Nessuno deve essere allontanato dal bene
che in parte possiede, ma piuttosto invitato
a quello che ancora non possiede.
S. Beda il Venerabile, Esp. sul vang. di Marco III
PRIMA LETTURA
Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo!
SALMO RESPONSORIALE
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R/.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R/.
Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze, chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti. R/.
Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grave peccato. R/.
SECONDA LETTURA
Le vostre ricchezze sono marce.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Chi non è contro di noi è per noi. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
PREGHIERA DEI FEDELI
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore!
1. Per coloro che hanno responsabilità nella Chiesa, perché aiutino a non avere mai atteggiamenti intolleranti, a non innalzare steccati, a non cercare divisioni, preghiamo.
2. Per i cristiani di tutte le confessioni, perché il Padre aiuti a ricercare l’unità, a valorizzare ciò che unisce e non ciò che divide, e a perseverare nel dialogo ecumenico con reciproco rispetto, preghiamo.
3. Per i bambini innocenti, per tutti gli emarginati e per tutte le vittime di abusi e di violenze, perché la loro grande sofferenza sia consolata dalla vicinanza del Signore, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana, perché offra un’immagine vera di Gesù, mite e accogliente, intorno a cui possano radunarsi i piccoli nella fede, preghiamo.
Signore Gesù, aiutaci a distaccare il nostro cuore dai beni che passano. Tu che sei sempre accanto a noi, rendi il nostro cuore umile e accogliente come il tuo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
PERCORSO ESEGETICO
L’azione dello Spirito Santo
non deve essere impedita.
Dio opera servendosi dell’uomo,
ma secondo scelte che rimangono sempre
totalmente libere e al di là delle nostre previsioni.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 1-8
Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito, (v. 8)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 3, 1-12
Non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre, (v. 9b)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 5, 12-42
Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio! (vv. 38b-39)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 11, 1-18
Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio? (v. 17)
DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 3,1-4,13
Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. (v. 4, 5)
DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 12,4-11
Tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole, (v. 11)
DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 19, 18-24
Lo spirito di Dio investì i messaggeri di Saul e anch’essi fecero i profeti, (v. 20b)
DAL LIBRO DEI GIUDICI, CAP. 13
Il bambino (Sansone) crebbe e il Signore lo benedisse. Lo spirito del Signore cominciò a investirlo quando era a Macane-Dan, fra Zorea ed Estaol. (vv. 24b-25)
COMMENTO PATRISTICO
S. CROMAZIO DI AQUILEIA
Dal Commento a Matteo 56, 1-4
Se la tua mano o il tuo piede ti scandalizza, taglialo e gettalo lontano da te. E bene per te giungere alla vita monco o zoppo, piuttosto che con due piedi o con due mani essere gettato nel fuoco eterno. Sulla necessità di cavare un occhio o tagliare un piede o una mano, qui, per quanto possiamo comprendere, il Signore non parla delle membra di questo corpo, ma piuttosto dei pensieri cattivi del cuore e dell’anima, donde provengono tutti gli scandali e tutti i mali, come dice il Signore: Dal cuore infatti escono i cattivi pensieri, l’omicidio, l’adulterio, la fornicazione, il furto, la falsa testimonianza, le bestemmie (Mt 15, 19), ecc.
Infatti come si può intendere che sia stato detto letteralmente della mano o del piede, dal momento che questi membri del corpo non possono patire scandalo? Così, quantunque anche l’occhio talvolta sembri patire scandalo mediante la vista, tuttavia, quello scandalo dipende piuttosto dall’anima, dalla cui suggestione ed impulso l’occhio è scandalizzato.
Perciò, vediamo che molti non hanno gli occhi del corpo e vivono storpi e monchi, e tuttavia non desistono dai peccati e dai vizi. Quindi, è ben chiaro che in questo passo il Signore parla non delle mem bra del corpo, ma piuttosto dei pensieri cattivi dell’anima.
Per questo il Signore ha comandato di tagliare non un membro o le membra del nostro corpo, ma piuttosto di tagliare, come membra dell’anima, i cattivi pensieri dell’anima e i desideri perversi, affinché, troncato ogni scandalo di pensieri malvagi, possiamo entrare nella vita eterna.
E quantunque questa parola del Signore possa fedelmente intendersi riferita a ciascuno di noi, tuttavia, propriamente, nella mano o nel piede da tagliare e nell’occhio da cavare comprendiamo che sono indicati o i legami di parentela o i ministri infedeli o i capi della Chiesa. Infatti, qui il Signore non parla a una persona soltanto, ma alla Chiesa completa, nella quale tutti formiamo un solo corpo, anche se siamo membra numerose e divise, conforme a quello che insegna l’Apostolo, quando parla della Chiesa: Perché non vi siano separazioni nel corpo, ma le medesime membra siano reciprocamente sollecite le une delle altre; e se un membro soffre, tutte le membra soffrano insieme con esso, e se un membro è onorato, le singole membra partecipino della sua gioia (1 Cor 12, 23-26). Aggiunse, poi, queste parole: Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte (1 Cor 12, 27). Poiché, dunque, secondo l’Apostolo, siamo un unico corpo, non a torto, qui il Signore parla, per così dire, al corpo della Chiesa nella sua interezza, dicendo: Che se la tua mano o il tuo piede ti scandalizza, taglialo e gettalo lontano da te. E bene per te venire alla vita monco o zoppo, piuttosto che con due piedi o due mani essere gettato nel fuoco eterno.
Nella mano comprendiamo che vengono raffigurati i presbiteri, le cui opere sono necessarie alla Chiesa per ogni cosa come le mani al corpo, dei quali troviamo scritto nel Cantico: Le sue mani, cioè quelle del corpo della Chiesa, sono come anelli d’oro incastonati di pietre preziose (Ct 5, 14). Nel piede, poi, riconosciamo indicati i diaconi che, correndo qua e là nei sacri riti della Chiesa, servono come i piedi al corpo, dei quali leggiamo scritto presso il medesimo Salomone: I suoi piedi come colonna d’argento su base d’oro. Se, dunque, tali mani o piedi, cioè il presbitero o diacono, sia per una perversione della fede sia per una condotta poco esemplare fossero di scandalo alla Chiesa, il Signore comanda che un tale individuo sia tagliato dal corpo della Chiesa, poiché in seguito al suo scandalo e alla sua infedeltà, l’intero corpo della Chiesa non sia messo a repentaglio, come dice l’Apostolo: Un po’ di lievito altera tutta la pasta (1 Cor 5, 6) … Similmente, comprendiamo anche ciò che è stato detto dell’occhio. Dice, infatti: E se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo e gettalo lontano da te. E bene per te entrare nella vita eterna con un occhio solo, piuttosto che con due occhi essere gettato nella Geenna del fuoco. Negli occhi riconosciamo rappresentati soprattutto i vescovi che, rimanendo come un membro prezioso del corpo della Chiesa, illuminano con la loro attività e con l’insegnamento celeste tutto il popolo. Di essi leggiamo scritto in Salomone, nel Cantico: I tuoi occhi come colombe.
Se, dunque, un tale occhio, cioè il vescovo, o con una turpe vita o con un insegnamento perverso ed infedele dà scandalo al corpo della Chiesa, il Signore ordina che un tale individuo, divelto dal corpo della Chiesa, sia gettato via, affinché, per l’esempio della sua vita e della sua dottrina contro la fede, tutto il corpo della Chiesa, cioè tutto il popolo, non sia messo a repentaglio seguendo o imitando un tale insegnamento.
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