PRIMA LETTURA
Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.
SALMO RESPONSORIALE
R. Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
SECONDA LETTURA
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Ed ecco, in quello stesso giorno (il primo della settimana) due dei (discepoli) erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Lo riconobbero nello spezzare il pane.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
La conoscenza della Scrittura
accende nel cuore l’amore per la Sapienza divina
e alimenta il desiderio di stare sempre alla presenza di Dio.
Nell’Eucaristia il Signore esaudisce questo desiderio,
rimanendo stabilmente con i suoi,
in modo reale anche se invisibile.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 35-51
Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì (che significa maestro), dove abiti?”. (v. 38)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 6, 22-70
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. (v. 56)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. (v. 23)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 12, 48-53
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! (v.49)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 1-9
Voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. (v. 8a)
SALMO 16 (15)
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. (v. 11)
SALMO 27 (26)
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore. (v. 4)
DAL CANTICO DEI CANTICI, CAP. 3, 1-11
Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amato del mio cuore. Lo strinsi fortemente e non lo lascerò. (v. 4)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 20, 7-8
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso … Mi dicevo: Non penserò più a lui … ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa. (vv. 7a. 9a)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 4, 9-20
Il Signore vi parlò dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non vedevate alcuna figura; vi era soltanto una voce. (v. 12)
COMMENTO PATRISTICO
AMBROGIO DI MILANO
Dal Commento al salmo 118, III, 22-23.25
Se l’occhio è irritato, basta a calmarne il dolore un po’ di collirio, ma se invece tutta la sua pupilla è coperta da spesse cateratte, allora si richiedono rimedi più validi. Come gli occhi del corpo così dunque anche gli occhi dell’anima possono soffrire di una malattia simile, che inevitabilmente si aggrava, se un medico abile non levi quel velo – una specie di nebbia esalante da un umore rappreso – che si ritiene impedimento o, meglio, copertura della vista spirituale, che non le fa vedere ciò che prima vedeva.
Una malattia si è insinuata nella vecchia infezione, proprio perché non ci siamo liberati del rivestimento delle cataratte pagane o giudaiche nello stesso momento in cui siamo venuti nella Chiesa. Non abbiamo inteso la regola del buon medico, che ci diceva: Spogliatevi dell’uomo vecchio con tutte le sue azioni e rivestitevi dell’uomo nuovo, che è rinnovato in conoscenza, secondo l’immagine di colui che l’ha creato (Col 3, 9-10). Dunque, c’è chi si è messo – sopra il vecchio – un altro vestito, e non si è spogliato: allora la malattia si diffonde più seriamente; appesantisce gli occhi con una pellicola permanente e nessuno può levarla via: né angelo, né virtù, né dominazioni, né potestà. Resta quel velo; impedisce la lettura; offusca la vista. Non è tolto quel velo (scilicet: da nessun altro), dice l’Apostolo, se non sarà stato annullato in Cristo. Invece quando avverrà una conversione di tal genere verso il Signore, allora sarà tolto il velo (cfr. 2 Cor 3, 14).
Allora hai a disposizione il modo di levare il velo che riveste gli occhi del tuo cuore: rivolgiti verso il Signore e il velo cadrà. Ricorse Paolo alla benedizione di Anania; caddero dai suoi occhi come delle squame e riacquistò la vista che aveva perduto da tre giorni. Contemporaneamente riacquista la salute l’occhio del corpo e quello dell’anima, perché la medicina gli era stata dal cielo indicata da quel medico ‘o, di cui sta scritto: Mandò la sua parola e li guarì e li liberò da tutte le loro malattie. Non viene dalla terra questo medico, che cura tutte le malattie e guarisce interi popoli. Manda dunque o Padre, questo medico! Venga la tua Parola, apra i miei occhi!
Anche gli occhi degli Apostoli erano chiusi, prima che Gesù li aprisse. A due di costoro, che si recavano in un villaggio, chiamato Emmaus, spiegò le Scritture e diede la benedizione. Così sta scritto: Si aprirono i loro occhi e lo riconobbero. Dunque, se Gesù non ci avesse aperto gli occhi, nessuno avrebbe avuto la vista. Se Gesù non avesse levato il velo, la grazia del Vangelo non sarebbe sfolgorata per nessuno.
Anche Pietro aveva gli occhi chiusi; anche Giovanni li aveva chiusi; anche Giacomo li aveva chiusi.
Tant’è vero che nel monte il sonno pesava su di loro, ma ne furono destati dal fulgore della sovrana grandezza di Dio e aprirono gli occhi del loro cuore.
E siccome non potevano avere una visione perfetta, in quanto esseri corporei, ecco che una nube li avvolse d’ombra, perché il fulgore della gloria celeste non abbagliasse gli occhi del corpo.
Chi allora può essere così potente da aprire gli occhi e da riuscire a vedere i sacri segni della Legge a meno che non glieli mostri Cristo? … Chi è infatti l’uomo che può salire senza la guida di Dio con un’ascensione tutta umana, dalla realtà terrene a quelle celesti, dall’ombra alla luminosità, dalla copia all’essenza della verità?
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