PRIMA LETTURA
Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.
SALMO RESPONSORIALE
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia. R./
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia. R./
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia. R./
Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. R./
SECONDA LETTURA
Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Rabbunì, che io veda di nuovo!
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Per la mancanza della luce della sapienza divina,
l’uomo è cieco e incapace di trovare la via che conduce al Padre.
Rimane così seduto nella propria miseria.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14, 1-11
Gli disse Tommaso: “Signore, … come possiamo conoscere la via?”. (v.5)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 15, 10-20
Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso! (v. 14)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 1, 18-32
Poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa di una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, (v. 28)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 4, 17-32
Non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente, accecati nei loro pensieri, (vv. 17-18a)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 3, 14-22
Non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo, (v. 17b)
SALMO 25 (24)
Vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati,(v. 18)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 17, 1-18,4
Gli iniqui credendo di dominare il popolo santo, incatenati nelle tenebre e prigionieri di una lunga notte, chiusi nelle case, giacevano esclusi dalla provvidenza eterna, (v. 2)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 40, 1-11
Una sorte penosa è disposta per ogni uomo, un giogo pesante grava sui figli di Adamo, (v. 1a)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 59
Tastiamo come ciechi la parete, come privi di occhi camminiamo a tastoni; inciampiamo a mezzogiorno come al crepuscolo; tra i vivi e vegeti siamo come morti, (v. 10)
DAL LIBRO DELLE LAMENTAZIONI, CAP. 3
Io sono l’uomo che ha provato la miseria, sotto la sferza della sua ira … mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. (vv. 1-2)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 28
Andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio … sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti aiuterà, (v. 29b)
COMMENTO PATRISTICO
AIMONE DI ALBERTSTADT
Dal Sermone XXIII
Gesù, fermandosi, ordinò che il cieco gli fosse condotto.
Il Signore comandò che gli fosse condotto il cieco, in senso spirituale, quando mandò gli apostoli a predicare al genere umano, dicendo: Andando in tutto il mondo, predicate il vangelo ad ogni creatura. (Mc 16). E di nuovo: Andando, istruite tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. (Mt 28). Ed essi glielo condussero, quando, partiti, predicarono dappertutto.
Ed essendosi avvicinato, lo interrogò, dicendo: Che cosa vuoi che faccia a te? Condotto a lui il cieco, gli chiese che cosa volesse, non perché non lo sapesse … ma per concedere la luce che stava per elargirgli, per la sua misericordia, come risposta alla sua domanda e per lodare la sua professione di fede. Il Signore infatti, nella sua clemenza, vuole che i suoi doni gratuiti diventino come meritati da noi, cioè non vuole darci un bene per forza o costrizione, ma vuole concedere alla nostra preghiera quello che di sua spontanea volontà ci elargisce. Perciò, sebbene conosca che cosa ci sia necessario prima che lo chiediamo, secondo quanto dice: Non preoccupatevi per la vostra vita, che cosa mangerete., etc (Mt 6), tuttavia ci invita a chiedere con insistenza, quando dice: Chiedete e riceverete, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto (Mt 7). Ed egli rispose: Signore, che io veda. … In tale domanda impariamo che nella preghiera dobbiamo cercare non l’oro, non l’argento, non le ricchezze terrene, non una lunga vita, non la vendetta sui nemici, ma la luce ineffabile, cioè, di poter vedere Co lui che illumina ogni uomo che viene nel mondo (Gv 1), secondo quello che Egli stesso ci insegna, dicendo: Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta (Mt 6).
Quanto poi valga la fede è indicato da ciò che segue: Gesù gli disse: Acquista la vista, la tua fede ti ha salvato. … È chiaro che la fede è la grande virtù, senza la quale è impossibile piacere a Dio (cfr. Eb 11). Come infatti la mancanza di fede è radice e madre di ogni vizio, così la fede è principio di ogni virtù, come dice il profeta: Il giusto vive di fede (Ab 2). Ciò il Signore raccomanda ai discepoli: Abbiate fede in Dio (Mc 11) e di nuovo: Se avrete fede come un granellino di senapa, direte a questo monte: Spostati di qui, e si sposterà (Lc 17).
Ciò che segue indica invece che nessuno deve rimanere ingrato per i benefici di Dio: E subito ci vide e lo seguiva magnificando Dio. Quanto più uno è illuminato, tanto più deve esercitarsi anche nelle opere buone, come questo cieco che appena riavuta la vista, non rimase inoperoso, ma seguiva Dio magnificandolo. Conveniva infatti che chi era stato illuminato da Dio, non tornasse indietro, ma lo seguisse. Seguire il Signore significa imitarlo, come egli stesso dice: Se qualcuno mi vuol servire, mi segua (Gv 12).
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