Giovanni manda i suoi discepoli a Cristo,
affinché abbiano un sovrappiù di conoscenza,
dato che Cristo è la pienezza
della Legge.
S. Ambrogio, Esp. del vang. sec. Luca, V, 95
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Is 35,1-6.8.10 SALMO RESPONSORIALE
Sal 145 SECONDA LETTURA
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Gc 5,7-10 CANTO AL VANGELO
(Is 61,1) VANGELO
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Mt 11,2-11 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
Il modo con cui Giovanni il Battista
porta i suoi discepoli alla fede in Cristo
è quello di iniziarli ad un rapporto personale con Gesù
per imparare direttamente da Lui,
che è la pienezza della rivelazione del Padre.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 35-51
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. (vv. 35-36)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 4, 1-41
Molti di più credettero per la sua parola e dicevano alla donna: “Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”. (vv. 41-42)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 11, 25-30
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. (v. 27)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 6, 46-49
Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile. (vv. 46-47)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 3, 1-21
Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo. (v. 8)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 1, 1-7
Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita … quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. (vv. 1. 3a)
DAL CANTICO DEI CANTICI, CAP. 1, 1-3, 4
Attirami dietro a te, corriamo! M’introduca il re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, ricorderemo le tue tenerezze più del vino. (v. 4)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 30, 18-26
Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione e l’acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: “Questa è la strada, percorretela”, caso mai andiate a destra o a sinistra. (vv. 20-21)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 31, 27-40
Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno. (vv. 33-34a)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 33, 7-11
Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro. (v. 11a)
COMMENTO PATRISTICO
S. AGOSTINO
Dal Discorso 293/D
Testimonianza del Signore su Giovanni e di questi sul Signore.
1. È grande la testimonianza che dà il Signore stesso di Giovanni il battezzatore – non dell’Evangelista – del quale oggi celebriamo il giorno della nascita, il celebre giorno. Afferma infatti di lui il nostro Salvatore, il Signore suo e nostro… e che altro afferma di lui se non la Verità? Tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista (Mt 11, 11). Ecco chi riguarda la solennità che oggi viene celebrata: colui del quale uno più grande non è sorto tra i nati di donna. Ma proprio il Signore proseguì affermando: ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui (Mt 11, 11). Che vuol dire più piccolo di lui? Minore quanto all’età, più grande in potenza. Giovanni, uomo di somma elevatezza, pur tuttavia uomo; ma nei riguardi di Cristo Signore, è ben poco dire di somma elevatezza in quanto è Dio uomo. Abbiamo riferito la testimonianza del Signore riguardo a Giovanni, dobbiamo dire della testimonianza di Giovanni riguardo al Signore. Richiamate alla memoria, ricordate la testimonianza resa dal Signore a Giovanni e che ho riportato, secondo la quale tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista. Questo è quanto ha detto Gesù di Giovanni; e Giovanni che ha detto di Gesù? Notate per prima cosa come trovava conferma la testimonianza del Signore nei riguardi di Giovanni. Questi era ritenuto il Cristo e, con la proclamazione della lettura tratta dagli Atti degli Apostoli, ne avete ascoltato la narrazione e il commento e che Giovanni abbia detto: Che pensate che io sia? Io non sono il Cristo (At 13, 25). L’abbaglio degli uomini supponeva di più, ma l’umiltà riconosceva quel che era. E notate con quanta facilità l’errore degli uomini si prestò all’abuso di potersi esibire al posto di Cristo. Non lo fece, meritatamente grande, superiore nella confessione e non in un superbo nitrire. Non sarebbe forse riuscito a convincerli di essere il Cristo? Già lo credevano; avrebbe confermato la loro opinione: avrebbe detto il falso quanto a ciò che era, ammettendo di esser ciò che non era. E se lo avesse fatto, dove sarebbe? Voi avete inviato messaggeri a Giovanni – disse il Signore Gesù ai Giudei – egli era una lucerna che arde e risplende e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce: io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni (Gv 5, 33.35-36). Eccellente lucerna: giustamente se ne fuggì al di sotto di una pietra per non essere spenta dal vento della superbia.
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