Solo la preghiera vince Dio.
Tertulliano, La preghiera 29, 1
PRIMA LETTURA
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva.
SALMO RESPONSORIALE
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R/.
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. R/.
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte. R/.
Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. R/.
SECONDA LETTURA
L’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Gesù rivela ai suoi discepoli il senso profondo
della loro vocazione: scelti da Dio in mezzo agli uomini
per una intercessione a perenne vantaggio del mondo intero.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 1-17
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. (v. 16)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 15, 21-28
I discepoli gli si accostarono [a Gesù] implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro!” (v. 24)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 2, 1-8
Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure senza ira e senza contese. (v. 8)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 2, 1-10
Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. (vv. 4-5)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 1, 1-8
Ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre. (v. 6a)
DAL LIBRO DI GIOBBE, CAP. 42, 7-17
Il mio servo Giobbe pregherà per voi, affinché io, per riguardo a lui, non punisca la vostra stoltezza. (v. 8a)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 18, 20-25
[Aronne] prese le armi del suo ministero, la preghiera e il sacrificio espiatorio dell’incenso; si oppose alla collera e mise fine alla sciagura, mostrando che era tuo servitore. (v. 21)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 18
Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio? … Lungi da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lungi da te!” (vv. 23. 25)
DAL LIBRO DEI NUMERI, CAP. 17, 6-15
Aronne prese l’incensiere … si fermò tra i morti e i vivi e il flagello fu arrestato. (vv. 12a-13)
DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 7, 2-17
Dissero allora gli Israeliti a Samuele: “Non cessar di supplicare per noi il Signore Dio nostro perché ci liberi dalle mani dei Filistei”. (v. 8)
COMMENTO PATRISTICO
AGOSTINO
Dal Discorso 115, 1
Il passo del Vangelo ch’è stato letto ci sprona a pregare e a chiedere e a confidare non già in noi ma nel Signore. Quale esortazione a pregare poteva essere più efficace che la parabola del giudice ingiusto narrataci dal Signore? Il giudice iniquo infatti, che non aveva né il timore di Dio né rispetto per nessuno, diede tuttavia ascolto alla vedova ch’era ricorsa a lui, vinto dalla seccatura, non per la sua bontà. Se dunque esaudì la vedova colui che odiava d’essere pregato, quanto più ci esaudirà Colui che ci esorta a pregarlo?
Allorché dunque il Signore con questa parabola a rovescio ci persuadeva ch’è necessario pregare sempre senza stancarsi, soggiunse e disse: Tuttavia quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà forse la fede sulla terra? Se manca la fede, è impossibile la preghiera.
Infatti chi mai prega ciò che non crede? Ecco perché anche il beato Apostolo, esortando alla preghiera, dice: Chi invocherà il nome del Signore sarà salvo (Rm 10, 13). E per dimostrare che la fede è la sorgente della preghiera, e che il ruscello non può scorrere, quando la sorgente è secca, soggiunge e dice: Ma come potranno invocare il Signore, se non hanno creduto in lui? Per pregare dobbiamo dunque credere e, perché non venga meno la fede con cui preghiamo, dobbiamo pregare. La fede fa sgorgare la preghiera, la preghiera sgorgata ottiene la stabilità della fede. La fede – ripeto – è la sorgente della preghiera la quale, quando si effonde, ottiene saldezza alla stessa fede. Proprio perché nelle tentazioni non venisse meno la fede, il Signore disse: Vegliate e pregate per non entrare nella tentazione. Vegliate – disse – e pregate per non entrare nella tentazione. Che vuol dire entrare nella tentazione se non “uscire dalla fede”?
La tentazione infatti progredisce nella misura che la fede regredisce e così viceversa. Or bene, affinché la Carità vostra comprenda più chiaramente che l’esortazione del Signore: Vegliate e pregate per non entrare in tentazione (Lc 22, 46) fu fatta a proposito della fede, perché non venisse meno e scomparisse, in quel passo del Vangelo disse: Satana ha ottenuto di passarvi al vaglio come il grano questa notte, ma io ho pregato per te, Pietro, perché non venga meno la tua fede (Lc 22, 31-32). Prega Colui che ci difende, e non prega chi si trova nel pericolo? Ora, ciò che disse il Signore: Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà forse la fede sulla terra? si riferiva alla fede ch’è perfetta. Una fede siffatta si trova a stento sulla terra. Ecco, la Chiesa di Dio è piena; chi vi si accosterebbe se non avesse affatto la fede? Chi non trasporterebbe i monti, se la fede fosse completa?
Considerate gli stessi Apostoli: dopo aver abbandonato ogni loro avere, calpestato la speranza mondana, non si sarebbero messi alla sequela del Signore, se non avessero avuto una gran fede; eppure, se avessero avuto una fede completa, non avrebbero detto al Signore: Aumenta la nostra fede. Vedi anche quel tale che in proposito di se stesso fa questa duplice confessione: che ha sì la fede, ma non completa; egli aveva presentato suo figlio al Signore perché lo guarisse dal malvagio demonio. Il Signore gli aveva chiesto se aveva fede, ed egli rispose dicendo: Io ho fede, ma aiutami perché mi manca una fede profonda. Io ho fede – disse – ho fede, Signore; è dunque fede. Ma aiutami perché mi manca una fede profonda; la fede perciò non è completa.
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