28.a Domenica del T.O. – A

La carità è la veste nuziale, perché il nostro
Redentore era vestito di essa quando
venne alle nozze per congiungere a sé la
Chiesa.
S. Gregorio Magno, Omelia 38, 7

PRIMA LETTURA
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Is 25,6-10
SALMO RESPONSORIALE
Sal 22
SECONDA LETTURA
Tutto posso in colui che mi dà forza.
Fil 4,12-14.19-20
CANTO AL VANGELO
(Ef 1,17-18)
VANGELO
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
Mt 22,1-14
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Con la passione, morte, resurrezione
e ascensione al cielo del Signore Gesù,
tutto è ormai pronto nel banchetto divino.
La ricchezza dei doni dello Spirito Santo è data gratuitamente
a chi risponde con l’obbedienza della fede
alla chiamata di Dio.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 7, 37-39
Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: “Chi ha sete venga a me e beva”. (v. 37)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 21, 1-19
Gesù disse loro: “Venite a mangiare”. E nessuno dei discepoli osava domandargli: “Chi sei?”, poiché sapevano bene che era il Signore. (v. 12)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 22, 7-30
Io preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e sederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. (vv. 29-30)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1, 1-9
La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. (vv. 6-7)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 3, 14-22
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (v. 20)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 22, 16-21
Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!”. Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita. (v. 17)

DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 9
Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. (v. 5)

DAL CANTICO DEI CANTICI, CAP. 5
Son venuto nel mio giardino, sorella mia, sposa, e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo; mangio il mio favo e il mio miele, bevo il mio vino e il mio latte. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari. (v. 1)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 24
Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei prodotti. Poiché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi è più dolce del favo di miele. Quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me, avranno ancora sete. Chi mi obbedisce non si vergognerà, chi compie le mie opere non peccherà. (vv. 18-21)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55
Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. (v. 2)

COMMENTO PATRISTICO

S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al vangelo di S. Matteo, Discorso 69

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:

«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.

Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.

Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.

Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.

Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

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