditi dai più vicini ma che proprio da lui verrà la salvezza. Si affretta dunque a dire: Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dagli amici e dai parenti. Afferma però che sarà lui a provvedere e a renderli incolumi. Neppure un capello del loro capo infatti andrà perduto.

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