23.a Domenica del T.O. – A

Ecco i grandi premi della concordia: se si
vive concordi e uniti, si ottiene dal Padre
ciò che si domanda e si ha Cristo in lmezzo a noi.
S. Giovanni Crisostomo, Com. al vang. di Mat., 60, 2

PRIMA LETTURA
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.
Ez 33,1.7-9
SALMO RESPONSORIALE
Sal 94
SECONDA LETTURA
Pienezza della Legge è la carità.
Rm 13,8-10
CANTO AL VANGELO
(2Cor 5,19)
VANGELO
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.
Mt 18,15-20
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Chi non riconosce nella Chiesa la sorgente della verità
non può essere detto cristiano
e deve essere considerato come i pagani
che pongono il loro pensiero come fonte del vero.

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 16, 17-20
Mi raccomando poi, fratelli, di ben guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro la dottrina che avete appreso: tenetevi lontani da loro. (v. 17)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 1-13
Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. (v. 11)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 3, 14-16
Se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. (v. 15)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 4
Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore. (v. 6)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO
Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse. (vv. 10-11).

SALMO 36 (37)
Nel cuore dell’empio parla il peccato, davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. (v. 2)

SALMO 109 (108)
Ha amato la maledizione: ricada su di lui! Non ha voluto la benedizione: da lui si allontani! (v. 17)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 4, 11-31
Non contraddire alla verità, ma vergògnati della tua ignoranza. Non arrossire di confessare i tuoi peccati … Lotta sino alla morte per la verità e il Signore Dio combatterà per te. (vv. 25-26a. 28)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 2
Così dice il Signore: Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri, per allontanarsi da me? Essi seguirono ciò ch’è vano, diventarono loro stessi vanità. (v. 5b)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 18, 1-17
Essi diranno: “È inutile, noi vogliamo seguire i nostri progetti; ognuno di noi agirà secondo la caparbietà del suo cuore malvagio”. (v. 12)

COMMENTO PATRISTICO

CROMAZIO DI AQUILEIA
Dal Commento a Matteo, Trattato 59

Quanta importanza abbia agli occhi del Signore l’unanimità e la concordia, possiamo conoscere da questo stesso fatto che il Signore ha dichiarato che, quando due o tre concordemente pregano, il Padre dal cielo concede tutto quello che chiedono.

Davanti a Dio non c’è nulla di più gradito della pace fraterna, nulla di meglio dell’unanimità e della concordia, conforme a ciò che sta scritto: Ecco, quanto è buono e quanto è soave che i fratelli abitino insieme (Sal 132, 1). E ancora: Coloro che amano il tuo nome, godono di una grande pace e non trovano inciampo (Sal 118, 165), e in un altro passo: Dio che fa abitare i concordi nella casa (Sal 67, 7). Perciò anche Isaia fa questa attestazione: Signore Dio nostro, dacci la pace. Tu ci hai dato tutto (Is 26, 12). Lo Spirito Santo, anche per bocca di Salomone, ha dichiarato che questa concordia tra fratelli è gradita a Dio, dicendo: Tre cose piacciono davanti a Dio e davanti agli uomini: la concordia tra fratelli, l’amicizia tra vicini e un marito e una moglie che vanno d’accordo tra loro (Sir 25, 1-2). Perciò, non a torto, il Signore nel presente passo attesta che, quando due o tre si raccolgono insieme sulla terra, il Padre concede loro qualsiasi loro richiesta. E aggiunse queste parole: Dovunque infatti vi saranno due o tre radunati nel mio nome, lì anch’io sono in mezzo loro. Quant’è grande il merito dell’unanimità, se, quando due tre sono radunati nel suo nome, il Signore dichiara di essere anch’egli in mezzo a loro! E che sia così, non solo crediamo per fede, ma conosciamo anche da esempi.

Una volta, tre fanciulli furono riuniti per il nome suo in una fornace di fuoco ardente; ma, mentre questi erano riuniti nel suo nome e pregavano con sentimento concorde ed unanime, neppure tra le fiamme e il terribile incendio venne loro meno il medesimo Signore, tanto che Nabucodonosor esclamò: Non abbiamo gettato tre uomini nella fornace di fuoco ardente, e come mai vedo quattro uomini liberi da legami e completamente illesi? E l’aspetto del quarto è simile a quello di un figlio di Dio (Dan 3, 91-92). Perciò, ugualmente, anche dopo la sua passione, il Signore fu accanto nello stesso carcere a Paolo e Barnaba, che erano stati gettati in prigione per il suo nome e pregavano con unanimità di sentimento, al punto dal liberarli dal carcere dopo aver sciolto i vincoli delle catene. Donde è manifesto che, quando due o tre si trovano radunati insieme nel suo nome con viva fede, anche lo stesso Signore interviene ad aiutarli secondo la sua promessa.

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