3.a Domenica del T.O. – A

Osservate la fede e l’obbediente docilità
dei discepoli… È un’obbedienza pronta
e perfetta come questa che Gesù esige da noi.
S. Giovanni Crisostomo, Com. al vang. di Matteo 14, 2

PRIMA LETTURA
Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.
Is 8,23b-9,3

SALMO RESPONSORIALE
Rif

 

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R/.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. R/.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R/.

SECONDA LETTURA
Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.
1Cor 1,10-13.17

CANTO AL VANGELO
(Mt 4,23)

VANGELO
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
Mt 4,12-23

 

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

La corsa della Parola di Dio che percorre
la storia degli uomini per salvarli,
non è arrestata dal loro peccato.
Al termine della predicazione di Giovanni il Battista
inizia la pienezza della rivelazione
con la predicazione del Signore Gesù
che è la Parola eterna del Padre
venuta ad abitare in mezzo a noi.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. (v. 14)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 4, 14-30
Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”. (vv. 16. 21)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 20, 17-35
Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio. (v. 24)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 1
Ma questo che importa? Purché in ogni maniera, per ipocrisia o per sincerità, Cristo venga annunziato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. (v. 18)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI TIMOTEO, CAP. 4, 1-18
Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede… Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. (vv. 7. 16-17)

SALMO 19 ( 18)
Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola. (v. 5)

SALMO 147 ( 146-147)
Manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce. (v. 15)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 16, 5-14
Non li guarì né un’erba né un emolliente, ma la tua parola, o Signore, la quale tutto risana. (v. 12)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55, 10-11
Così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata. (v. 11)

DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIELE, CAP. 47, 1-12
Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. (v. 9 )

COMMENTO PATRISTICO

GREGORIO MAGNO
Dall’Omelia V, 1-2

Avete sentito, fratelli carissimi, che Pietro e Andrea, alla voce dell’unico comando, abbandonate le reti, seguirono il Redentore. Non lo avevano ancora visto compiere alcun miracolo né lo avevano ascoltato circa il premio dell’eterna retribuzione, eppure non si diedero più pensiero di quanto credevano di possedere, ricevuto quell’unico comando.

Perché noi, invece, vediamo tanti suoi miracoli, siamo afflitti da così dolorosi flagelli, atterriti da tante gravi minacce e nondimeno trascuriamo di seguirlo quando Egli ci chiama? Ci esorta a tornare da Lui, che già sta nei cieli: ha legato al giogo della fede il collo dei pagani, ha prostrato l’orgoglio del mondo attraverso le cui rovine sempre crescenti mostra che si avvicina il giorno del tremendo giudizio, eppure la nostra mente superba non vuole staccarsi spontaneamente da ciò che ogni giorno vede, suo malgrado, che le sfugge. Cosa diremo dunque, carissimi, affrontando il giudizio, noi che non ci stacchiamo dall’amore a questo mondo, né per ossequio ai comandi né perché purificati dai flagelli?

Nella rinuncia ai beni terreni, il merito non è proporzionato al loro valore ma all’affetto. Qualcuno, forse, potrebbe dire a sé, con segreti pensieri: Dando ascolto alla voce del Signore, che cosa o quanto hanno perduto questi due pescatori che non avevano quasi nulla? In questa vicenda però, fratelli carissimi, dobbiamo valutare l’affetto verso le cose più che il loro valore. Ha rinunciato a molto chi non ha tenuto nulla per sé, e altrettanto si deve dire di chi ha abbandonato tutto, anche se possedeva poco.

Certo, noi siamo legati con affetto alle cose che possediamo e cerchiamo con desiderio quelle di cui siamo ancora privi. Pietro e Andrea fecero quindi grandi rinunce, poiché ambedue si liberarono anche dai desideri del possesso. Fa una grande rinuncia chi prende le distanze dalla cosa posseduta e dalle bramosie verso di essa.

Nel seguire Cristo essi seppero staccarsi da tutto ciò a cui avrebbe potuto orientarsi il desiderio di chi non vuol seguirlo. Nessuno, dunque, anche osservando chi compie grandi rinunce, dica fra sé: Vorrei imitare chi disprezza questo mondo ma io ho nulla da abbandonare. Avete fatto grandi rinunce, fratelli, se vi staccate dai desideri terreni. Le nostre esterne risorse, anche se modeste, bastano sempre al Signore. Egli valuta, infatti, il sentimento, non la cosa in sé, e non considera ciò che viene sottoposto a sacrificio, ma l’intenzione con cui esso è compiuto. Se poi riflettiamo sull’oggetto concreto della rinuncia, dobbiamo dire che i nostri santi si sono guadagnati la vita eterna condivisa con gli angeli, per aver rinunciato alle reti e a una barca.

Il regno di Dio non può essere valutato con valori di quaggiù, ma vale tanto quanto ciò di cui puoi disporre.

Per Zaccheo fu questione di metà della sua sostanza, per aver egli destinato l’altra metà alla restituzione del quadruplo di ciò di cui si era ingiusta mente appropriato. Per Pietro e Andrea si trattò della rinuncia alle reti e alla barca; per la vedova, dei due spiccioli; per altri, di offrire un bicchiere d’acqua fresca. Come si è detto, il regno di Dio costa a seconda di ciò di cui uno può disporre.

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