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26.a Domenica del T.O. – A

Nessuno di coloro che si trovano in peccato
disperi; nessuno di coloro che praticano
la virtù si addormenti né si fidi della
sua virtù, perché forse una meretrice
lo supererà.
S. Giovanni Crisostomo,
Com. al Vang. di Matteo 21, 3

PRIMA LETTURA
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
Ez 18,25-28

SALMO RESPONSORIALE
Sal 24

SECONDA LETTURA
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Fil 2,1-11

CANTO AL VANGELO
(Gv 10,27)

VANGELO
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
Mt 21,28-32

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

La conversione del cuore consiste
nell’imparare ad amare ciò che Dio ama
consumando le proprie energie nella sua vigna
che è la Chiesa.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 21, 15-19
Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”. (v. 15)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 9, 9-13
Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì. (v. 9)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 4, 1-22
Ma Pietro e Giovanni replicarono: “Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato”. (vv. 19-20)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 9, 1-25
Egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele. (v. 15b)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 1, 6-2, 13
Soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. (v. 1, 8b)

SALMO 149, 4
Il Signore ama il suo popolo, incorona gli umili di vittoria. (v. 4)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 5, 1-7
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa di Israele. (v. 7a)

DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 18, 16-23
Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio?”. (v. 23)

DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 32
Il Signore disse inoltre a Mosè: “Lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione”. Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio … Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo. (vv. 9a. 10-11a. 14)

DAL LIBRO DI RUT, CAP. 1
Ma Rut rispose: “Non insistere con me perché ti abbandoni … il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio”. (v. 16)

COMMENTO PATRISTICO

S. BRUNO DI SEGNI
Dal Commento a Matteo, IV, 87

Che cosa vi sembra? Un uomo aveva due figli. E avvicinandosi al primo disse: Figlio, va’ oggi, lavora nella mia vigna. Ma quello rispondendo disse: Non voglio; poi mosso dalla penitenza, andò. Avvicinandosi all’altro disse uguale. Ma quello rispondendo disse: Vado, Signore e non andò. … I due figli sono le due parti del popolo: una certamente gli Scribi e i farisei, e tutti gli altri che fingevano di essere giusti; l’altra invece i pubblicani e le meretrici; per cui anche in un altro punto si dice: due uomini salirono al tempio per pregare: uno era fariseo, l’altro pubblicano (Lc 18, 10). Questa parabola e quella infatti sembrano significare la medesima cosa. Il Signore si avvicinò al primo, cioè ai pubblicani e ai peccatori, che, poiché sono di più, sono detti i primi. Ma in che modo si avvicinò? Per mezzo dei suoi messaggeri, per mezzo di Giovanni Battista. Egli stesso nel deserto ammoniva questi due figli dicendo: fate penitenza, è vicino infatti il regno dei cieli.

All’inizio i pubblicani e i peccatori non vollero credere, ma poi in seguito, condotti a pentimento, convenendo da ogni parte erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Invece i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, e tutti gli altri che fingevano sempre di obbedire e servire Dio e lo promettevano, vedendo Giovanni Battista, né fecero penitenza né vollero credergli.

Per cui ad alcuni di loro che erano venuti a farsi battezzare, quasi con meraviglia, disse: Razza di vipere, chi ha insegnato a voi a sfuggire l’ira ventura? Fate dunque frutti degni di penitenza (Mt 3, 7). Così dunque i pubblicani e i peccatori li precedono nel regno di Dio.

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Vedi anche

6.a Domenica del T.O. – B

Come hai purificato il lebbroso dalla sua
infermità, o Onnipotente, così guarisci il
male delle nostre anime, tu che sei misericordioso,
per intercessione della Madre
di Dio, o medico delle nostre anime, Amico
degli uomini e salvatore immune da peccato.
Romano il Melode, Inni, 23, Proemio

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