Ecco i grandi premi della concordia: se si
vive concordi e uniti, si ottiene dal Padre
ciò che si domanda e si ha Cristo in mezzo a noi.
S. Giovanni Crisostomo, Com. al vang. di Mat., 60, 2
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.
Ez 33,1.7-9 SALMO RESPONSORIALE
Sal 94 SECONDA LETTURA
Pienezza della Legge è la carità.
Rm 13,8-10 CANTO AL VANGELO
(2Cor 5,19) VANGELO
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.
Mt 18,15-20 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
Il rifiuto della correzione nella difesa del proprio peccato
può essere vinto solo dalla fedele custodia della verità
confermata dalla testimonianza concorde
degli altri fedeli e della Chiesa tutta.
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 14
Se … tutti profetassero e sopraggiungesse qualche non credente o un non iniziato, verrebbe convinto del suo errore da tutti, giudicato da tutti; sarebbero manifestati i segreti del suo cuore, e così prostrandosi a terra adorerebbe Dio, proclamando che veramente Dio è fra voi. (vv. 24-25)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2, 14-17
Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita. (vv. 15-16)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 4
Rifiutando le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma annunziando apertamente la verità, ci presentiamo davanti a ogni coscienza, al cospetto di Dio. (v. 2)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 6
Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina secondo la pietà, costui è accecato dall’orgoglio, non comprende nulla ed è preso dalla febbre di cavilli e di questioni oziose. (vv. 3-4a)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 3
Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. (v. 16)
DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 5
Perché mai ho odiato la disciplina e il mio cuore ha disprezzato la correzione? Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m’istruiva. (vv. 12-13)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 5
Mi rivolgerò ai grandi e parlerò loro. Certo, essi conoscono la via del Signore, il diritto del loro Dio. Ahimè, anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami! (v. 5)
DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 36
Io punirò lui [il re], la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto. (v. 31)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 19, 15-20
Un solo testimonio non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia commesso, il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o di tre testimoni. (v. 15)
COMMENTO PATRISTICO
S. CROMAZIO DI AQUILEIA
Dal Commento a Matteo, Trattati 58-59
Tutto ciò che avrete legato sulla terra, sarà legato anche nei cieli e tutto che scioglierete sulla terra, sarà sciolto anche nei cieli. Considera quanto sia grande il potere sulla grazia celeste, che il Signore ha concesso ai suoi discepoli, facendo alla Chiesa una concessione così ampia, che tutto ciò che dagli apostoli o dalla Chiesa fosse legato in terra, fosse legato anche nei cieli, e tutto ciò che fosse sciolto in terra, fosse sciolto anche nei cieli. Questa stessa verità ricorda lo Spirito Santo, anche per bocca di Davide, quando dice: Per me davvero sono stati onorati i tuoi amici, davvero è si rafforzato il loro dominio (Sal 138, 17).
Davvero sono stati onorati questi amici figli di Dio, cioè gli apostoli, ai quali è stato concesso un tale potere, che i loro giudizi pronunciati in terra valgano anche in cielo, si attesta cioè che si ritiene ratificato da Dio e a lui gradito anche in cielo ciò che la sua Chiesa abbia legato o sciolto a ciascuno sopra la terra. Il Signore ha accordato tutto questo perché sapessimo quale grave peccato sia non ascoltare la Chiesa, cui vediamo che il Signore ha concesso un così grande potere. Dobbiamo, dunque, da buoni figli ascoltarne in tutto gli ammonimenti come quelli di una vera e propria madre, affinché, liberati da ogni peccato per merito della nostra obbedienza e della nostra fede, con la medesima Chiesa meritiamo di essere accolti nel regno dei cieli. Ma se uno penserà che la Chiesa sia da disprezzare e da non ascoltarsi, un tale individuo, incatenato dai peccati della sua disobbedienza e della sua arroganza, non potrà avere parte in cielo. Poiché, dunque, il Signore ha dato alla Chiesa una grazia e un potere così grandi, che, qualunque cosa abbia legato o sciolto sulla terra, sia legata o sciolta in cielo, con tutte le nostre forze dobbiamo impegnarci perché, anche se per aver commesso qualche peccato uno si trovi legato dal giudizio della Chiesa, mediante la soddisfazione e la penitenza sia assolto per effetto delle preghiera, poiché chi dice: Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva (Ez 18, 32), senza dubbio, per mezzo di una giusta penitenza secondo il giudizio della sua Chiesa, assolve anche i peccatori.
Ma se uno, vincolato da qualche grave peccato, senza aver fatto penitenza, non ha meritato in questa vita di essere sciolto dal giudizio della Chiesa, un tale individuo non potrà nutrire speranza nel giorno del giudizio, perché il Signore non perdona ciò che non perdona la Chiesa, lui che ha dato alla sua Chiesa una tale grazia ed è benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
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