Tutti voi che ascoltate le nostre parole, se
siete uomini tali da essere amati da Dio,
siete anche voi Teofili, e per voi è scritto il Vangelo.
Origene, Commento al Vangelo di Luca 1, 5
PRIMA LETTURA
Leggevano il libro della legge e ne spiegavano il senso.
Ne 8,2-4.5-6.8-10
Dal libro di Neemìa
In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore.
I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura.
Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».
SALMO RESPONSORIALE
R/. Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.
Sal 18 La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R/.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. R/.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R/.
Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore. R/.
SECONDA LETTURA
Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
1Cor 12,12-30 Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
CANTO AL VANGELO
(Lc 4,18) Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
VANGELO
Oggi si è compiuta questa Scrittura.
Lc 1,1-4; 4,14-21 + Dal Vangelo secondo Luca
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Il Signore è sceso sulla terra in mezzo a noi, si è seduto nelle nostre assemblee e in esse ha annunciato la vittoria della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, completa la nostra speranza.
1. Perché i nostri incarichi e i nostri impegni siano sempre svolti nella gioia. Preghiamo.
2. Perché sappiamo essere profondi nella nostra fede, coscienti che Tu l’hai resa salda con la tua venuta nel mondo. Preghiamo.
3. Perché la nostra testimonianza sia sempre pubblica ma mai ostentata. Preghiamo.
4. Perché sappiamo leggere i segni della storia alla luce del fatto che Tu sei il suo compimento. Preghiamo.
O Padre, la lunga attesa del popolo d’Israele è stata premiata dalla venuta di Gesù Cristo. Rendici pazienti e capaci di riconoscerti. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
La potenza dello Spirito Santo
con cui il Padre ha unto Gesù,
rende il suo insegnamento capace di trasformare
il cuore e la mente
aprendoli alla conoscenza del Dio vero.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 7, 37-52
Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!”. (v. 46)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14, 15-26
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa. (v. 26a)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 16, 5-15
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera. (v. 13a)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 1, 14-28
Erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. (v. 22)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 8, 22-25
Chi … è costui che dà ordini ai venti e all’acqua e gli obbediscono? (v. 25b)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 24, 13-49
Aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture. (v. 45)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 10, 34- 43
Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. (v. 38)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2, 10-16
Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spiritodi Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. (v. 12)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 5, 18-21
Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. (v. 20)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 11, 1-9
Su di lui si poserà lo spirito del Signore, … spirito di conoscenza e di timore del Signore. (v. 2)
COMMENTO PATRISTICO
SAN CIRILLO DI ALESSANDRIA
Dal Commento sul profeta Isaia 5, 5
Cristo, volendo restaurare il mondo e ricondurre tutti gli uomini al Padre, trasformare in meglio tutte le cose e rinnovare la faccia della terra, assunse la condizione di servo (cfr. Fil 2, 7) – egli Signore dell’universo – e annunziò la buona novella ai poveri, affermando che proprio per questo era stato mandato.
Per poveri si possono intendere quelli che soffrono nella totale indigenza, ma anche, come dice la Scrittura, tutti quelli che non posseggono la speranza e che nel mondo sono privi di Dio.
Arrivati a Cristo dal paganesimo, arricchiti dalla fede in lui, hanno conseguito un tesoro divino venuto dal cielo, la predicazione del Vangelo della salvezza, resi partecipi in tal modo del regno dei cieli e consorti dei santi, eredi di quei beni che non si possono né immaginare, né domandare: cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo; queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (1 Cor 2, 9).
O forse qui s’intende che ai poveri in spirito è stato donato nel Cristo abbondante ministero di carismi.
Egli chiama coloro che hanno il cuore smarrito, e l’animo debole e fiacco, quelli che sono incapaci di resistere agli assalti delle tentazioni, talmente soggetti alle passioni da sembrarne schiavi. Ebbene proprio a questi egli promette guarigione e aiuto, così come ai ciechi dona la vista. Infatti quelli che adorano una creatura e dicono a un pezzo di legno: tu sei mio padre; e a una pietra: tu mi hai generato (Ger 2, 27) certo non hanno conosciuto Dio. Che cosa sono se non dei ciechi nel cuore, privi della luce divina per intendere? A costoro il Padre infonde la luce di una vera conoscenza di Dio.
Chiamati per mezzo della fede lo hanno conosciuto; anzi, più ancora sono stati conosciuti da Lui. Mentre erano figli della notte e delle tenebre, son diventati figli della luce. Il giorno è spuntato ad illuminarli, ed è sorto per loro il sole di giustizia; per loro si è levata lucente la stella del mattino.
Nulla ci vieta di applicare tutto questo anche ai fratelli venuti dal giudaismo. Anch’essi erano poveri, col cuore spezzato, come schiavi e nelle tenebre. Ma venne Cristo, e a Israele prima che agli altri si annunziò con le benefiche e fulgide manifestazioni della sua potenza, proclamò l’anno di misericordia del Signore e il giorno della salvezza. Anno della misericordia era quello in cui Cristo fu crocifisso per noi. Allora davvero noi siamo diventati cari a Dio Padre, e per mezzo di Cristo abbiamo dato frutto.
Ce lo ha insegnato egli stesso: In verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se invece muore produce molto frutto (Gv 12, 24). A coloro che piangevano su Sion venne offerta in Cristo la consolazione, e la gloria invece della cenere.
Cessarono infatti di piangerla, e cominciarono a predicare e annunziare il vangelo della gioia.
Vedi