3.a Domenica di Quaresima – C

3.a Domenica di Quaresima – C

La penitenza precede, segue la grazia.
Non c’è, dunque, penitenza senza grazia,
né grazia senza penitenza; la penitenza
infatti deve prima condannare il peccato,
affinché la grazia possa cancellarlo.
S. Ambrogio, Ep. 69, 7

PRIMA LETTURA
Io-Sono mi ha mandato a voi.
Es 3,1-8.13-15
SALMO RESPONSORIALE
Sal 102
SECONDA LETTURA
La vita del popolo con Mosè nel deserto è stata scritta per nostro ammonimento.
1Cor 10,1-6.10-12
CANTO AL VANGELO
(Mt 4,17)
VANGELO
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
Lc 13,1-9
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Il fico è Israele,
il popolo che Dio ha chiamato
ad offrire se stesso
per la salvezza del mondo.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 4, 19-26
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. (v. 22)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 9, 1-5
Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi. (vv. 4-5a)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 42, 1-9
Ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni. (v. 6b)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 49, 1-7
Mi ha detto: “Mio servo sei tu, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria”. (v. 3)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 60
Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. (v. 3)

DAL LIBRO DEL PROFETA DANIELE, CAP. 3, 26-45
Potessimo essere accolti … come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. (v. 39)

DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 22, 1-18
Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce. (v. 18)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 7, 1-16
Tu sei … un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. (v. 6)

COMMENTO PATRISTICO

GREGORIO NAZIANZENO
Sermo 32, 30

Moderazione nel condannare

Non è la stessa cosa strappare uno sterpo o un fiore e uccidere un uomo. Sei immagine di Dio e parli a un’immagine di Dio. Tu che giudichi sarai a tua volta giudicato (Mt 7,1); e giudichi il servo di un altro (Rm 14,4), che è governato da un altro. Esamina bene tuo fratello, come se tu dovessi essere misurato con la stessa misura. Attento a non tagliare e gettar via temerariamente un membro, nell’incertezza, perché le membra sane non abbiano ad averne un detrimento. Riprendi, rimprovera, scongiura. Hai la regola della medicina. Sei discepolo di Cristo mite e benigno, che portò le nostre infermità (Is 53,4). Se incontri una prima resistenza, aspetta con pazienza; alla seconda, non perdere la speranza, c’è ancora tempo per una cura; al terzo scontro cerca d’imitare quel benevolo agricoltore e chiedi al Signore che non sradichi il fico infruttuoso (Lc 13,8), che lo curi, che lo concimi, attraverso la confessione. Forse si cambierà e porterà frutto e accoglierà Gesù che torna da Betania.

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