23.a Domenica del T.O. – C

Se consideriamo, fratelli carissimi, quali e
quanti beni ci vengono promessi in Cielo,
nel nostro cuore perdono valore tutti
quelli che potremmo avere sulla terra.
S. Gregorio Magno, Omelia 37, 1

PRIMA LETTURA
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
Sap 9,13-18
SALMO RESPONSORIALE
R/. Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.
Sal 89
SECONDA LETTURA
Accoglilo non più come schiavo, ma come fratello carissimo.
Fm 1,9-10.12-17
CANTO AL VANGELO
(Sal 118,135)
VANGELO
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
Lc 14,25-33
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

L’insegnamento di Gesù proviene dal Padre.
Esso è misterioso e incomprensibile per l’uomo
perché troppo profondo:
per intendere la sapienza divina
occorre perciò abbandonare ogni sapienza
del sangue e della carne.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 1-21
Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio”. (v. 3)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 7, 14-24
Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato”. (v. 16)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 16, 13-28
Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” (v. 23)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 11, 25-36
O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! (v. 33)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2
L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. (v. 14)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI, CAP. 1, 15-23
Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati. (v. 18a)

SALMO 139 (138)
Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta e io non la comprendo. (v. 6)

DAL LIBRO DEL QOÈLET, CAP. 7, 8-8, 1
Ho detto: “Voglio essere saggio!”, ma la sapienza è lontana da me! Ciò che è stato è lontano e profondo, profondo: chi lo può raggiungere? (vv. 23b-24)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 18, 1-14
A nessuno è possibile svelare le sue [di Dio] opere e chi può indagare le sue grandezze? (v. 3)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55, 1-11
I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. (vv. 8-9)

COMMENTO PATRISTICO

S. CIRILLO DI ALESSANDRIA
Dal Commento al Vangelo di Luca, fr. 204-205

È stato necessario che noi conoscessimo e molto chiaramente, per la chiamata di Dio, che si devono disprezzare tutti i desideri della carne. Quindi il Signore offre due similitudini per addestrare i suoi ad una invincibile forza. Se uno vorrà – dice – edificare una torre, preparate prima le cose che sono necessarie alla costruzione, comincerà in seguito l’edificio.

E se un re andasse a combattere con un altro re, prima pensi se è abbastanza in forze per resistere o no. Allora, o osa scendere in campo, o veda di trattare prima per la pace. Questo esige anche dai credenti.

Bisogna infatti che coloro che hanno deciso di condurre una vita nobile e irreprensibile, concepiscano con la mente il vigore adatto a questo scopo e che si ricordino di colui che dice: Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepara l’anima tua alla prova. Abbi un cuore retto e sii costante (Sir 2, 1).

Quelli a cui non è infuso questo vigore, come potranno raggiungere il fine che si sono prefissi? Che cosa è significato da ciò? La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti (Ef 6, 12). C’è anche uno schieramento di altri nemici contro di noi, gli affetti carnali, quella legge che nelle nostre membra richiama passioni di ogni genere. Contro queste è la nostra lotta, questo è il crudele esercito degli avversari.

Come potremo essere vincitori? Allorquando avremo avuto fede che con Dio noi faremo prodigi, egli annienterà i nostri nemici (Sal 60, 14), e come sta scritto ridurrà a nulla i nostri oppressori. Uno dei santi profeti così diceva: Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole? (Is 50, 9). Altrove canta il santo Davide: Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? (Sal 27, 1). È lui infatti la nostra forza.

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